Test di medicina: gravi irregolarità in tutta Italia. Pronti al ricorso.

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Centinaia sono le irregolarità in tutta Italia verificatesi, anche quest’anno, durante i test d’ingresso, le segnalazioni aumentano di ora in ora da tutti gli atenei italiani: dalla violazione dell’anonimato, a plichi di test danneggiati, a violazioni diffuse della procedura, a domande palesemente errate. Le irregolarità più gravi segnalate a UDU e Rete si sono verificate a Bari, dove un plico, non solo è stato aperto prima che gli studenti entrassero, ma addirittura al suo interno sono state ritrovate solo 49 buste a fronte delle 50 che dovevano essere presenti dentro ogni plico: motivo per cui l’intero test potrebbe essere annullato.

Anche a Napoli la Procura sta indagando all’esito del ritrovamento di un plico nell’immondizia.

Fonti di stampa Il plico, ha accertato la Digos, era sigillato in modo diverso dagli altri: la parte inferiore era chiusa con nastro adesivo, si è aperto facilmente, la fascetta in plastica era allentata. Il plico, ha accertato la Digos, era sigillato in modo diverso dagli altri: la parte inferiore era chiusa con nastro adesivo, si è aperto facilmente, la fascetta in plastica era allentata. Si tratta di dati inquietanti che gettano gravissime ombre su questo concorso che deve essere annullato prima che si consolidino ulteriori aspettative ed illusioni in capo ad incolpevoli studenti. Gianluca Scuccimarra, Coordinatore Nazionale Unione degli Universitari: “Le gravi irregolarità che stiamo riscontrando anche quest’anno dimostrano la palese inefficienza e iniquità di questo sistema: alcune domande palesemente errate, un plico danneggiato e mancante di una busta a Bari, violazioni dell’anonimato che non accennano a finire, ragazzi che si potevano sedere in ordine sparso senza alcun controllo. Com UDU e Rete studenti abbiamo dato mandato all’Avv. Michele Bonetti di sporgere un esposto alla Procura della Repubblica denunciando tutte le irregolarità che ci stanno segnalando in queste ore e per tutte le sedi chiedendo per il caso di Bari il sequestro penale di tutti i compiti inoltrati al Cineca per la correzione e di tutta la documentazione in originale presente ancora presso l’Ateneo. Se i compiti sono usciti da Bari o da un’altra sede è tutto il concorso da annullare. In una graduatoria nazionale quello che succede a Bari si ripercuoterà a catena sulle altre sedi per questo chiediamo già da ora alla Ministro di sanare le ammissioni di tutti i partecipanti al test consentendo loro di studiare nel prossimo anno accademico. Se un concorso è truccato non possono rimetterci sempre gli studenti.” Alberto Irone, Portavoce della Rete degli Studenti Medi: “La complessità e gli errori nelle domande del test hanno dimostrato che lo spostamento della prova ad Aprile ha danneggiato ulteriormente tutti quegli studenti che devono ancora concludere le scuole superiori. Per questo ricorreremo in difesa di tutti quegli studenti ingiustamente danneggiati dai test ad Aprile, appellandoci alla difficoltà delle domande e al fatto che molti degli argomenti presenti nei test non sono ancora stati affrontati nei programmi scolastici. Troppi, infatti, sono gli studenti che quest’anno ingiustamente si sono trovati nella posizione di doversi dividere tra la preparazione al test e quella degli esami di maturità rischiando di mettere a rischio entrambe le cose. Il Governo e il Ministro devono prendere atto che il numero chiuso è un sistema che deve essere superato, lo dimostra il Maxi ricorso Udu vinto lo scorso anno, le gravi irregolarità verificatesi anche quest’anno e le migliaia di studentesse e studenti che devono fuggire all’estero per realizzare il proprio futuro. Forse l’attuale Ministro Giannini potrà dire che i test di quest’anno non li ha gestiti il suo Ministero, non ci interessa: chiediamo l’eliminazione del numero chiuso, l’abbattimento di qualsiasi barriera e l’annullamento del test a partire dalle prove che si stanno svolgendo in questi giorni”. Siamo pronti, ancora una volta, dichiara l’Avvocato Santi Delia, ad una nuova battaglia. Questa volta speriamo davvero che il Ministero ci ripensi e blocchi la correzione.

Studio Legale Avvocato Santi Delia