CONCORSO 559 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA: PARTE IL NUOVO RICORSO A TUTELA DEI PARTECIPATI ILLEGITTIMAMENTE ESCLUSI.

DI CHE COSA SI TRATTA?   E PERCHE’ RICORRERE

Dopo le numerose segnalazioni pervenute dai partecipanti alle prove selettive relative al concorso per 559 Allievi Agenti Polizia di Stato – già precedente annullato – abbiamo ricevuto mandato da parte di un comitato di aderenti supportati da alcune sigle sindacali, di proporre istanza d’accesso agli atti della procedura.
Stante quanto riferitoci, le prove tenutesi tra il 6 e l’11 marzo scorso, sarebbero state caratterizzate dalla somministrazione di quesiti che sembrerebbero essere stati estrapolati dalla medesima banca dati da cui vennero estratti quelli relativi alla prova già annullata.
Come molti di Voi già sapranno, dall’incontro tra le OO.SS. e il Capo della Polizia, avvenuto lo scorso 21 marzo 2017, è emerso proprio che anche per questo concorso – nonostante vi fosse già stato un provvedimento di annullamento della precedente prova selettiva, dovuto (stando a quanto riporta la cronaca) a delle illegittime “fughe” di notizie in ordine ai test da sottoporre ai candidati – pare che “la banca dati utilizzata per le prove è quella precedente”.
Se così fosse, è evidente l’illegittimità che colpirebbe questo ulteriore concorso, giacchè il rischio sarebbe quello di aver fatto partecipare dei candidati più avvantaggiati – che erano già a conoscenza delle domande – rispetto ad altri che, invece, confidavano nell’imparzialità e nella correttezza della selezione.
Con l’accesso ai verbali, dunque, sarà per noi possibile avere un quadro maggiormente chiaro degli eventuali vizi che potrebbero inficiare ancora una volta il concorso, ma già allo stato attuale riteniamo sussistano evidentissime violazioni delle regole concorsuali su cui abbiamo già ottenuto vittorie importanti al TAR, al Consiglio di Stato, al C.G.A. e persino alla sezione consultiva del Consiglio di Stato.
In quest’articolo, pubblicato sulla rassegna stampa della Giustizia Amministrativa, potrete leggere della nostra esperienza sui concorsi pubblici.

I primi ricorsi partiti sono stati accolti e i nostri ricorrenti bocciati alla prove di cultura ammessi dal TAR alle prove fisiche.

Lo studio, come avrete certamente letto informandoVi sulla nostra struttura, ha una compagine specialistica in forma di “boutique” di ecellenza unica sul territorio nazionale i cui soci fondatori sono tra i più giovani cassazionisti d’Italia della storia. Anche in ragione di queste, uniche, eccellenze e dell’esperienza decennale di creazione di azioni collettive ed individualizzate in Italia ed in Europa è stato premiato come “Studio boutique di eccellenza dell’anno 2016 di diritto amministrativo” a Milano nel giugno 2016 e a Londra nel novembre 2016.
Con particolare riferimento alle forze armate Vi rimando alla nostra ultima vittoria per i concorsi VFP4 oltre alle precedenti in tutte le prove concorsuali.


CHI PUO’ RICORRERE

Possono ricorrere tutti coloro i quali hanno partecipato alle prove di concorso tra il 6 e l’11 marzo e non sono stati ammessi alle prove fisiche


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI


Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio chiedendo l’annullamento della prova, nonché, a titolo di risarcimento danni, l’ammissione all’espletamento delle prove fisiche e alle successive fasi concorsuali.


 

MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

Studio Legale Avvocato Santi Delia