Concorso 236 Allievi Marescialli Guardia di Finanza: l’imputato in procedimento penale può essere dichiarato vincitore di concorso.

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Il T.A.R. Lazio ha definitivamente accolto il ricorso proposto dall’Avvocato Santi Delia, a difesa di un vincitore del concorso che, dopo l’incorporamento, era stato escluso dal novero dei vincitori in quanto risultava non in possesso del requisito previsto da un articolo del relativo bando, poiché imputato in un procedimento penale per delitto non colposo – nello specifico minaccia aggravata – il cui decreto di condanna gli veniva frattanto notificato.

Per il Tar Lazio, è impensabile una rigida applicazione delle norme avulsa da un riscontro oggettivo dei fatti, soprattutto in tema di disposizioni che comportano l’esclusione di un candidato da una procedura concorsuale per carichi penali pendenti senza seguire una lettura costituzionalmente orientata.

Solo in presente di un provvedimento definitivo, il candidato potrà essere considerato condannato e quindi escluso dalla procedura concorsuale.

Il Tar Lazio, dopo aver ritenuto fondati tali argomenti in sede cautelare e consentito al ricorrente di continuare il corso, ha dichiarato l’illegittimità del provvedimento di esclusione in quanto adottato dopo la conclusione di tutte le prove concorsuali.

Il Tar Lazio ha, in tal senso, confermato la posizione del ricorrente, e dunque la promozione al grado di Finanziere del ricorrente, con la medesima decorrenza degli altri partecipanti al corso, senza alcun tipo di riserva.

Studio Legale Avvocato Santi Delia