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MOBILITÀ DOCENTI 2019: RICORSO AL T.A.R. E AL GIUDICE DEL LAVORO

MOBILITA’ DOCENTI – DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Lo studio degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti in ordine al trasferimento o mancato trasferimento dei docenti, predispone azioni volte alla tutela dei diritti spettanti a ciascun docente.

Quest’anno la procedura di mobilità ha visto il concretizzarsi di danni a capo, principalmente, di due categorie di docenti:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria, che oggi vedono tuttavia riconoscersi metà del punteggio loro spettante.

L’ordinanza 9 Marzo 2019, n. 203 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.

Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacché è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.

A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe

  • Docenti con figli minori dei 3 anni, l’azione è dunque rivolta a chi non ha ottenuto il cd trasferimento in deroga previsto per gli insegnanti con figli minori dei 3 anni. 

A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempoindeterminato.
Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d’urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.

Le due azioni possono essere cumulate o separate ed i costi non variano.


CHI PUO’ AGIRE

Come già su esplicato, potranno agire:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria che vedono riconoscersi metà del punteggio loro spettante;
  • Docenti con figli minori dei 3 anni che non vedono accettarsi il cd trasferimento in deroga, tuttavia previsto per tale categoria di insegnanti;

AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE

               Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.

 


TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO


                                                                                                 I tempi di definizione di tale giudizio vanno dai 2 mesi del ricorso al T.A.R. ai 6-24 mesi di quello al GDL.


COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE


Per ADERIRE AL RICORSO
E’ SUFFICIENTE COMPILARE IL FORM ACCEDENDO A QUESTO LINK E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE.

Santi Delia è avvocato dell’anno ai Legalcommunity Italian Awards 2018.

Si sono svolti a Casina di Macchia Madama a Roma, davanti a una platea di circa 300 persone, i Legalcommunity Italian Awards 2018, durante la quale sono stati premiati 35 protagonisti, tra studi e professionisti, della consulenza legale e fiscale operativi su tutto il territorio nazionale, in tutte le regioni italiane.

Gli Italian Awards sono stati quindi dedicati a queste realtà e professionisti eccelsi e hanno puntato il faro su una serie di realtà che hanno competenze di altissimo livello e che affiancano quotidianamente le eccellenze del tessuto economico e produttivo del Paese. L’Avvocato Santi Delia è stato insignito del titolo di Avvocato dell’anno nella Sezione PUBBLICO IMPIEGO, quale realtà di “professionista specializzato nel settore del pubblico impiego/diritto amministrativo: protagonista di class-actions in ambito sanitario e universitario di grandissimo rilievo anche mediatico”.

RICORSO STRAORDINARIO PER L’ACCESSO ALLA II FASCIA GI DEI DOTTORI DI RICERCA

DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ RICORRERE

Abilitazione all’insegnamento nella scuola per i dottori di ricerca: parte l’azione a difesa del titolo di istruzione apicale del nostro sistema.

Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno accettato l’incarico di assistere un comitato formato da oltre 1.000 giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell’insegnamento scolastico.

Invero, per primi, hanno già portato avanti questa battaglia al fianco dell’ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani – e per primi sul concorsone 2016 hanno ottenuto una pronuncia di equipollenza ai fini della partecipazione al concorso.


Il ricorso mira ad ottenere l’ammissione, di fatto, in II fascia per una classe di concorso della vostra laurea ove siete iscritti in III. I ricorrenti, quindi, devono avere accesso con la propria laurea ad almeno una classe di concorso (si rammenta che all’atto dell’eventuale adesione si dovrà indicare una sola CDC per cui si vuol ricorrere).


CHI PUO’ RICORRERE

Parte una nuova azione volta ad impugnare il DDG dell’11 maggio del 2018 n. 784, il quale disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente.

Il modello da utilizzare per richiedere l’inserimento nell’elenco aggiuntivo alla II fascia è il modello A3. Tale modello va presentato, entro il termine del 4 giugno 2018, tramite raccomandata A/R o tramite PEC o consegnato a mano con rilascio di ricevuta. Se non è giunto in tempo a presentare domanda entro il 4/06 può comunque partecipare al ricorso. In tal caso verrà usata la giurisprudenza che ritiene inutile l’invio della domanda stante il fatto che è la norma del DDG a negare l’accesso. E’ chiaro che il MIUR e i giudici potrebbero eccepire tale aspetto e noi ci difenderemo mettendo in campo le nostre difese.


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI


Il ricorso sarà proposto innanzi al T.A.R.del Lazio. In tal modo, a seguito della imminente pubblicazione del Decreto di aggiornamento delle Graduatorie di Istituto richiederemo al MIUR e a tutte le sue articolazioni periferiche, nonchè agli Uffici Scolastici, il riconoscimento immediato dell’abilitazione all’insegnamento con la conseguente collocazione nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto.


MODALITA’ DI ADESIONE

L’azione avrà un costo di 200 euro. Chi ha già agito con altri ricorsi per l’accesso alla II fascia GI non ancora conclusisi con il nostro studio, può agire anche con tale azione (al fine di evitare le eccezioni che possono proporsi sugli altri D.M. in precedenza impugnati quali fonti non utili a nuovi ingressi) al costo di € 50.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.
1. Scaricare la procura allegata.
2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
3. Effettuare il pagamento alle coordinate allegate. 
4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, VIA S. AGOSTINO N. 4, 98122 MESSINA, i seguenti documenti:
– scheda del ricorrente;
– due procure in originale compilate e sottoscritte;
– informativa sottoscritta;
– Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO STRAORDINARIO II FASCIA GI- DOTTORI DI RICERCA 2018”).
Sulla busta deve essere apposta la scritta “RICORSO STRAORDINARIO II FASCIA GI- DOTTORI DI RICERCA 2018” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura ““RICORSO STRAORDINARIO II FASCIA GI- DOTTORI DI RICERCA 2018 “.
6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.
7. Tutta la documentazione per aderire alla diffida dovrà essere trasmessa entro il  25 AGOSTO 2018.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.
QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO ADESIONE 

SCADENZA 25/08/2018

Per ricevere qualsiasi tipo di informazione invia una mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it.

Per informazioni immediate chiama allo 0906412910.

 

Concorso medicina generale 2018: ricorso a tutela dei medici non ammessi.

DI CHE COSA SI TRATTA? E PERCHE’ RICORRERE

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.
Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.
Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..
Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.
Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio

 


CHI PUO’ RICORRERE

TUTTI I CONCORRENTI CON PUNTEGGI SUPERIORI A 60. Pur se in passato anche i soggetti sotto tale soglia sono stati ammessi per voi la posizione da difendere è più complessa potendo agire solo collettivamente.


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al T.A.R.


 

MODALITA’ DI ADESIONE

COMPILANDO LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE.
Per chi vuole avere un appuntamento può chiamare i numeri fissi di Messina o alla linea dedicata ed esclusiva 3898538944.

Per chi invece ha già deciso di agire può seguire la modulistica allegata.
L’acconto di adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.
LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA.

SCADENZE DI ADESIONE (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE – LA DOCUMENTAZIONE VA SEMPRE ANTICIPATA VIA MAIL SCANSIONATA) – 28/02/2019

PER OGNI DUBBIO PUOI COMPILARE IL FORM E CHIEDERCI COSA FARE

OPPURE

SCARICA DIRETTAMENTE LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE

 

FIT: Docenti esclusi dal concorso agevolato

DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ RICORRERE

Come noto, con il Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 per il riordino, l’adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli dei docenti sia su posti comuni sia di sostegno, è stata disposta una fase transitoria al fine di consentire ai docenti già abilitati di poter ottenere il ruolo. Sulla base di ciò entro il 2018 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca bandirà il primo concorso per l’inserimento dei docenti nelle G.R.A.M.A., cioè le nuove graduatorie regionali di merito ed esaurimento.

Il nuovo concorso “semplificato” ha il medesimo impianto del concorso docenti del 2016, con le medesime illegittimità già censurate dal TAR e dal Consiglio di Stato.


CHI PUO’ RICORRERE

Dottori di ricerca.  A nostro modo di vedere la previsione che li esclude è illegittima, in quanto non valorizza il percorso triennale di dottorato che è il più alto titolo conseguibile in Europa e come già fatto da noi, per primi in Italia, per il concorso 2016, agiremo per far ottenere l’ammissione a tale percorso a tutti coloro che hanno il dottorato di ricerca, in quanto non riconosciuto abilitante dal Miur. (LEGGI del valore abilitante del titolo di dottorato IN GAE).

Quale è lo stato del contenzioso sui Dottori di ricerca e sul valore abilitante del loro titolo?

La situazione è ancora molto incerta anche all’interno del Consiglio di Stato.

Il 18 dicembre 2017, difatti, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’appello pilota degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ordinando l’immediata iscrizione in G.A.E. dei primi docenti con dottorato di ricerca e servizio nella scuola pubblica espressamente motivando sui propri precedenti “concernenti equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione, che hanno disposto l’ammissione richiesta dagli interessati”.

Il Consiglio di Stato, pur consapevole di una giurisprudenza non ancora pacifica sul tema “rammentate le pronunce cautelari della Sezione sulla questione della possibile equipollenza tra dottorato di ricerca e abilitazione (nel senso della non manifesta infondatezza della questione, e per l’accoglimento delle istanze cautelari, Cons. Stato, sez. VI, ordinanze nn. 4904/2016, 5450/2016, 1593/2017, 1594/2017, 1937/2017; nel senso invece della non equipollenza, e della diversità ontologica tra percorsi di abilitazione e dottorato di ricerca, con conseguente rigetto delle istanze cautelari, Cons. Stato, sez. VI, ordinanze nn. 5144, 5145, 5153 e 5163 del 2017)”, ha preferito dar seguito alla prima, ordinando, nelle more del merito, l’ammissione in GAE dei ricorrenti.

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all’abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell’ambito dell’ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del Consiglio di Stato sul tema dell’ammissioni in G.A.E. che ha rigettato le richieste di ammissione di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue dunque l’interpretazione totalmente innovativa proposta dai legali che, a differenza di tutti gli altri, avendo per primi sollevato il tema, hanno sempre basato le proprie azioni su tesi totalmente originali.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

La novità Europea. Con una nota datata 12 dicembre 2017 e recapitataci oggi, il Presidente della Commissione per le Petizioni, Cecilia Wilkstrom, ha comunicato che la nostra Petizione è stata dichiarata ricevibile e che, proprio per aver superato quest’esame (che è largamente il più ostico ed all’esito del quale vengono rigettate oltre il 90% delle petizioni) è stata ora passata all’esame della Commissione parlamentare competente che è quella per il mercato interno e la protezione dei consumatori.

Si tratta di un nuovo ed importante passaggio che serve a ridare slancio alla valorizzazione del titolo di dottorato e, anche su questo, abbiamo ritenuto di accettare le adesioni al ricorso FIT.


Per tutte le altre categorie diverse dal dottorato VAI ALLE FAQ

MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono scaricando la seguente documentazione.

Vai alle FAQ

SCARICA LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE

TFA SOSTEGNO 2017: RICORSO PER GLI IDONEI – NON AMMESSI

CHI PUO’ RICORRERE

Possono ricorrere tutti i docenti che hanno sostenuto tutte le prove per l’ammissione al TFA Sostegno III ciclo, e sono risultati IDONEI – NON AMMESSI, in quanto non rientranti nel numero dei posti disponibili previsti dal ciascun Ateneo.


TIPOLOGIE DI AZIONE

1. Azione collettiva subordinata al raggiungimento di un numero utile di 10 adesioni.



AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al TAR, con termini decorrenti dalla pubblicazione della Graduatoria finale di merito.



MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata e l’informativa.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale, stampera una copia dell’informativa e sottoscriverla (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinate allegate.

– Per l’azione collettiva il costo è di € 250,00.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

– due procure in originale compilate e sottoscritte;

l’informativa sottoscritta;

– Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso”.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura ” ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso “.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line nel caso voleste aderire al ricorso collettivo.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 20 agosto 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA: RICORSO AVVERSO L’ILLEGITTIMO ANNULLAMENTO DELLE PROVE A TUTTI I CANDIDATI

 

DI CHE RICORSO SI TRATTA

Concorso per il reclutamento di n. 300 allievi agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria del ruolo maschile nonché di n. 100 allievi del ruolo femminile che si è svolto il 20-21-22 aprile.
Il Ministero con decreto del 22 giugno 2017 ha annullato le prove scritte del concorso di cui trattasi per presunti “motivi di interesse pubblico”.
Ad oggi il provvedimento di annullamento risulta privo di motivazione pertanto riteniamo opportuno promuovere un’azione collettiva volta a dichiarare l’illeggitimità del predetto decreto.
Si precisa che lo studio ha già provveduto ad inoltrare l’istanza di accesso agli atti per visionare tutti i verbali del concorso.


 

PERCHE’ ADERIRE
Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, dichiari l’illegittimità del provvedimento di annullamento delle prove scritte.



AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, dichiari l’illegittimità del provvedimento di annullamento delle prove scritte.


 

SCADENZA E TERMINI DI ADESIONE

Le adesioni alle condizioni economiche indicate scade il 10/7/2017.


MODALITA’ DI ADESIONE

Il costo dell’azione è pari a 150  € e prevede la difesa per tutta la fase cautelare e il primo grado di giudizio.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 150,00 alle coordinate allegate.

4. Scaricare e compilare l’informativa sul Concorso Polizia Penitenziaria allegata in fondo alla pagina.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

– due procure in originale compilate e sottoscritte;

– Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “concorso POLIZIA PENITENZIARIA” e ogni busta deve contenere
una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdE5Sa3BJMkWtko5xhtQop43ziOU_xJH11CLMT0avm9CjFYQw/viewform.

8. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 10 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

RICORSO VIGILI DEL FUOCO

DI CHE RICORSO SI TRATTA?

Concorso per 250 Vigili del Fuoco. Parte il ricorso collettivo per l’ammissione alle prove fisiche.

Negli scorsi giorni si sono svolte le prove preselettive relative al concorso per 250 Vigili del Fuoco che, tuttavia, hanno visto migliaia di partecipanti esclusi, pur avendo ottenuto risultati superiori alla sufficienza.

Sulla base di quanto previsto nel Bando di concorso, infatti, sono ammessi all’espletamento delle prove fisiche  solo 5000 candidati, oltre gli eventuali pari merito con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso, creando – di fatto una soglia d’accesso illegittima che inficia l’intera prova concorsuale.

Vi sono stati, infatti, alcuni candidati che sono stati esclusi per aver errato appena una domanda e che, solo per questo, vengono esclusi da un concorso eccessivamente rigido che pretende la “perfezione” dei compiti per poter sperare di prendere parte alle vere e proprie prove di concorso.


PERCHE’ ADERIRE?

Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, consenta a chi è stato escluso dalle successive prove, di potervi accedere ed essere convocato in tempo utile, in modo da poter svolgere gli accertamenti nella stessa sessione dei colleghi che sono rientrati nei 5000 posti, ovvero, in una nuova sessione che il Ministero sarà chiamato a fissare in caso di accoglimento.

Lo Studio Delia & Bonetti, sull’argomento, ha per primo già ottenuto precedenti positivi sulla vicenda della illegittima apposizione della soglia minima di ammissione, con riguardo al recente concorso per l’ammissione ai corsi del TFA sostegno.Si è infatti sostenuto – trovando l’accoglimento innanzi al T.A.R. Lazio – che la soglia di ammissione (sia essa prevista espressamente dal bando o, come nel caso di specie, venga indicata tramite l’apposizione di un limite quantitativo di ammissioni – è illegittima se vi sono comunque dei soggetti che totalizzano un punteggio superiore alla sufficienza. Per maggiori informazioni, visualizza la news cliccando qui.


AUTORITA’ ADITA

L’azione, ordinaria o straordinaria sarà rivolta al TAR o al PDR.



SCADENZA TERMINI DI ADESIONE

Le adesioni alle condizioni economiche indicate scade l’8/7/2017.


COME ADERIRE


Il costo dell’azione è pari a 250  € e prevede la difesa per tutta la fase cautelare e il primo grado di giudizio.

Per poter aderire è necessario:

          Compilare il form che troverete al seguente link;

          Compilare la procura alle liti;

          Compilare l’informativa;

          Effettuare il bonifico di 250 € alle seguenti coordinate.

Copia della procura, dell’informativa e del bonifico dovranno essere anticipati via mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it e spediti a mezzo raccomandata 1 A/R presso la sede dello Studio di Messina, via Sant’Agostino n. 4 – 98122 Messina.

TFA SOSTEGNO – ATENEO DI MESSINA

DI COSA SI TRATTA E PERCHE’ RICORRERE
Il Decreto rettoriale dell’Università di Messina reso in ottemperanza alla nostra azione al T.A.R. Lazio presenta due profili di illegittimità e due categorie di soggetti che possono agire.

I primi sono i soggetti esclusi da tale Decreto.

L’azione è rivolta a tutti coloro i quali dopo aver partecipato alle prove preselettive nell’Ateneo di Messina, illegittimamente, sono stati esclusi dal provvedimento dell’Università di Messina che ha disposto lo scorrimento dei soli posti messi a bando e che perciò si sono visti negare l’accesso alla successiva prova scritta seppur in presenza di posti rimasti vacanti.

Infatti tale è scelta, grazie all’accoglimento ottenuto da questa difesa (Decreto n. 3027/2017 Tar Lazio), è illegittima in quanto, il Decreto Ministeriale relativo a tale procedura concorsuale ed il bando dell’Ateneo di Messina hanno previsto la possibilità di ammettere alle prove scritte sino al doppio dei posti disponibili previsti per ciascuna classe di concorso.

I secondi sono quelli inclusi la cui ammissione, tuttavia, è illegittimamente subordinata al buon esito del giudizio del 12 luglio.

Cautelativamente, infatti, in ragione del fatto che anche i beneficiari di tale provvedimento sono stati ammessi a partecipare con riserva dell’esito del ricorso fissato per il 12 luglio 2017, si consiglia di intervenire in tale giudizio per legittimare la propria posizione.

L’Ateneo, infatti, in maniera francamente incomprensibile, pur avendo attuato una procedura di autotutela accogliendo le indicazioni del T.A.R., ha scritto di ammettervi alla prova legando il Vostro status all’esito del ricorso di un altro soggetto che si terrà il 12 luglio. In altre parole se, ad esempio, per una qualunque ragione quella candidata non dovesse avere più interesse alla prosecuzione del contenzioso (ad esempio perchè non supera la prova calendarizzata) il T.A.R. non potendo pronunciarsi su tale ricorso sarebbe costretto a dichiararlo improcedibile travolgendo la posizione di tutti gli ammessi.

Si consiglia quindi di spiegare intervento seguendo la procedura che segue.


CHI PUO’ RICORRERE

1) Possono ricorrere tutti i docenti che hanno sostenuto le prove preselettive per l’ammissione al TFA Sostegno  presso l’Università di Messina e non le hanno superate a condizione che la loro posizione in graduatoria rientri nei posti disponibili aumentati sino al doppio (es. 50 posti disponibili per cdc primaria, si considerano utili le posizioni sino alla n. 100).

2) Possono fare intervento nel giudizio del 12 luglio tutti i soggetti beneficiari del decreto del Rettore.


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

1) Il ricorso sarà proposto innanzi al TAR e sarà volto a farvi prendere parte alle prove scritte tramite eventualmente anche la predisposizione di prove suppletive.

2) L’intervento sarà spiegato nel giudizio da noi proposto e che si celebrerà al T.A.R. Lazio il 12/7.


MODALITA’ DI ADESIONE

1) Per aderire all’azione ed impugnare il DR ed ottenere l’ammissione alle prove suppletive sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono e scaricare la seguente documentazione.

Scaricare la procura allegata;

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
3. Effettuare il pagamento di euro 500,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso l’esclusione della prova scritta. In caso di ricorso singolo il costo è di € 2000 oltre iva c.p.a. e cu se dovuto.
4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via S. Agostino, 4 – 98122 Messina (ME) i seguenti documenti:

– due procure in originale compilate e sottoscritte;

– informativa sottoscritta;

– Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it o la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”.
6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.
7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 4 luglio alle ore 8.30.

Alla luce dei tempi ristretti, qualora il provvedimento del TAR non verrà pubblicato in tempo utile per partecipare alle prove suppletive, la quota di adesione verrà restituita.

2) Per aderire all’intervento dovete:

Scaricare la documentazione allegata;

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 100,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via S. Agostino, 4 – 98122 Messina (ME) i seguenti documenti:

 – due procure in originale compilate e sottoscritte;

 – informativa e scheda ricorso sottoscritte;

 – Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “INTERVENTO TFA sostegno”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “INTERVENTO TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it o la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “INTERVENTO TFA sostegno”.
6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.
7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 6 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia