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Concorsi pubblici: il Tribunale di Palermo accoglie e condanna il Ministero della Difesa alla corresponsione di 10 anni di differenze retributive.

Un dipendente civile del Ministero della Difesa aveva partecipato, nel lontano 2008, ad una procedura selettiva per il passaggio ad area funzionale superiore, posizionandosi come primo degli idonei non vincitori. Tale valutazione, tuttavia, risultava viziata sotto molteplici profili, guadagnandosi quelle censure, proposte dall’Avvocato Santi Delia ed accolte dal Tribunale siciliano, che, su più fronti, ne hanno dimostrato l’illegittimità. Continue reading Concorsi pubblici: il Tribunale di Palermo accoglie e condanna il Ministero della Difesa alla corresponsione di 10 anni di differenze retributive.

Diplomati Magistrale ed inserimento nelle GAE. La vicenda nuovamente rimessa all’Adunanza Plenaria. Le motivazioni.

Oggi, 4 dicembre 2018, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha depositato le ampie motivazioni che, all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre 2018, l’avevano convinta a rimettere nuovamente la questione dei diplomati magistrale innanzi all’Adunanza Plenaria.

Stante la complessità delle questioni giuridiche sollevate, seguiranno, nei prossimi giorni, ulteriori approfondimenti a beneficio di tutti i Diplomati magistrale.

Qui potrete leggere le motivazioni.

Santi Delia e Michele Bonetti

N.B. In merito alla questione del concorso straordinario, nelle more della decisione dell’Adunanza Plenaria, resta fermo il consiglio di partecipare e/o ricorrere per potervi partecipare seguendo le indicazioni di cui ai precedenti avvisi.

RICHIESTA DI PAGAMENTO COSAP: COSA DEVONO FARE I COMMERCIANTI MESSINESI ALLA LUCE DELLA SENTENZA DEL C.G.A.

Com’è noto il C.G.A., con la sentenza n. 595 pubblicata lo scorso 29 ottobre ha messo la parola fine sulle modalità di calcolo della Cosap introdotte dal Comune di Messina nel 2011, ossia quelle che avevano determinato un’ingiustificata triplicazione del canone previsto per l’occupazione di suolo pubblico e quindi ha sostanzialmente ripristinato i valori anteriori alle modifiche apportate.

Grazie alla vittoria ottenuta dal nostro studio, l’intero regolamento del 2011 è stato annullato in quanto i criteri di calcolo che lo animavano sono illegittimi. Il Comune, tuttavia, ha imposto il pagamento sulla base di tali illegittimi criteri per 7 anni e, ancora oggi, dopo oltre un mese dalla sentenza continua a farlo.

Ci è stato segnalato, infatti, che le rate in scadenza nel mese di dicembre 2018 sono, ancora, state calcolate con gli stessi criteri.

Nel mese di dicembre 2018, difatti, è in scadenza la seconda rata della Cosap, ed a questo proposito lo Studio offre la più ampia assistenza a tutti quei commercianti che riceveranno gli inviti al pagamento da parte del Comune (o che dovrebbero autonomamente pagare in forza delle concessioni sottoscritte), al fine di verificare la congruità di quanto preteso e valutare eventuali richieste di rateizzazioni o, qualora vi siano i presupposti, anche di rimborsi per ciò che è stato corrisposto in eccedenza.

Bonetti & Delia: i founders più giovani tra i finalisti dei Top Legal Awards.

Per la prima volta dalla nostra fondazione, lo Studio legale degli Avvocati Avv. Michele Bonetti e Santi Delia è stato selezionato tra i finalisti da Toplegal, assieme ai Majors degli studi legali nazionali, nella categoria CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO. Siamo, tra i finalisti, lo studio più giovane d’Italia tanto con riguardo alla fondazione quanto con riguardo ai due founders.

Santi Delia, messinese, classe 1979, avvocato dal 2006, è Cassazionista a seguito di superamento dell’esame dal 2015.

Michele Bonetti, romano, classe 1976, avvocato dal 2005, è Cassazionista a seguito di superamento dell’esame dal 2015.
Ecco i finalisti della categoria CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO

BIRD & BIRD
BONETTI E DELIA
CINTIOLI&ASSOCIATI
DE VERGOTTINI
ENNIO MAGRI’ E ASSOCIATI
ENRICO FOLLIERI & ASSOCIATI
LIPANI CATRICALÀ & PARTNERS
MACCHI DI CELLERE GANGEMI
P&I – GUCCIONE E ASSOCIATI
R&P LEGAL
RISTUCCIA & TUFARELLI

Specializzazioni mediche: la prima vittoria sul concorso 2018 è ancora del nostro studio.

Il TAR ha accolto i primi ricorsi sulle specializzazioni mediche proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ordinando al Ministero di procedere allo scorrimento sui posti vacanti.
I primi dati ci dicono che sono oltre 500 i posti rimasti vacanti e che, solo chi ha agito giudizialmente, può aspirare ad ottenere. Continue reading Specializzazioni mediche: la prima vittoria sul concorso 2018 è ancora del nostro studio.

Bonetti & Delia vincono in Consiglio di Stato per l’Università Magna Graecia di Catanzaro

Bonetti & Delia, con i founder Santi Delia e Michele Bonetti hanno assistito l’Università Magna Graecia di Catanzaro nell’appello subito dal Ministero dell’istruzione dell’Università e della ricerca nel contenzioso volto ad ottenere un finanziamento da oltre 8 milioni di euro.

La vicenda riguarda la selezione dei 180 dipartimenti universitari cui andranno i 271 milioni di euro previsti annualmente, per il quinquennio 2018-2022, dalla legge di bilancio 2017 per rafforzare e valorizzare l’eccellenza della ricerca, con investimenti in capitale umano, infrastrutture e attività didattiche di alta qualificazione. L’Ateneo di Catanzaro che, in tale contesto, ambiva all’attribuzione di una quota pari a oltre 8 milioni di euro nel quinquennio, veniva escluso dal Miur in quanto, nonostante l’eccellenza dimostrata nella valutazione oggettiva ANVUR che gli attribuiva un valore pari a 99,5 su 100, la Commissione aveva ritenuto non sufficiente il progetto rassegnato.

Il T.A.R. Lazio aveva accolto con sentenza del mese di luglio il ricorso di Bonetti & Delia evidenziando come la motivazione addotta dal MIUR “appare insanabilmente contraddittoria, ovvero apparente per impossibilità di ricavare la logicità del ragionamento seguito dalla Commissione che, per un verso, concorda con il giudizio espresso dai due referenti (peraltro giudizi differenti tra loro per 2 criteri su 5) per altro verso li sconfessa riducendo ulteriormente le valutazioni”.

Oggi la Sesta Sezione del Consiglio di Stato (ord. n. 5590/18) ha rigettato l’appello cautelare del Ministero confermando la decisione del T.A.R. ed ordinandone l’immediata esecuzione.

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Mobilità’ scuola: il CCNL sulla mobilità elude la garanzia e le esigenze di rango costituzionale dei docenti portatori di handicap ex l. n. 104/1992

Il Tribunale del lavoro di Vicenza ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti incardinato in ragione dell’ennesimo trasferimento negato ad una docente avente una situazione davvero peculiare.

Nel caso di specie infatti, il Ministero ha negato alla ricorrente, portatrice di handicap grave personale e referente della madre a sua volta portatrice di handicap grave, il trasferimento presso una delle sedi da lei ambite in via prioritaria nella regione Calabria, laddove ella ha la propria residenza ed il proprio nucleo familiare (marito, figlia minore e madre).

Sebbene anche solo l’aspetto per cui la docente fosse referente della madre portatrice di handicap dovesse essere considerato dal Miur ai fini del trasferimento, ciò che è peggio, è che l’Amministrazione confermando la sede di titolarità presso un ambito della regione Veneto non ha minimamente preso in considerazione il più importante aspetto che ella è anche portatrice di un handicap grave personale ex Lege 104/92.

Così, con ricorso d’urgenza depositato nel mese di agosto la docente adiva il Tribunale del lavoro di Vicenza per “provare” ad ottenere un avvicinamento alla propria residenza e per potersi occupare delle proprie condizioni di salute.

Orbene, nonostante la documentale sussistenza di posti nelle sedi ambite dalla docente, il Ministero li assegnava comunque a docenti non in possesso di peculiari situazioni con diritto di precedenza e richiedenti peraltro un trasferimento all’interno della stessa provincia.

Ed infatti in giudizio, le agguerrite difese dell’Amministrazione ribadivano l’aspetto per cui, ai sensi del CCNL sulla mobilità dei docenti, il trasferimento interprovinciale a favore del docente referente di un parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado della persona da assistere affetta da handicap in situazione di gravità poteva essere effettuato solo in sede di mobilità provinciale e MAI in quella interprovinciale.

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Diplomati Magistrale ed inserimento nelle GAE. La vicenda nuovamente rimessa all’Adunanza Plenaria.

Il Consiglio di Stato all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre ha pronunciato l’ordinanza n. 5383/2018 con cui ha disposto nuovamente la rimessione all’Adunanza Plenaria della nota vicenda relativa all’inserimento dei Diplomati Magistrali nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Il Collegio infatti pronunciandosi in sede giurisdizionale, ha chiaramente affermato che nonostante la nota pronuncia n.11/2017 emessa dall’Adunanza Plenaria sulla vicenda, la questione dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei soggetti muniti di diploma magistrale, debba essere rimeditata.

Il Consiglio di Stato ha così deciso di rimettere nuovamente all’Adunanza Plenaria la questione dell’inserimento nelle GAE dei diplomati magistrali e, riconosciuta l’attualità della richiesta tutela cautelare ha altresì sospeso l’esecutività della sentenza de Tar Lazio, che già aveva respinto il ricorso in primo grado.

Gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, d’accordo con l’avv. Romeo Brunetti, patrocinatore della organizzazione sindacale SNALS, hanno assunto direttamente mandati da alcune delle parti del giudizio e hanno partecipato attivamente e direttamente alla richiesta di rimessione della vicenda dei diplomati magistrale, ad un nuovo esame dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

“Si apre una fase nuova – affermano gli avvocati Bonetti e Delia all’indomani della pronuncia – che ci spinge con vigore ad insistere nella richiesta di sanare la posizione di tutti coloro che abbiano impugnato gli atti amministrativi, al fine di procedere al loro inserimento in GAE a pieno titolo. Ora si apra un dibattito politico diretto a risolvere la questione che non potrà essere devoluto solo alla decisione del Consiglio di Stato in sede Plenaria e a quella della Corte Costituzionale, che non potrà non incidere sull’appena indetto concorso straordinario. Consentire la partecipazione a concorso solo di una parte dei soggetti interessati e che da anni sono nelle Gae, o che hanno addirittura preso il ruolo, non appare una misura in alcun modo sufficiente a risolvere il problema di così tante persone che da anni mandano avanti la scuola pubblica italiana“.

In merito alla questione del concorso straordinario, nelle more della decisione dell’Adunanza Plenaria, resta fermo il consiglio di partecipare e/o ricorrere per potervi partecipare seguendo le indicazioni di cui ai precedenti avvisi.

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Repubblica

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

Legal

ASN: nuovo accoglimento del T.A.R. Lazio per il settore della “Progettazione Architettonica”. Valutazione contraddittoria da parte della Commissione, disposto il riesame del candidato.

Il Tribunale Amministrativo, con sentenza del 7 novembre 2018, ha accolto le censure degli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti, consolidando i nostri precedenti favorevoli sul tema circa le illegittimità dei giudizi negativi delle Commissioni giudicatrici per l’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Nel caso di specie, in particolare, il ricorso presentato dallo Studio aveva sollevato censure circa la legittimità delle valutazioni espresse dalla Commissione che, nonostante il possesso, da parte del candidato, di due “valori soglia” su tre e quattro titoli sui nove individuati dalla stessa, si esprimeva negativamente sull’abilitazione.

In particolare, si legge in sentenza, le censure mosse all’operato dell’Organo giudicante risultano fondate alla luce del fatto che “il legislatore ha introdotto parametri oggettivi, puntualizzati in via regolamentare, in grado di consentire un percorso di verifica giudiziale più stringente, in ordine al discostamento o meno da tali parametri e, in caso di positivo riscontro degli stessi, circa l’esigenza di una motivazione particolarmente accurata, per negare il titolo abilitante”.

In tal modo, dunque, il Tribunale ha fatto proprio un principio, elaborato e portato in aula dallo Studio già nei precedenti giudizi sul tema, che sembra chiarire, si auspica, una volta per tutte la necessità di una corretta valutazione e, soprattutto, di una maggiore attenzione ai candidati in possesso di requisiti oggettivi di meritevolezza.

Pertanto, avvalorando le tesi difensive, il T.A.R. Lazio ha ritenuto “meritevoli di accoglimento ed assorbenti, infatti, le censure di eccesso di potere per difetto di motivazione, riscontrabile nei giudizi individuali e in quello collegiale, sotto il prevalente profilo della contraddittorietà” dal momento che i giudizi espressi dalla Commissione si discostavano da quei parametri oggettivi di cui, nei fatti, non si era tenuto debito conto.

Così, accogliendo il ricorso, il Tribunale Amministrativo per il Lazio ha ordinato all’Amministrazione di rivalutare l’interessato, condannando il Ministero dell’Istruzione alla refusione, in suo favore, delle spese legali.

Studio Legale Avvocato Santi Delia