Archivio: Materie trattate

SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI

Il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche e calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato.

L’obiettivo dell’azione, stante l’esistenza di un numero di fabbisogno di specializzandi pari a circa 8.000 posti è quello di ottenere l’ammissione per tutti i ricorrenti anche senza borsa sino all’esito del giudizio di merito.

Verranno inoltre proposte specifiche azioni individuali per soggetti assai prossimi all’ultimo ammesso. In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio può agire individualmente. Quest’anno abbiamo già vinto su caso identico in Medicina generale.

RICORSO COLLETTIVO “C”. Un ricorso di tipo collettivo (RICORSO C) ed azionabile da tutti i soggetti presenti in graduatoria ed oltre l’ultima posizione bandita verrà proposto contestando:

– la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un’unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo. Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’ Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).

Continue reading SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI

DIRITTO INDUSTRIALE

DIRITTO INDUSTRIALE: Lo studio si occupa di fornire strumenti giuridici di protezione per ciò che concerne l’uso di beni produttivi, destinati ad essere utilizzati nell’ambito di un ciclo produttivo, la tutela dell’azienda e la sua gestione efficace, la salvaguardia dei beni prodotti e l’uso esclusivo delle idee che fanno parte della capacità produttiva imprenditoriale. In tal senso è al fianco di numerose imprese e Società che utilizzano o cedono licenze in esclusiva e cura i complessi rapporti di licensing a livello comunitario ed internazionale. 

Lo Studio, nel 2017, è stato insignito del Premio Internazionale Le Fonti quale Boutique d’eccellenza dell’anno per il Diritto industrialeper la competenza e abilità nel fornire strumenti giuridici di protezione per ciò che concerne l’uso di beni produttivi, la tutela dell’azienda e la sua gestione, la salvaguardia dei beni prodotti e l’uso esclusivo delle idee che fanno parte della capacità produttiva imprenditoriale. Per porre sempre gli interessi del cliente al centro del proprio operato“.

 

 

icone santi new 05

CONCORRENZA SLEALE E KNOW-HOW: Assai importante è l’esperienza ed il know how consolidato dallo Studio in termini di strategie difensive nella tutela avverso pratiche commerciali di imitazione servile, pedissequa e parassitaria nonché nel più vasto ambito della concorrenza.  

 

icone santi new 03

BREVETTI: gestione contrattualistica e affidamento del c.d. “file sorgente; tutela disegni tecnici gestione pubblicitaria del brevetto; protezione delle invenzioni, modello di utilita’, modello ornamentale. tutela dell’inventore nei confronti di terzi.

icone santi new 08

MARCHI DI FABBRICA: Tutela del diritto esclusivo sull’uso del segno distintivo depositato per contraddistinguere prodotti e/o servizi della propria azienda; Tutela in caso di conflitto per la registrazione tra due marchi identici o simili; Assistenza nella ricerca di anteriorità del marchio.

icone santi new 04

COPYRIGHT: tutela del diritto d’autore a livello internazionale.

icone santi new 02

TUTELA DEI DOMINI INTERNET: Il progresso tecnologico e la notevole giurisprudenza sviluppatasi nel nostro Paese a partire dagli ultimi anni in materia di tutela delle opere letterarie in genere richiede una tutela mirata anche dei segni distintivi di Internet e in particolare, dei “domain names”. Lo studio fornisce consulenze e assistenza – giudiziale e non – anche alla luce delle sentenze che hanno fatto “discutere” sulle problematiche riguardanti queste nuovissime discipline del diritto.

          • LA TUTELA CONTRO LA CONCORRENZA SLEALE
          • LA RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER
          • L’USO DEI SEGNI DISTINTIVI UGUALI O SIMILI
          • LA RESPONSABILITÀ DELLA REGISTRATION AUTHORITY
          • LA LEGGE APPLICABILE
          • IL SEQUESTRO DEL SITO INTERNET
          • L’ORDINE DI PUBBLICAZIONE
          • L’INSERIMENTO DI UN SEGNO DISTINTIVO ALTRUI ALL’INTERNO DI UNA PAGINA WEB
          • IL RISARCIMENTO DEI DANNI

 

 

Diritto Sanitario

Importante ambito di competenza dello Studio è quello del Diritto Sanitario. L’Avv. Delia si occupa dell’assistenza e della consulenza per professionisti e case di cura private in materia di convenzionamento, accreditamento, riduzione e accertamento del budget annuale assegnato. Lo Studio è inoltre impegnato in controversie inerenti i diritti, anche retributivi, del personale medico, sanitario e paramedico ospedaliero e non. Altri settori che vanno annoverati in quest’ambito sono il diritto ospedaliero, delle farmacie e della professione medica.

La nostra assistenza legale, sia giudiziale che stragiudiziale, si rivolge anche in ambito di responsabilità medica nonché alle imprese ed ai professionisti che intrattengono rapporti, in qualità di fornitori, con il sistema sanitario.

Siamo in prima linea nei giudizi volti al riconoscimento della giusta retribuzione agli specializzandi.
La vittoria alla Corte d’Appello di Milano è stata la prima emessa da un giudice di secondo grado sui diritti degli specializzandi dei corsi dal 1994 al 2006.

Trasferimenti dall’estero

La campagna dei trasferimenti dall’estero sorge con l’intento di tutelare gli studenti che, rimasti esclusi dai corsi a numero chiuso delle università italiane, tentano la carta delle università straniere pur di realizzare i propri sogni. Ammontano a circa quarantaduemila i ragazzi che oggi studiano all’estero e che vorrebbero ritornare in Italia; tuttavia gli Atenei che consentono in concreto il trasferimento dall’estero sono una minoranza. Ogni anno, infatti, le Università italiane, mediante la pubblicazione di appositi bandi, prevedono la possibilità per gli studenti immatricolati all’estero di richiedere il rilascio del nulla osta per il trasferimento nelle loro sedi. Non di rado accade però che le Università ostacolino il rilascio del nulla osta, emettendo provvedimenti di diniego quasi sempre carenti di motivazione, illogici e contraddittori, con la conseguenza paradossale di lasciar liberi posti non assegnati e legittimamente richiesti. Da molti anni il nostro Studio combatte le ingiustizie prodotte dall’emanazione di disposizioni di tal specie arrecanti una grave violazione del diritto costituzionale che tutela il libero accesso all’istruzione nel nostro Paese e che non può essere compresso da provvedimenti illegittimi.

Vai alle ultime news sui trasferimenti

Diritto del Lavoro

Anche a seguito della privatizzazione del pubblico impiego lo Studio continua ad occuparsi di consulenza e assistenza in materia di diritto del lavoro a favore di lavoratori e aziende, anche a favore di personale militare, professori universitari e, comunque, di tutte quelle categorie la cui giurisdizione continua a permanere in capo al Giudice Amministrativo.

In tali ambiti particolare attenzione è rivolta allo spoil system dei dirigenti, al risarcimento del danno alla salute, anche da mobbing, e per infortuni sul lavoro e lesione dell’integrità psico-fisica.

Su tutta Italia è in corso la battaglia per i diritti degli insegnanti.

Diritto civile, Risarcimento del danno e Diritto dei consumatori

Lo Studio offre consulenza ed assistenza in diversi ambiti del diritto civile: dai rapporti contrattuali, alla tutela dei rapporti tra soci e società o cooperative, ai diritti della persona, al risarcimento del danno per responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, alla tutela del consumatore.

Lo Studio, anche a mezzo propri collaboratori, assiste il Cliente nel settore dell’infortunistica e dei rapporti con le Assicurazioni, in quelli con banche, compagnie telefoniche e di erogazione di energia elettrica e gas, nelle problematiche condominiali; nel recupero dei crediti in caso di insolvenza del debitore, nelle questioni attinenti le locazioni ed il diritto di famiglia.

Diritto Amministrativo

Lo studio si occupa essenzialmente di tutti gli affari – giudiziali e non – concernenti rapporti tra privati e pubbliche amministrazioni – statali e non – a qualsiasi titolo, assicurando, altresì, un servizio di consulenza fissa o occasionale sia a privati che ad enti pubblici. Vengono curati tanto i ricorsi in via amministrativa (opposizioni, ricorsi gerarchici e ricorsi straordinari al Capo dello Stato ed al Presidente della Regione Siciliana) che i giudizi davanti a tutte le magistrature ordinarie e amministrative (civile, amministrativa, contabile ecc.), nonché davanti alle giurisdizioni europee.

Settori particolarmente curati sono quelli delle procedure concorsuali e, tra questi, quelli per l’ammissione a corsi di laurea a numero chiuso, i contratti con la p.a. (appalti, concessioni etc..), le espropriazioni, l’urbanistica, l’edilizia, il rapporto di impiego (contrattualizzato e non) e il contenzioso elettorale.

Lo Studio Legale dell’Avv. Santi Delia si occupa anche di consulenza legale ed assistenza a favore delle Amministrazioni nella stesura degli atti di gara (bandi, capitolati, lettere d’invito, ecc.), nella risoluzione di problematiche nascenti nel corso del procedimento di selezione del contraente e nella fase successiva all’aggiudicazione (stipula del contratto di appalto); consulenza ed assistenza nella predisposizione dei documenti necessari per le gare d’appalto, per il project financing e per il partenariato pubblico-privato e per la scelta di accedere all’in house providing. Nell’ambito delle procedure ad evidenza pubblica si presta consulenza legale anche a professionisti ed imprese nelle fasi pre e post gara. Nei confronti di tutti coloro che vedono ancora pendente, dopo molti anni, la propria azione innanzi al T.A.R. o che, in ogni caso, hanno ottenuto una sentenza solo dopo diversi anni, si assicura assistenza nel giudizio di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo (cd. Legge Pinto).

L’intrinseca complessità del diritto amministrativo rende difficile elencare le aree di competenza dell’avvocato. La successiva elencazione è, pertanto, meramente esemplificativa:

· Appalti pubblici (lavori, forniture e servizi), affidamenti in house, società di trasformazione urbana (S.T.U.) e project financing: anomalia dell’offerta, bandi, aggiudicazioni, esclusione da partecipazione a gare pubbliche di lavori, servizi e forniture, contenzioso post aggiudicazione, iscrizione delle riserve.                                                                      

· Espropriazioni:occupazioni legittime ed illegittime, indennità, occupazioni d’urgenza occupazioni senza titolo, opposizione indennità.

· Urbanistica ed edilizia: Abusi edilizi realizzati in zone soggette a vincolo, condono edilizio, provvedimenti di demolizione e ripristino stato dei luoghi, diniego di lavori di risanamento immobile, diniego di concessione in sanatoria, edilizia residenziale pubblica, installazione impianti pubblicitari, impianti di distribuzione carburante – attività edilizia, licenza di agibilità – rilascio, lottizzazioni, lottizzazioni, permesso di costruire, provvedimenti di pianificazione e gestione del territorio, sanzioni amministrative, varianti.

 · Beni storici e artistici: vincoli architettonici, artistici, storici, ecc.

 · Demanio e patrimonio: diniego di concessione demaniale marittima.

· Forze armate: cessazione dal servizio, ferma volontaria, trasferimenti, avanzamento di grado; trasferimento d’autorità di un militare. Impugnazione di tutti le    esclusioni subite in tutti i concorsi anche su prove fisiche e pratiche.

· Porto d’armi: rilascio, rinnovo e diniego rinnovo.

· Corte dei Conti: pensioni, responsabilità, danno erariale, assistenza anche in fase di audizione.

· Professioni ed abilitazioni: esclusione da concorsi pubblici per aspiranti notai, avvocati e magistrati, etc..

 ·Pubblico impiego:esclusione o mancata collocazione in posizione utile in concorsi pubblici per personale dipendente delle Amministrazioni, sanzioni amministrative.

                                         Rifiuti: ordinanze dei Commissari emergenza, requisizioni aree per la collocazione di discariche.

·                                        Contributi comunitari: istruzione in fase procedimentale, concessione e revoca.

·                                        Stranieri: revoca o rilascio permesso di soggiorno.

Ed ancora, autorizzazioni, concessioni, licenze, circolazione e trasporti, concorrenza, sport, farmacie, industria, commercio artigianato, acque pubbliche, insegne pubblici.

Diritto Scolastico

Al fianco dell’Associazione Adida e de La Voce dei Giusti, l’Avvocato Santi Delia ha intrapreso la prima battaglia in Italia contro la rottamazione delle lauree degli insegnanti e il numero chiuso per accedere all’esame di abilitazione.

Lo studio assicura assistenza agli insegnanti in tutto il loro percorso professionale, dalla verifica dell’attribuzione del punteggio spettante in graduatoria, ai trasferimenti, all’immissione in ruolo.Cliccando su questo link potrete leggere tutte i giudizi in corso e già intrapresi.

E’ in corso un imponente battaglia al fianco degli insegnanti non abilitati, precari storici di III fascia, che da anni prestano servizio nella scuola pubblica italiana condividendo le medesime responsabilità dei loro colleghi abilitati e di ruolo e che sono in possesso dei titoli necessari per insegnare, ma privi di abilitazione. Grazie al nostro impegno sono stati raggiunti traguardi mai immaginati prima. Anche ai fini risarcitori innanzi ai Tribunali del Lavoro di tutta Italia siamo riusciti ad ottenere risultati assolutamente unici ed innovativi

Sono nostre le prime affermazioni nazionalo sul primo T.F.A. celebrato I nostri candidati esclusi ai test preselettivi sono stati riammessi grazie all’intervento del T.A.R. Le riammissioni sono continuate anche per le esclusioni alle prove scritte ed a quelle orali nonchè per gli idonei privi di posto nella loro sede che sono stati collocati in altre Università.Tutti gli ammessi hanno poi definitivamente ottenuto l’abilitazione con sentenza del T.A.R.

Anche sul c.d. “concorsone” i nostri ricorrenti esclusi hanno ottenuto giustizia.

La più importante vittoria, perchè non rivolta solo ai nostri ricorrenti ma a tutti i precari della scuola ha riguardato il riconoscimento del diploma magistrale. Da un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per 220 ricorrenti diplomati magistrali prima del 2001/2002 alla prossima pubblicazione del Decreto Ministeriale di ammissione in II fascia delle graduatorie d’istituto di 55.000 diplomati magistrali. Tutti le riviste della scuola hanno parlato “di vittoria epocale che cambia il mondo della scuola”.

Tutela del Diritto allo Studio, Diritto Universitario

Da anni siamo in prima linea con l’Unione degli Universitari – il primo sindacato studentesco Italiano – con il Comitato “No Numero chiuso” e migliaia di studenti, per portare avanti una complessa ed articolata battaglia legale contro il c.d. “numero chiuso”, il famigerato meccanismo di accesso a numerose facoltà universitarie italiane mediante test selettivi. Questa battaglia non è un ideale senza fondamento ma è la richiesta legittima di consentire a tutti l’accesso libero al sapere, così come era possibile qualche anno fa prima di una legge ingiusta che oggi vogliamo cambiare così come proposto alla Camera dei Deputati dall’U.D.U. mediante una proposta che la stessa Magistratura Italiana ha ricevuto “lodevole” e meritevole di attenta valutazione da parte delle Istituzioni del nostro Paese. Vogliamo rappresentare al nuovo Ministro il significato della nostra azione che trascende l´aspetto giudiziario e vogliamo far comprendere la nostra visione della giustizia, ovvero uno stato dell´animo, osservata per l’utilità di tutti e che fornisce a ciascuno di noi una propria dignità.L’importanza dei diritti che sono in gioco è tale da riguardare non soltanto i ragazzi che partecipano ai test ma anche tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro degli studenti e che vogliono che vogliono certezze sulle modalità di selezione di chi un domani si prenderà cura della nostra Res Publica. Avverso i test del 2007, il TAR del Lazio, con articolate e innovative sentenze, ha dichiarato che avevamo ragione, ha sancito l’illogicità di un sistema di selezione basato sulla risoluzione di quesiti a risposta multipla dichiarando, una volta per tutte, che l’appartenenza all’U.E. non ci impone, in materia, l’adozione di siffatti sistemi di selezione. Pertanto, contro lo spettacolo di illegalità e di prepotenza che ogni anno si reitera, tutti i cittadini, e non solo le aspiranti matricole o i volenterosi ragazzi dell’UDU, hanno il diritto-dovere di opporsi. Un Paese che abdica oggi al dovere di renderci “più uguali” rischia di rinunciare un domani alla democrazia.Le disposizioni dell’Unione Europea (poste erroneamente da alcuni a giustificazione dell’introduzione del numero chiuso) richiedono adeguati standard qualitativi e invitano a costruire una società moderna basata sulla conoscenza. Mai l’Europa ha invitato gli Stati Membri a selezione i propri professionisti con un test a crocette! Senza ovviamente trascurare il pregiudizio ai principi di libertà individuali, basilari in uno Stato di diritto, ovvero la libertà di istruzione, la libertà di autodeterminazione del singolo che si concretizza anche nella possibilità di esplicare e sviluppare la propria personalità, nella libertà di scelta del proprio futuro, dei propri studi e della professione del domani. La nostra Costituzione sancisce il diritto allo studio e attribuisce alla nostra Repubblica il dovere di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale allo sviluppo della persona e della sua personalità, all’uguaglianza, alla partecipazione alla vita pubblica, al diritto al lavoro. Limitare l’accesso alle università sulla scorta della errata convinzione di garantire una didattica migliore determina deprecabili conseguenze: costringe le aspiranti matricole a partecipare a costosi corsi di preparazione; pondera l’offerta formativa sulle strutture universitarie esistenti piuttosto che sulla richiesta di “sapere”; ignora l’allarme lanciato dagli Ordini Professionali circa l’imminente carenza di nuove leve. Convinti che i tempi fossero oramai maturi per andare al di là di ricorsi fondati sulla posizione del singolo ricorrente, abbiamo, su incarico dell’UDU e lo straordinario impegno degli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, presentato centinaia di ricorsi mirati a minare alle fondamenta l’errato sistema dell’accesso programmato ed abbiamo vinto! Anche i singoli ricorrenti ricevevano tutela e l’Avv. Santi Delia, al T.A.R. di Reggio Calabria, già dopo un mese dalla pubblicazione della graduatoria otteneva la prima ammissione con riserva a livello nazionale su Medicina. Dopo appena 15 giorni anche Odontoiatria cadeva. Alla situazione di totale incertezza determinatasi, l’allora Ministro Mussi rispondeva con l’aberrante pretesa di sanare ex post (decreto Miur 21.11.07) l’illegittima procedura di annullamento dei quesiti errati e tutte le irregolarità riscontratesi durante lo svolgimento della prova.

Negli ultimi anni la nostra battaglia ha assunto la veste di una doverosa opposizione a condotte che, con un’eufemistica espressione, possiamo definire “contra legem” e che rappresentano l’ennesima prova del sistema clientelare e corrotto che gravita intorno al fenomeno dell’accesso programmato! Questa battaglia contro il numero chiuso che si inserisce nella più ampia campagna per la legalità rappresenta per noi una contestazione ad un sistema inadeguato di selezione degli studenti. La battaglia sulla legalità all’interno delle università italiane e contro il numero chiuso è da noi condotta con ottimi risultati e si fregia di una costante azione politica condotta dall’U.D.U. e dalle Sue rappresentanze volta progressivamente a minare le fondamenta del sistema dell’accesso programmato al sistema universitario per una università libera, gratuita ed aperta a tutti.

Tutto ciò che in questa materia è accaduto è passato per il nostro studio. Dalle campagne per le tasse universitarie a ogni fase del numero chiuso.

Siamo stati i primi a sollevare la questione dell’anonimato che ha ottenuto la definitiva consacrazione innanzi all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato nel novembre 2013.

Siamo stati i primi ad andare alla Corte Costituzionale introducendo, di fatto, la graduatoria unica che oggi tutti conosciamo.

Siamo stati i primi ad eliminare il criterio delle opzioni nei corsi di laurea delle Professioni sanitarie.

Solo a seguito della nostra vittoria al Consiglio di Stato il M.I.U.R. ha ordinato che i posti liberi extracomunitari fossero messi a scorrimento per tutti.

Oggi, dalla graduatoria nazionale, vedete che i posti resi vacanti per passaggi ad anni successi al primo sono rimessi a scorrimento. Prima non era affatto così. Solo a seguito delle nostre vittorie tali posti sono messi a scorrimento.

I primi a vincere su casi locali e specifici: dal test al Palazzetto dello sport di Sassari, ai cartellini attaccati sul petto a Campobasso, sino ai casi di Brescia del 2012 con 5 domande cambiate in corso, Firenze con la tavola periodica appesa al muro di un’aula di concorso e Palermo e Messina ove si violò l’anonimato con modalità particolari. I primi e gli ultimi a cominciare ed abbandonare questa battaglia prima che l’Università diventi, davvero, libera e di facile accesso a tutti.

Ancora i primi sul famigerato bonus maturità che ha caratterizzato il test del 2013.

Ci chiederete perchè lottiamo così strenuamente per l’affermazione di questo diritto.

Non crediamo che tutto sia dovuto e, semplicisticamente, tutti abbiano diritto di fare qualsiasi cosa e, quindi, anche di studiare. Crediamo, invece, che non possano essere creati ostacoli al sapere perchè “la scuola è aperta a tutti” e non deve essere un test con 60 crocette ad “impedire il pieno sviluppo della persona”.

Il sistema del numero chiuso sta creando migliaia di vittime in tantissimi giovani. Sappiamo di usare parole forti e non vogliamo riferirci solo a malesseri fisici più o meno importanti che, comunque, giorno dopo giorno appuriamo in non pochi studenti; parliamo anche di vittime dei loro sogni che, come è normale che sia a 18 anni, collassano alla prima importante difficoltà cambiando via e subendo la sconfitta.

Non consentiremo che sia un test a dire che non vali.

Non consentiremo che si esasperi una sconfitta con un metodo così iniquo. Questo video, per la cui concessione ringraziamo l’ORA (Organizzazione Responsabilità Artistiche) mostra perchè continueremo a lottare…sempre.

Studio Legale Avvocato Santi Delia