Archivio: Diritto scolastico

MOBILITÀ DOCENTI 2019: RICORSO AL T.A.R. E AL GIUDICE DEL LAVORO

MOBILITA’ DOCENTI – DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Lo studio degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti in ordine al trasferimento o mancato trasferimento dei docenti, predispone azioni volte alla tutela dei diritti spettanti a ciascun docente.

Quest’anno la procedura di mobilità ha visto il concretizzarsi di danni a capo, principalmente, di due categorie di docenti:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria, che oggi vedono tuttavia riconoscersi metà del punteggio loro spettante.

L’ordinanza 9 Marzo 2019, n. 203 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.

Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacché è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.

A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe

  • Docenti con figli minori dei 3 anni, l’azione è dunque rivolta a chi non ha ottenuto il cd trasferimento in deroga previsto per gli insegnanti con figli minori dei 3 anni. 

A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempoindeterminato.
Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d’urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.

Le due azioni possono essere cumulate o separate ed i costi non variano.


CHI PUO’ AGIRE

Come già su esplicato, potranno agire:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria che vedono riconoscersi metà del punteggio loro spettante;
  • Docenti con figli minori dei 3 anni che non vedono accettarsi il cd trasferimento in deroga, tuttavia previsto per tale categoria di insegnanti;

AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE

               Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.

 


TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO


                                                                                                 I tempi di definizione di tale giudizio vanno dai 2 mesi del ricorso al T.A.R. ai 6-24 mesi di quello al GDL.


COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE


Per ADERIRE AL RICORSO
E’ SUFFICIENTE COMPILARE IL FORM ACCEDENDO A QUESTO LINK E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE.

Concorso straordinario infanzia e primaria: T.A.R. Lazio (forse) ci ripensa.

Come è noto il TAR del Lazio, nella giornata di sabato 16/2, ha pubblicato una sentenza, riferita a ricorsi proposti da altri legali, con la quale ha riassunto complessivamente l’intera questione del concorso rigettando ogni domanda volta all’ammissione e ritenendo legittimo il requisito del servizio biennale.

Tale posizione è stata poi confermata anche alla successiva camera di consiglio riferendola ad alcuni nostri contenziosi.

Avverso tali decisioni abbiamo immediatamente proposto appello e, verosimilmente già alla camera di consiglio del 21/3, sapremo la posizione del Consiglio di Stato.

Frattanto, tuttavia, all’esito dell’udienza del 6/3, abbiamo ottenuto, per primi in Italia, delle timide aperture per alcune categorie di docenti:

coloro che non  possedevano il requisito dei due per la mancanza di un solo giorno in una delle due annualità richieste dal bando. Nello specifico, la docente prendeva servizio presso un Istituto Scolastico dal 18 gennaio al 13 febbraio del 2017, per poi riprenderlo il giorno 15 febbraio 2017 sino al 9 giugno 2017. L’interruzione del servizio per un solo giorno, il 14 febbraio 2017, è derivata da esigenze proprie della P.A., nella specie, dal passaggio della docente presso un differente Istituto Scolastico. Tale gap contrattuale è stato la causa del mancato computo di una annualità delle due necessarie per raggiungere il requisito del servizio ai fini della partecipazione alla selezione. La scelta amministrativa ha perciò penalizzato la docente, precludendole la possibilità di concorrere alla selezione, pur avendo, la stessa, svolto nel medesimo anno scolastico più giorni di servizio. Il T.A.R. ha consentito alla ricorrente la partecipazione alla procedura selettiva di carattere straordinario;

coloro che  possediano il requisito dei due anni ma in scuole comunali anzichè statali. Sul punto il TAR ha rinviato al 2 aprile imponendo al MIUR di relazionare al fine di comprendere le ragioni dell’esclusione.
– – coloro che  possediano il requisito dei due anni di servizio ma quali insegnanti di religione e non con servizio specifico curriculare. Sul punto il TAR ha rinviato al 2 aprile imponendo al MIUR di relazionare al fine di comprendere le ragioni dell’esclusione.
coloro che non  possiedono il diploma magistrale ma il titolo di educatori. Sul punto ha rinviato al 7 maggio in sede di udienza pubblica.
Nelle more della trattazione dell’appello al Consiglio di Stato e della decisione della Corte Costituzionale sul FIT della secondaria, i cui principi potrebbero avere incidenza diretta anche su questo contenzioso, a fronte di una netta chiusura manifestata dal T.A.R. sui contenziosi proposti da altri legali, non possiamo che accogliere positivamente queste timide aperture.

RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL TFA SOSTEGNO 2019

Il MIUR, in data 8 febbraio 2019, ha pubblicato il D.M. n. 92/2019 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola.

Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato.

L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

In particolare, per la partecipazione alla procedura per la specializzazione sul sostegno per la scuola dell’Infanzia e Primaria, è richiesta la laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, diploma magistrale (ivi compreso diploma ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia) purché conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Continue reading RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL TFA SOSTEGNO 2019

Concorso Docenti 2016: il diploma di maturità linguistica rappresenta titolo valido per l’ammissione al concorso. Anche il TAR LAZIO, dopo un quinquennio, sposa la nostra tesi

A prescindere dall’interpretazione letterale del bando e dalla considerazione che le materie di insegnamento dei due indirizzi di studio (mero diploma magistrale e diploma di maturità linguistica) siano o meno coincidenti […]il diploma di maturità linguistica rappresenta titolo valido per l’ammissione alla procedura concorsuale”.

Così si è pronunciato il Tar Lazio con una sentenza emblematica (n. 1496/19), accogliendo per la prima volta la tesi avanzata e sostenuta da tempo dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, antesignani della battaglia per il riconoscimento del valore abilitante all’ insegnamento del diploma magistrale di indirizzo linguistico.

Dalla lettura della sentenza del Tar si legge “la sperimentazione scolastica, intesa come ricerca e realizzazione di innovazioni degli ordinamenti e delle strutture, «è stata autorizzata ed attuata dall’Istituto magistrale (…)in vista del nuovo assetto dell’istruzione elementare, nel cui ordinamento didattico è ora compreso l’insegnamento della lingua straniera, e della formazione (anche a livello universitario) degli insegnanti elementari, tanto è che entrambi i corsi di sperimentazione (quello ad indirizzo linguistico e quello ad indirizzo pedagogico) tenuti in contemporanea dal medesimo Istituto, sono stati articolati in cinque anni di studio, con possibilità di accesso, a conclusione del ciclo, a tutte le facoltà universitarie»; l’equiparazione tra il mero diploma magistrale e il diploma di maturità linguistica rilasciati al termine di corso quinquennale, «appare conforme pure al nuovo assetto ordinamentale della scuola elementare, ove si consideri che l’insegnamento della lingua straniera è ricompreso negli ordinari programmi didattici» Continue reading Concorso Docenti 2016: il diploma di maturità linguistica rappresenta titolo valido per l’ammissione al concorso. Anche il TAR LAZIO, dopo un quinquennio, sposa la nostra tesi

Il servizio pre-ruolo nelle scuole paritarie deve essere valutato ai fini della mobilità scolastica: il TAR Lazio accoglie il ricorso di Delia e Bonetti

Dopo che sulla mobilità del 2016, per primi, eravamo riusciti ad ottenere l’accoglimento in fase cautelare innanzi al Consiglio di Stato, anche per la nuova ordinanza del 2018, dopo la prima affermazione cautelare innanzi al T.A.R. Lazio è arrivata la sentenza definitiva.

Il T.A.R. ha annullato l’Ordinanza ministeriale n. 207/2018 sulla mobilità docenti del 2018 nella parte in cui omette di valutare il servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti. L’ordinanza ministeriale è stata così annullata e travolta da tale provvedimento.

Secondo i Giudici di Via Flaminia non vi è alcuna differenza tra le scuole statale e le scuole paritarie in quanto entrambe svolgono un servizio pubblico essendovi una piena omogeneità tra il servizio svolto nelle scuole pubbliche e quello svolto nelle scuole private.

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Consiglio di Stato: i vincitori del concorso 2012 infanzia non immessi in ruolo hanno diritto all’assunzione nella propria Regione

Rivoluzionaria sentenza del Consiglio di Stato, che si è pronunciato sull’appello presentato da una docente vincitrice del concorso MIUR bandito nel 2012 per la classe di concorso infanzia e che non aveva avuto la possibilità di partecipare al piano straordinario di assunzioni in quanto frattanto già assunta di ruolo nell’ambito dell’altro piano straordinario di assunzione di cui alla L.n. 107/15 (la c.d. Buona Scuola).

I giudici di Palazzo Spada, con la sentenza n. 152 del 2019, hanno accolto l’appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e riformato la sentenza del T.A.R. Lazio integralmente annullando in due parti distinte il Decreto Ministeriale del 2016 sulle assunzioni infanzia.

La storia del concorso delle insegnanti della scuola materna del 2012 (il primo dopo oltre un decennio), in particolare per la Regione Sicilia, ha del paradossale. Più nel dettaglio, difatti, nonostante fossero stati banditi 216 posti, in Sicilia solo 184 docenti furono assunti mentre gli altri 32 e gli ulteriori idonei, furono spediti fuori Regione. Come se non bastasse, secondo il D.M. del 2016, i docenti che frattanto avessero ottenuto il posto di ruolo per altra via avrebbero perso il diritto di assunzione nella classe di concorso infanzia, nonostante quel concorso l’avessero vinto.

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NUOVA VITTORIA SUL FIT. CONSIGLIO DI STATO: MIUR CHIARISCA POSIZIONE SUI DOCENTI ABILITATI ALL’ESTERO

Dopo la nota vicenda della rimessione alla Corte Costituzionale del concorso FIT 2018, con tutti i provvedimenti che ne sono conseguiti, la Sezione VI del Consiglio di Stato analizza nello specifico due ricorsi collettivi avanzati dagli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti e  per tutelare i docenti esclusi dal concorso nonostante avessero una regolare abilitazione conseguita all’estero.

Secondo il Supremo Collegio, mediante la pubblicazione di un provvedimento istruttorio, il MIUR dovrà chiarire i motivi dell’esclusione di tale categoria di docenti dal momento che risultano essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento come tutti i loro colleghi ed hanno presentato la domanda di riconoscimento del proprio titolo al Ministero dell’Istruzione.

“Un provvedimento di notevole rilevanza, nel panorama attuale degli sviluppi dei contenziosi”, secondo gli Avvocati patrocinatori dei ricorsi, Michele Bonetti e Santi Delia; “in questo modo è evidente che la particolarità dei docenti abilitati in paesi dell’Unione Europea non è sfuggita al Supremo Consiglio di Stato”. Il MIUR ora dovrà fornire le opportune spiegazioni dell’esclusione di tale categoria di docenti dal FIT, con ogni conseguenza che ne scaturirà.

TAR DEL LAZIO: VALIDA L’ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITA IN BULGARIA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia avverso il diniego opposto dal M.I.U.R. al riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Bulgaria.

Come noto, molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206, a cui l’amministrazione ha risposto negativamente, sulla scorta della mancanza del requisito di un “anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Il TAR ha accolto la domanda cautelare “ai fini del riesame dell’istanza prodotta da parte ricorrente”, ordinando all’amministrazione “di fornire dettagliati chiarimenti anche fattuali in ordine alle ragioni per cui ha ritenuto non regolamentata ai sensi dell’art. 13 co. 2 della Direttiva CE n. 36/2005 l’attività di insegnamento”.

“Grazie al Tar è stata ripristinata la legalità” – a parlare sono gli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti – “Ora auspichiamo che il Ministero riveda la sua posizione e non ci costringa a proseguire nella via giudiziaria per tante persone che hanno prestato attività di insegnamento in Italia, più che paragonabile all’insegnamento bulgaro se non di gran lunga superiore”.

RIAPERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018 PER INFANZIA E PRIMARIA: AL VIA IL RICORSO STRAORDINARIO

Come noto il MIUR ha approvato un bando straordinario per docenti abilitati, per la copertura di posti comuni e di sostegno per le classi di concorso infanzia e primaria.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E.

Anche per far fronte alle problematiche legate alle ripercussioni che avrà la sentenza dell’Adunanza Plenaria su migliaia di docenti, il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario, con prova orale non selettiva, finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Alla procedura concorsuale, tuttavia, potranno partecipare i docenti diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 o con diploma sperimentale a indirizzo linguistico e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

Proprio in virtù delle motivazioni poste alla base dell’indizione del concorso, riteniamo che sia illegittimo negare la partecipazione dei docenti privi del requisito del servizio.

Pur essendo scaduti i termini di adesione per il ricorso al TAR è ora possibile agire innanzi al Presidente della Repubblica con ricorso straordinario.

Per tali ragioni proporremo diverse tipologie di ricorsi per

SCARICA LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

 

Vi informiamo che sarà possibile aderire alle azioni fino al 05/02/2019

Diplomati Magistrale ed inserimento nelle GAE. La vicenda nuovamente rimessa all’Adunanza Plenaria. Le motivazioni.

Oggi, 4 dicembre 2018, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha depositato le ampie motivazioni che, all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre 2018, l’avevano convinta a rimettere nuovamente la questione dei diplomati magistrale innanzi all’Adunanza Plenaria.

Stante la complessità delle questioni giuridiche sollevate, seguiranno, nei prossimi giorni, ulteriori approfondimenti a beneficio di tutti i Diplomati magistrale.

Qui potrete leggere le motivazioni.

Santi Delia e Michele Bonetti

N.B. In merito alla questione del concorso straordinario, nelle more della decisione dell’Adunanza Plenaria, resta fermo il consiglio di partecipare e/o ricorrere per potervi partecipare seguendo le indicazioni di cui ai precedenti avvisi.

Studio Legale Avvocato Santi Delia