Archivio: News

Buona Pasqua

Serena Pasqua a tutti Voi.

Studio Legale Avvocato Santi Delia

Con affetto Santi, Rosario, Tiziana, Roberto, Andrea, Marco, Angela, Laura, Alessio e Giuseppe.

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Santi Delia e Gianmarco Russolo nell’acquisizione di Ideare

DA TOPLEGAL  Fusioni e acquisizioni – Santi Delia, con un team guidato dal senior Rosario Cannata e dall’of counsel Maria Speciale, ha assistito Ids & Unitelm nell’acquisizione, in partnership con Isa (Istituto Altesino di Sviluppo) – assistita da Gianmarco Russolo – della maggioranza del capitale sociale di Idea Real Estate (Ideare).

 
L’operazione, del valore di quasi quattro milioni di euro, ha visto anche la partecipazione al fianco dei soci di Ideare, di Andrea Migliore di Elexia.

Ids & Unitelm è una società operante nella realizzazione e gestione di soluzioni It per la pubblica amministrazione, per il settore sanità,  per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico italiano,  per gli enti religiosi, nonché partner della Cei (Conferenza episcopale Italiana) per la predisposizione di applicazioni informatiche in uso alle Diocesi italiane e agli Enti ad esse collegate.

Ideare è una società emergente nell’ambito di sistemi informativi complessi per la gestione di patrimoni immobiliari, degli asset, del property, del facility, dell’energy management, agency e di ogni servizio relativo alla gestione integrata del patrimonio.

dirittoscolastico

FIT: dopo i dottorati è la volta di ITP e abilitati all’estero. Ecco gli ultimi provvedimenti del T.A.R.

Arrivano gli accoglimenti che consentono agli Insegnanti Tecnico Pratici e a coloro che si sono abilitati all’estero, ma senza i requisiti di legge, di poter partecipare alla fase transitoria agevolata del concorso FIT. Tale concorso consente agli insegnanti di entrare in una graduatoria per prendere il ruolo.

I primi ed unici accoglimenti sono intervenuti nella mattinata del 26 marzo nei ricorsi pilota, avanzati dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia per conto dell’Associazione Adida e Mida. Con i due decreti allegati il Tribunale Amministrativo Laziale ha accolto l’istanza di misura cautelare dei ricorrenti ITP e della categoria degli abilitati all’estero “ammettendoli a partecipare alla procedura concorsuale” per il TAR “a tal fine il Miur dovrà adottare tutte le misure necessarie ad assicurare la presentazione delle domande e ad ammettere parte ricorrente a partecipare alla citata prova concorsuale l’istanza ed ammette il ricorrente alla procedura concorsuale”.

“Auspichiamo che la vittoria sui casi pilota degli ITP, dei Dottorati, e degli Abilitati all’estero possano fungere da apripista per tutti i nostri ricorrenti” riportano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

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Corriere della Sera

dottorato

FIT: arriva il primo Si del TAR. Dentro in 500.

Dal Fit, il concorso semplificato con sola prova orale per insegnare alle medie ed alle superiori, riservato agli abilitati, sono stati esclusi i Dottori di ricerca nonostante il loro titolo sia apicale nel nostro sistema di istruzione.

Ma non si tratta della prima esclusione. Già nel 2016, nel concorso voluto dalla Buona scuola di Renzi e della Giannini, i dottori di ricerca avevano subito la stessa esclusione.

Per la prima volta in quel contesto, gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno accettato l’incarico di assistere oltre 3.000 giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell’insegnamento scolastico.

Oggi è arrivato il primo accoglimento per un gruppo pilota di quasi 500 dottori di ricerca accuratamente selezionati in ragione di specifiche peculiarità della loro storia. Nei prossimi giorni ed in tempo utile per la partecipazione alle prove, verranno trattati anche tutti gli altri ricorsi.

Si tratta del primo riconoscimento in assoluto verso questa categoria di docenti ottenuta attraverso un’azione collettiva e che consentirà di partecipare alla prova concorsuale.

Le adesioni sono ancora aperte giacchè il ricorso al TAR potrà comunque essere proposto nei 60 giorni. Per aderire clicca qui

Vedi il provvedimento del T.A.R. sul primo gruppo di dottorati

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Il Fatto Quotidiano

Repubblica

Letteraemme

 

dottorato

FIT: l’azione per i Dottori di ricerca che hanno già svolto le prove del concorso 2016.

A tutela dei Dottori di ricerca che, per primi con il nostro patrocinio, hanno partecipato al CONCORSO 2016, è previsto un ricorso ad hoc per consentire la partecipazione al FIT.

A tale ricorso possono partecipare non solo i nostri ricorrenti del 2016 ma anche coloro che hanno ottenuto a suo tempo l’ammissione con altre azioni.

In particolare il ricorso è rivolto a tutti i dottori di ricerca che sono riusciti a partecipare al CONCORSO DOCENTI 2016 ottenendo la possibilità di fare le prove ordinarie o suppletive.

Nell’ambito del nuovo contenzioso FIT, abbiamo deciso di tutelare specificatamente la Vs posizione giacchè la riteniamo più fondata rispetto alle altre e meritevole di attenzione peculiare.

Oltre al possesso del dottorato, difatti, oggi potete vantare il fatto di aver superato le prove concorsuali del concorso 2016 e ciò, a nostro modo di vedere, vi consente di partecipare al FIT sfruttando il comma 5 dell’art. 3 del bando di concorso.

Tale norma, se accompagnata dall’azione giudiziale che qui vi stiamo illustrando, consente appunto la partecipazione.

La nostra teoria, difatti, stante il fatto che il merito del giudizio non è ancora fissato, è che possiate partecipare con riserva di quel contenzioso e di questo.

Se volete tutelare la Vs posizione potete agire con ricorso:

– INDIVIDUALE (consigliato se oltre ad avere il dottorato, aver superato le prove di concorso del 2016, avere servizio di supplenza avete anche insegnamento universitario o l’ASN), al costo di € 2500;

– COLLETTIVO (consigliato se avete solo il dottorato e il superamento delle prove di concorso del 2016), al costo di 750. Si dovrà raggiungere per la conferma di tale quota un numero minimo di partecipanti.

Il presente ricorso non è rivolto a chi, pur avendo fatto le prove del concorso 2016 suppletive o ordinarie grazie al ricorso non le ha passate.

Se avete già aderito al ricorso collettivo ordinario DOTTORATI la quota pagata verrà decurtata.

Per aderire dovete compilare la documentazione allegata e inoltrare la domanda cartacea e on line (indicando la stessa CDC del concorso 2016 e la Vs ordinanza che a suo tempo vi ha ammesso) e seguire le istruzioni allegatedomanda cartacea e on line (indicando la stessa CDC del concorso 2016 e la Vs ordinanza che a suo tempo vi ha ammesso) e seguire le istruzioni allegate.

dirittoscolastico

DOCENTI ITP: IL TAR DEL LAZIO CAMBIA ORIENTAMENTO E ACCOGLIE NUOVAMENTE I RICORSI ITP CONDANNANDO ALLE SPESE IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE.

Dopo un mutamento giurisprudenziale sfavorevole ai ricorrenti ITP, ad onor del vero dettato anche da profili di tardività, il TAR del Lazio conferma nuovamente le nostre tesi che da sempre ha portato all’accoglimento dei ricorsi tempestivamente avanzati per conto dell’ADIDA e del MIDA, con il patrocinio degli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti. Con sentenza di merito pubblicata nel pomeriggio del 19 marzo, il TAR del Lazio accoglie i ricorsi degli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, annullando l’art. 2 e 4 bis del D.M. del 1 giugno 2017 n. 374 con conseguente condanna del Ministero alle spese del processo per oltre 2.000,00 euro. ” La nostra è una battaglia per tutti i docenti ITP e per il loro inserimento nella II fascia delle graduatorie d’istituto”.

A parlare sono gli avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia al fianco di migliaia di docenti ITP -. “Con questa sentenza si apre nuovamente la strada sui ricorsi per l’accesso alla fase transitoria del cosiddetto FIT per cui le adesioni scadono in data 22 marzo e a cui si può aderire seguendo le istruzioni al seguente link

Vai alla sentenza vittoriosa con condanna alle spese del Ministero.

 

dirittoscolastico

FIT: prorogata al 4 aprile la data di adesione. Ecco le FAQ aggiornate.

N.B. in neretto i nuovi aggiornamenti.

0. Ho letto della vittoria dei primi 500 ricorrenti posso ancora partecipare?

Si, le adesioni scadono il 4/4/2018. Se entro il 26/3 hai presentato la domanda non c’è alcun tipo di preclusione.

Se non ha presentato in tempo la domanda cartacea (che trovi in calce) al MIUR verrai inserito in un gruppo con tali caratteristiche.

Sosterremo, difatti, che l’impossibilità di accedere al sistema POLIS consente di agire anche senza domanda tempestiva. Pur trattandosi, evidentemente di un elemento che poteva essere evitato seguendo il nostro consiglio di fare la domanda per tempo, in passato abbiamo già vinto su tale aspetto. E’ un rischio dunque che dovete valutare.

1. CHE COS’È LA FASE TRANSITORIA DEL FIT?

La fase transitoria è un “percorso semplificato” prima dell’entrata a pieno regime del nuovo corso/concorso meglio conosciuto come FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio). Coloro che parteciperanno a tale fase saranno ammessi direttamente all’ultimo anno di formazione previsto dal FIT.

1.A (ex FAQ 7). SONO UN DOTTORE DI RICERCA POSSO PARTECIPARE AL FIT

NO, a nostro modo di vedere si tratta di una previsione illegittima in quanto non si valorizza il percorso triennale di dottorato che è il più alto titolo conseguibile in Europa e come già fatto da noi, per primi in Italia, per il concorso 2016, agiremo per far ottenere l’ammissione a tale percorso anche ai dottori di ricerca. Tutti coloro che hanno il dottorato di ricerca, in quanto non riconosciuto abilitante dal Miur, devono agire con ricorso cliccando su questo sito.

Stante la proroga possono partecipare anche coloro che otterranno il dottorato entro il 26 marzo e non più entro il 22.

Il consiglio è di partecipare indicando un’unica classe di concorso giacchè sarà più semplice ed immediato sostenere l’equivalenza tra il dottorato ed una classe di concorso anzichè nei confronti di più CDC creando il paradosso che il dottorato da non abilitante lo sia addirittura per più CDC. Ecco perchè il consiglio è quello di indicare la CDC dell’iscrizione in terza fascia meglio ancora se la più attinente al dottorato. Il costo di € 90, in ogni caso, si riferisce all’azione per una CDC e non è, appunto, consigliato agire per più di una (in tal caso pagando le ulteriori quote).

Si chiarisce che alla voce, indicata a pag. 3, “PROCEDURA DI CONSEGUIMENTO DEL TITOLO (Es. Diploma ITP)” i ricorrenti con il titolo DOTTORATO devono, appunto, indicare il DOTTORATO di cui sono in possesso.

Il Dottorato, inoltre, va inserito nella parte specifica (pag. 8) “Altri titoli valutabili”.

Il file della domanda che abbiamo messo a disposizione, in ipotesi di inserimento di altri titoli, è evidentemente modificabile se ritenete. Per il resto vi preghiamo di rivolgervi ad ADIDA per ogni ulteriore chiarimento sulla compilazione della domanda.

Vi ricordiamo di compilare il form e di essere precisi sul servizio svolto quale supplenti.

2. CHI POTRÀ PARTECIPARE ALLA FASE TRANSITORIA?

Potranno partecipare alla fase transitoria i docenti:

– in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per scuola secondaria di primo o secondo grado, anche se acquisito all’estero, purché conseguito entro il 31 maggio 2017;

abilitati e specializzati sul sostegno nella scuola secondaria di primo o secondo grado;

– coloro che stanno frequentando i percorsi di specializzazione sul sostegno e che si specializzeranno entro il 30 giugno 2018;

– gli ITP iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure nella seconda fascia delle graduatorie di istituto entro il 31 maggio 2017 (anche se a seguito di ricorsi ancora pendenti).

3. PER CHI HA TRE ANNI DI SERVIZIO E’ PREVISTA UNA FASE TRANSITORIA?

Il Decreto Legislativo prevede che coloro che hanno lavorato per almeno tre anni (anche non consecutivi purché accumulati negli ultimi otto anni) potranno partecipare ad una fase agevolata del FIT. Per tali docenti, tuttavia, non è ancora stato pubblicato il relativo “bando di concorso” di cui, comunque, è prevista la pubblicazione entro il 2018 e, pertanto, non riteniamo di proporre specifiche azioni per i c.d. 180×3 per il momento.

Difatti, per tale categoria di insegnanti non ravvediamo la fondatezza di un’eventuale azione legale ed esperiremo, solo per i casi più fondati dopo attenta valutazione, azioni individuali.

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dirittosanitario

Specializzazioni mediche. TAR LAZIO: MIUR immatricoli i neo abilitati vincitori di concorso

Il T.A.R. Lazio, accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ha sospeso il bando per l’ammissione alle scuole di specializzazioni mediche nella parte in cui escludeva dalla concreta possibilità di ottenere una borsa di studio i medici che avrebbero conseguito nel mese di febbraio 2018 l’abilitazione “e, per l’effetto, il ricorrente – pacificamente ormai in possesso dell’abilitazione, da ultimo conseguita (come riferito nell’odierna camera di consiglio) – dovrà essere immediatamente ammesso alla Scuola di specializzazione da lui prescelta, risultando la perdurante disponibilità di borse rimaste scoperte“.

Si tratta, dopo gli accoglimenti del mese di dicembre da confermare dopo l’abiltazione e per i quali si attende a giorni l’esito, del primo accoglimento in Italia all’esito di un ricorso proposto da uno specializzando DOPO LA CELEBRAZIONE DELLA PROVA.

Secondo il Ministero, infatti, la clausola del bando impeditiva della partecipazione dei non abilitati doveva essere immediatamente impugnata senza attendere l’esito della selezione. Gli Avvocati Delia e Bonetti, in difesa di un brillante medico che aveva omesso di partecipare al ricorso collettivo proposto in precedenza, hanno invece dimostrato che si trattava di una clausola di esclusione atipica che poteva essere impugnata unitamente al provvedimento di approvazione della graduatoria con contestuale comminatoria di esclusione.

Secondo il T.A.R. “considerato che, ad un primo sommario esame tipico della presente fase cautelare, premessa la non fondatezza dell’eccezione di tardività sollevata dalla difesa erariale, il ricorso ed i motivi aggiunti appaiono nel merito assistiti da apprezzabili profili di fumus boni iuris, dovendosi qui richiamare le conclusioni cui la Sezione è giunta con le ordd. nn. 1085 e 1086 del 2018, concernenti la medesima fattispecie, in punto di manifesta irragionevolezza e contraddittorietà degli atti ministeriali con riguardo alla tempistica fissata per l’avvio delle attività didattiche delle scuole di specializzazione e per il conseguimento del presupposto titolo di abilitazione all’esercizio della professione medica”.

Il contenzioso nasce dal ritardo maturato, tra le polemiche di associazioni e giovani medici, con il quale il MIUR ha adottato il nuovo Regolamento spostando di diversi mesi il bando di ammissione. Il concorso fu poi celebrato nel mese di novembre 2017 e la graduatoria approvata il 4 dicembre successivo.

I legali hanno messo in evidenza la contraddittorietà e il mancato coordinamento tra il Regolamento 10 agosto 2017, n. 130 che, ammette a partecipare al concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina tutti i laureati alla data di presentazione della domanda e l’Ordinanza ministeriale del marzo 2017 sulle sessioni di abilitazione. Nonostante  ma l’esistenza di clausola (quella del Regolamento) ampliativa delle normali facoltà concesse ai partecipanti ad un concorso che, di regola, devono possedere i requisiti al momento di presentazione della domanda, la concreta impossibilità di ottenere l’abilitazione entro il 29/12/2017 ha reso impossibile il verificarsi di tale beneficio.

Decine di concorrenti, non ancora abilitati, dunque, nonostante i punteggi stellari ottenuti, sono poi stati scavalcati da soggetti con punteggi più bassi e rispetto ad essi scartati.

Il mancato coordinamento è dovuto al fatto che il Regolamento n. 130 è stato adottato con mesi di ritardo ed il termine, dallo stesso imposto, di bandire il concorso entro maggio 2017 non è stato rispettato.

Il giudizio“, commenta l’Avvocato Delia, “non inciderà sui soggetti abilitati che hanno ottenuto il posto. Abbiamo già verificato, difatti, che grazie ai posti vacanti residuati per rinunce sopravvenute l’ammissione dei nostri ricorrenti non darà vita all’espulsione di nessuno degli abilitati. Grazie a tale azione, dunque, si è riusciti a recuperare borse che, viceversa, sarebbero andate perse e che, al contrario, sono stati attribuiti a soggetti con punteggi ben più alti di tanti altri candidati“.

diritto allostudio

CONSIGLIO DI STATO: AMMESSI E IMMATRICOLATI 100 RICORRENTI.

Il Consiglio di Stato, con ordinanze rese in sede collegiale, ha ammesso la prima tranche di ricorrenti UDU patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.
I ricorrenti delle Università Federico II, Luigi Vanvitelli, La Sapienza, Milano, Catanzaro, Salerno, Ferrara, Siena, Catania, Bologna, Molise, Messina, hanno posizioni e sedi differenti e i ricorsi proposti portavano avanti il motivo sulla lesione dell’anonimato per i gravi fatti accaduti a Napoli, sui posti rimasti vacanti e riservati agli studenti extracomunitari – rispetto alla cui ridistribuzione il Consiglio di Stato, anche in sede collegiale, si è dimostrato particolarmente sensibile -, sulle domande di logica, sui 1700 posti liberi ecc.
Ancora una volta i decreti dell’UDU, ottenuti per primi e in data 24.01 2018, sono stati tutti confermati dal Consiglio di Stato con i suoi vari collegi e tutti i nostri ricorrenti fruitori del decreto si immatricoleranno.

dirittoscolastico

Concorsone Scuola: TAR Palermo agli specializzandi sostegno ammessi alla prove il punteggio del titolo va totalmente riconosciuto


“Ritenuto che, il ricorso appare assistito da sufficiente fumus boni iuris” e dunque “ che vada accolta l’istanza cautelare proposta ai fini dell’ammissione della ricorrente in graduatoria”, il Tar Palermo ha accolto il ricorso proposto da una docente assistita dagli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti, disponendo l’attribuzione piena dei 5 punti per il titolo sul sostegno frattanto ottenuto.

Nello specifico, la docente, inizialmente carente dei requisiti di partecipazione, giacché il bando prevedeva il possesso del titolo di specializzazione sul sostegno sin dalla presentazione della domanda, era stata ammessa a partecipare alle prove suppletive del c.d “concorsone” in virtù dell’accoglimento di un altro ricorso incardinato al Tar Lazio e parimenti patrocinato dallo studio Delia Bonetti.

Invero, pur non avendo concluso tale percorso di specializzazione nel momento della presentazione della domanda di partecipazione, la ricorrente aveva comunque frequentato il corso, mancava solo la prova finale, e ciò per questioni di tipo logistico rimesse esclusivamente alla discrezionalità dell’Ateneo presso cui la docente seguiva i suddetti corsi, ragion per cui per il Tar Lazio, escluderla dalle prove, solo per una scarsa capacità organizzativa dell’Ateneo in questione, avrebbe comportato per la stessa un forte pregiudizio, nonché una disparità di trattamento manifestamente illogica.

Tuttavia, all’atto della pubblicazione della graduatoria, la docente si è vista attribuire un punteggio comunque inferiore rispetto al computo totale dei titoli considerando anche quello della specializzazione sul sostegno, in quanto l’Amministrazione, eludendo il provvedimento cautelare che per il sol fatto di permettere la partecipazione alle prove suppletive, eliminava la carenza del requisito di ammissione iniziale- ottenuto in ogni caso aliunde– non ha tenunto conto del titolo acquisito in itinere.

Confermando le censure proposte, in virtù delle quali non esisterebbe una natura ambivalente di un titolo, valido solo per la mera partecipazione e noi già ai fini del computo del titolo, i giudici di Palermo hanno disposto il riesame del punteggio erroneamente attribuito alla ricorrente.

Studio Legale Avvocato Santi Delia