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Consiglio di Stato: chi ha diritto alle GAE?

Il Consiglio di Stato, in pieno periodo feriale e nell’ambito di una procedura d’urgenza ha trovato il modo di ribadire quanto già indicato in passato: le uniche due categorie che hanno diritto all’ammissione in G.A.E. sono i diplomati magistrale (anche linguistici) e i depennati.

Come avevamo sottolineato nell’ambito del commento alle nostre recenti vittorie, nel merito, su Scienze della Formazione primaria, queste indicazioni del Consiglio di Stato vengono emesse nell’ambito di una fase cautelare e urgente e non approfondita e tipica della fase di merito.

Ciò vuol dire che, all’esito di un processo più approfondito ben potrebbero mutare ad esempio dopo l’esito di massima dell’Adunanza Plenaria che dovrebbe, vista l’importanza della decisione, dare indicazioni non solo sui diplomati magistrale ma anche sull’intero sistema delle G.A.E.

E’ quasi naturale, dunque, che ove il Consiglio di Stato venga chiamato a decidere nella sede di estrema urgenza per categorie diverse da quelle sopra indicate rigetti la richiesta di ammissione. E’ proprio per questo che, a meno di situazioni peculiari, le nostre azioni sono rivolte prima a creare dei precedenti di merito e, solo poi, ad ottenere sin dalla via cautelare e d’urgenza l’ammissione.

Secondo il Presidente del Consiglio di Stato, “nella specie possa aversi altresì riguardo, pur se in via del tutto residuale nella presente sede monocratica, alla non immediatamente percepibile sussistenza di adeguati profili di fumus boni iuris – ossia l’ulteriore condizione dell’azione cautelare, che in qualche misura deve necessariamente concorrere con il periculum in mora per l’accoglimento in ogni sede della pertinente domanda – atteso che il gravame in trattazione non evidenzia l’appartenenza del ricorrente a quelle specifiche categorie di personale (essenzialmente: diplomati magistrali ante 2002 ai fini dell’insegnamento nella scuola primaria; soggetti già iscritti nelle GAE e poi illegittimamente depennati) unicamente per le quali la giurisprudenza di questa Sezione si è ormai orientata a concedere la misura cautelare dell’iscrizione con riserva nelle GAE (che, giova chiarire, essendo graduatorie ad esaurimento non tollerano l’inserzione di ulteriori soggetti che hanno conseguito l’abilitazione successivamente alla loro “chiusura”, ossia alla trasformazione di dette graduatorie da “permanenti” in “ad esaurimento”)“. In realtà a quelli che cita “essenzialmente” il Presidente si devono quanto meno aggiungere i congelati Siss su cui la giurisprudenza del CDS è parimenti pacifica.

Discorso ulteriormente diverso è da fare per le categorie “nuove” come AFAM, ITP o con interpretazioni normative ancora in fieri come SFP o il titolo di dottorato su cui la partita giudiziale è assolutamente aperta e agli inizi.

Ecco perchè le nostre azioni e spiegazioni delle stesse sono sempre state differenziate per le varie categorie. Su Pas e TFA (su cui l’anno passato il TAR ha accolto in fase monocratica), in particolare, si è sempre chiarito trattarsi di azioni mirate, in primis in senso politico sociale, a rilanciare il tema del valore delle abilitazioni conseguite giacchè il piano politico e giuridico hanno inevitabilmente dei canali differenti.

Le nostre azioni per l’inserimento in G.A.E. così calibrate scadono il 4 settembre 2017 e per aderire clicca QUI

Consiglio di Stato, Sez. VI, 21 agosto 2017, n. 3404

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Afam: accolto il ricorso. Il titolo è abilitante. I nostri ricorrenti sono in 2 fascia Gi.

Il primo ricorso collettivo di livello nazionale è stato accolto per gli insegnanti in possesso di diploma AFAM dal TAR del Lazio in sede monocratica.

Dopo la vicenda del diploma magistrale, ancora un altra volta per primi nella storia, riusciamo a portare all’attenzione mediatica nazionale, l’esistenza di un tuo Italo abilitante ignorato per un decennio dal Miur. “Siamo consapevoli che il percorso e’ ancora lungo e il dibattito sul valore del titolo e’ ancora aperto ma non possiamo che essere orgogliosi se, anche questa volta, per primi siamo arrivati al traguardo della seconda fascia” commentano Delia e Bonetti che con 221 pionieri avevano inaugurato la battaglia del diploma magistrale”.

Il Giudice Amministrativo ha accolto, rinviando alla prossima camera di consiglio del 13 settembre, le richieste dei nostri ricorrenti che, muniti della domanda inoltrata, potranno partecipare alle imminenti convocazioni dalla II fascia delle G.I., al pari dei loro colleghi abilitati e tutto ciò tramite un ricorso dai costi collettivi e contenuti.

Trattasi del primo provvedimento del Giudice Amministrativo di accoglimento dei ricorsi per l’inserimento nella II fascia delle G.I. degli insegnanti in possesso di diploma conseguito all’esito di percorsi accademici di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, e ottenuto dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola con il supporto delle associazioni ADIDA, MIDA e La Voce dei Giusti, che segue gli accoglimenti di alcuni ricorsi proposti al giudice del lavoro.

“Siamo stati i primi ad ottenere il riconoscimento ad essere inseriti in II fascia delle G.I. per gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale e siamo i primi oggi con gli AFAM ad ottenere il decreto monocratico” commenta l’Avv. Michele Bonetti “Abbiamo creduto fortemente nella fondatezza delle ragioni dei diplomati AFAM che, per lungo tempo, sono stati oggetto di profonde illegittimità da parte della P.A. che ancora una volta ha dimostrato la propria inadeguatezza nel dare un concreto e satisfattivo riscontro sia alle esigenze della scuola che alle esigenze di migliaia di lavoratori che, pur vivendo una situazione di precariato istituzionalizzato, permettono il compimento del diritto all’istruzione per migliaia di discenti”.

Gli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola ora avvieranno una nuova azione innovativa impugnando congiuntamente sia il D.M. n. 374/2017 di aggiornamento delle G.I. sia il D.M. 400/2017 di aggiornamento delle G.A.E.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

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MOBILITA’ SCUOLA 2017: ASSEGNARE UNA SEDE AD UN DOCENTE CON PUNTEGGIO INFERIORE E’ ILLEGITTIMO. TRIBUNALE MESSINA CONDANNA MIUR A TRASFERIRE DOCENTE.

Un processo innanzi al Tribunale di Messina spiega la cabala delle assegnazioni. Ecco perchè le mobilità 2016 e 2017 tutto premiano fuorchè il merito.

Come molti docenti hanno avuto – purtroppo – modo di sperimentare, il recente piano di mobilità varato dal MIUR non è stato in grado di applicare correttamente il criterio di assegnazione alle sedi di preferenza sulla base del punteggio, così come previsto dal CCNI: l’ordine in cui vengono esaminate le richieste è dato dal più alto punteggio.

Numerosi, infatti, sono stati i casi in cui gli insegnanti si sono visti sopravanzare da altri colleghi assegnati a sedi “vicino casa” seppur in possesso di un punteggio inferiore.

Che l’algoritmo utilizzato dal Ministero nel gestire il piano di mobilità docenti fosse caratterizzato da molteplici irregolarità, è un fatto ormai noto: su tale argomento, lo studio Delia & Bonetti è stato il primo a livello nazionale ad individuare irregolarità nelle procedure di assegnazione dei docenti a sedi che, spesse volte, non corrispondevano a quelle che effettivamente sarebbero dovute spettare ai docenti in mobilità. Proprio grazie al nostro ricorso, inoltre, il MIUR è stato condannato a svelare l’algoritmo su ordine del T.A.R. Lazio (guarda il focus su questo link).

Oggi, tale illegittima condotta, è stata nuovamente sanzionata da una pronuncia del Tribunale di Messina per entrambe le mobilità 2016 e 2017 accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti. In entrambi i casi, infatti, secondo il Tribunale è il criterio del merito e del punteggio a dover essere decisivo. Il Miur, invece, si era difeso asserendo che era ben possibile graduare i docenti non in base al punteggio assoluto ma in ragione delle loro scelte. In particolare “con riferimento ad ogni ambito sono stati graduati tutti i concorrenti che lo hanno espresso per primo tra le loro preferenze, e al termine di tale operazioni quanti sono stati soddisfatti  sull’ambito espresso come prima preferenze e che non fossero stati soddisfatti dalla prima preferenza espressa“.

E’ così, nero su bianco, espressa la ragione secondo cui soggetti con punteggi più bassi abbiano ottenuto sedi migliori di altri: il MIUR e gli Uffici hanno usato parametri meramente legati alle opzioni di scelta e non al merito.

Il Tribunale di Messina ha così stigmatizzato duramente tale scelta chiarendo che “dall’esame della documentazione in atti risulta che sebbene la ricorrente appartenesse alla fase B sono stati assegnati presso l’ambito Sicilia 0016 – Ambito indicato dalla ricorrente quale prima preferenza – docenti con un punteggio inferiore a quello riconosciuto alla ricorrente ed appartenenti alla fase C e quindi successiva a quella della ricorrente. Ne consegue che non avendo parte resistente nè allegato nè fornito prova alcuna che i posti assegnati alle docenti appartenenti alla fase C si siano creati solo in seguito alla conclusione della fase B, deve ritenersi illegittimo il mancato trasferimento della ricorrente presso l’ambito richiesto”.

Adesso il MIUR dovrà non solo ottemperare all’ordine giudiziale, ma sarà costretto a trasferire la docente vicino alla sua famiglia.

Tribunale di Messina, 7 agosto 2017, GDL Dott.ssa Bellino

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Disattivazione linee telefoniche fisse

Carissimi, le nostre linee fisse e mobili saranno disattive nei giorni dal 7 all’11 agosto per lavori di ripristino delle stesse dopo il blocco causato dagli incendi del mese scorso.

Per urgenze e, in particolare per i ricorsi GAE in scadenza prorogate al 4 settembre 2017, potete scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it.

Dal 21 agosto abbiamo la certezza che tutte le linee fisse verranno riattivate e nuovamente a regime.

Buon ferragosto…

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PROSEGUONO LE NOSTRE AZIONI PER L’INGRESSO NELLE GAE

In merito alle nostre azioni per l’accesso nelle GAE (di cui si rimettono di seguito i link) confermiamo che il termine per aderire, salvo proroghe, rimane quello dell’ 8 agosto 2017.

Il termine dell’8 luglio 2017, da noi indicato, era per l’inoltro della domanda che consigliamo comunque di inviare, pur non ritenendola strettamente necessaria all’azione.

Anche se fuori termine, Vi invitiamo ad inoltrare detta domanda rimessa in calce alla presente, leggendo altresì il seguente link.

Le azioni legali che consigliamo fortemente sono quelle per le categorie dei diplomati magistrali, dei congelati SSIS, dei depennati (per cui vi è un orientamento favorevole di secondo grado), degli ITP (sebbene non si sia formato ancora un orientamento univoco sul punto), dei diplomati magistrali ad indirizzo linguistico, nonché del personale educativo (di cui speriamo il nostro studio sarà ancora una volta pioniere).

Per le altre categorie (TFA, PAS, SFP, etc.), riteniamo che trattasi ancora di una battaglia che potrebbe sbloccarsi anche a seguito dell’auspicato accoglimento della Plenaria.

Ricordiamo che chi ha già un provvedimento cautelare di accoglimento del Giudice Amministrativo (non Giudice del Lavoro), a nostro avviso, non deve ricorrere (le precisazioni sono indicate qui).

Pertanto, l’azione è consigliabile sostanzialmente a chi non è ancora inserito nelle GAE.

Per accedere alle nostre azioni, dovrete seguire quanto previsto ai seguenti link

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IL CDS SI ESPRIME ANCORA UNA VOLTA SUL DIRITTO DEI DIPLOMATI MAGISTRALI AD ESSERE INSERITI NELLE GAE ED ACCOGLIE IL RICORSO IN APPELLO

Il Consiglio di Stato, ancora una volta, ribalta la sentenza del TAR del Lazio che aveva negato l’ammissione in GAE a decine di ricorrenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002.

L’accoglimento è arrivato nella giornata di oggi con decreto cautelare d’urgenza nel quale si precisa che gli insegnanti potranno anche stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato.

Un’importante vittoria che giunge alle porte delle nomine e delle immissioni in ruolo da parte degli Uffici che dovranno provvedere, data la natura urgente intrinseca nel provvedimento reso, all’immediato inserimento in GAE e nella I fascia delle GI di tutti i ricorrenti.

È ormai evidente il totale fallimento dei piani ministeriali; – commentano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso – duole che, dopo anni e anni di una campagna legale accompagnata da plurimi provvedimenti positivi cautelari e di merito, non vi sia stata ancora una proposta politica per risolvere la vicenda e ciò neanche dopo l’intervenuta pronuncia della Plenaria in fase cautelare. Qualcosa ci dice che, qualora e se fossero accolte le nostre tesi in sede di Plenaria di merito, vi sarà la corsa a intestarsi questa battaglia”.

La pronuncia del G.A., che ha fissato l’udienza camerale per la conferma del decreto al giorno 21 settembre 2017, costituisce un ulteriore precedente giurisprudenziale a supporto anche delle nuove azioni che lo studio legale sta avviando.

Per tutte le informazioni sui ricorsi proposti consulta il seguiente link http://www.avvocatosantidelia.it/2014-04-04-18-14-41/diritto-scolastico/128-menu/1229-inserimento-in-gae.html.

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Ricerca praticanti per le sedi di MESSINA e ROMA

In ragione dell’ampliamento della nostra struttura, sono in corso le selezioni di giovani praticanti avvocati per le sedi di Messina e Roma.

La nostra idea della professione forense ci porta a voler curare con particolare attenzione la selezione e la valorizzazione di nuovi talenti.

I neolaureati effettueranno il periodo di pratica sotto la supervisione di diversi avvocati con specializzazioni in diritto amministrativo, industriale, civile e del lavoro.

Il nostro profilo ideale è giovane (non saranno prese in considerazione candidature di profili oltre i 28 anni), dinamico, continuamente aggiornato, pronto al sacrificio ed ai “turni di notte” con in mano una tazza di caffè alla ricerca di una nuova idea.

Particolare attenzione verrà riservata ai candidati che hanno maturato un’ottima carriera universitaria ed un eventuale esperienza all’estero.

Chi fosse interessato a entrare nel nostro team può inviare il proprio CV all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it entro il 10/11/2017 indicando la sede di (indicativa) preferenza.

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Cassazione: inammissibile l’appello del MIUR. Ora via libera alla Plenaria

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso del MIUR sul ricorso che è al vaglio della Plenaria e deciderà le sorti di migliaia di diplomati magistrale. E’ passata la tesi dell’inammissibilità che, con memoria, gli Avvocati Santi Delia, Michele Bonetti, Francesco e Giuseppe Cundari, Nicola Zampieri e Sergio Galleano avevano sollevato ritenendo errata la scelta del MIUR di ricorrere in Cassazione avverso una sentenza non definitiva.

La vicenda del diploma magistrale è stata seguita dai legali Bonetti e Delia sin dall’inizio della collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014 per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria su cui oggi la Cassazione ha fissato un paletto fondamentale.

Come ricorderete, a differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell’udienza finale di merito innanzi all’Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

Il CDS, infatti, non sta fissando la data della Plenaria in quanto “bloccato” dalla Cassazione ed in attesa che quest’ultima decida sul ricorso proposto dal MIUR.

Finalmente la Cassazione ha deciso ragion per cui, verosimilmente, la decisione arriverà nei successivi 30 giorni ed il Consiglio di Stato potrà fissare l’Adunanza Plenaria per il mese di ottobre 2017.

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolante e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

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GLI USP DEPENNANO ILLEGITTIMAMENTE I DOCENTI INSERITI CON RISERVA IN G.A.E.. NUOVE AZIONI A TUTELA DEI DOCENTI ESCLUSI

Lo studio legale Delia & Bonetti, da oltre 10 anni, è al fianco dei docenti che illegittimamente sono stati esclusi dagli inserimenti in GAE nonostante fossero in possesso di un titolo abilitante (per un focus approfondito sull’argomento clicca qui).

Tra le azioni più importanti, si pone sotto la luce dei riflettori la ben nota vicenda dei diplomati magistrale che hanno conseguito entro l’ a.s. 2001/2002 il titolo, oggi inseriti in GAE in forza delle nostre azioni avviate avverso i D.M. 235/2014 e 325/2015, già annullati e/o sospesi dal G.A..

Tuttavia sono in tanti i docenti a chiedere assistenza in quanto molti USP sul panorama italiano, nonostante l’inserimento con riserva nelle graduatorie ad esaurimento, stanno oggi provvedendo a depennarli per il sol fatto che gli stessi hanno ottenuto un provvedimento negativo da parte di un giudice del lavoro adito in forza del doppio canale di tutela (così come previsto dalle famose sentenze della Cassazione a Sezioni Unite, clicca qui per maggiori info).

A nostro modo di vedere, invero, per valutare se le pretese dell’Amministrazione siano fondate o meno, è necessario verificare che il petitum relativo al giudizio incardinato innanzi al Giudice del Lavoro sia o meno distinto da quello sotteso ai giudizi su cui il T.A.R. Lazio ha disposto l’inserimento con riserva.

In altre parole, gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti stanno procedendo a valutare in concreto ed in via individuale l’esatta posizione di ogni soggetto rispetto ai diversi giudizi avviati. Si tratta di una attività molto complessa che lo Studio mira ad avviare prima di intraprendere l’azione giudiziale contro il provvedimento di depennamento.

Se anche tu sei stato depennato per questi motivi, scrivi una mail santi.delia@avvocatosantidelia.it e verrai ricontattato.

Compila il FORM e SCARICA LA PROCURA

E IL MODULO DI CONFERIMENTO INCARICO INDIVIDUALE

TFA SOSTEGNO 2017: RICORSO PER GLI IDONEI – NON AMMESSI

CHI PUO’ RICORRERE

Possono ricorrere tutti i docenti che hanno sostenuto tutte le prove per l’ammissione al TFA Sostegno III ciclo, e sono risultati IDONEI – NON AMMESSI, in quanto non rientranti nel numero dei posti disponibili previsti dal ciascun Ateneo.


TIPOLOGIE DI AZIONE

1. Azione collettiva subordinata al raggiungimento di un numero utile di 10 adesioni.



AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al TAR, con termini decorrenti dalla pubblicazione della Graduatoria finale di merito.



MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata e l’informativa.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale, stampera una copia dell’informativa e sottoscriverla (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinate allegate.

– Per l’azione collettiva il costo è di € 250,00.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

– due procure in originale compilate e sottoscritte;

l’informativa sottoscritta;

– Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso”.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura ” ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso “.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line nel caso voleste aderire al ricorso collettivo.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 20 agosto 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

Studio Legale Avvocato Santi Delia