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Esame avvocato: un’altra bocciatura smentita in sede di ricorrezione.

Proseguono le rivalutazioni positive per i ricorrenti dello Studio degli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti che avevano agito per le illegittimità riscontrate nell’esame per l’abilitazione professionale.

Anche in questo caso, infatti, le votazioni di alcuni elaborati, ritenuti del tutto insufficienti, si sono tradotte in punteggi altissimi, vicini al massimo: un parere di diritto civile che, limitandosi alla prima valutazione, doveva mancare persino degli elementi essenziali per essere considerato tale, ottenendo un mediocre 25, con la ricorrezione si “trasforma” in un atto “modello” tanto da avvicinarsi alla soglia del 40 (38). Continue reading Esame avvocato: un’altra bocciatura smentita in sede di ricorrezione.

ASN: l’esito positivo del riesame da parte dell’Amministrazione a seguito dell’accoglimento al T.A.R. Lazio.

La rivalutazione disposta dal T.A.R. Lazio nei confronti del candidato che era stato, in prima battuta, giudicato non idoneo dalla Commissione giudicatrice per la prima fascia, si è svolta con esito positivo, consentendone l’abilitazione. In sede di rivalutazione venivano riconosciuti ben 7 titoli a fronte dei soli due inizialmente ritenuti validi dalla Commissione.

Un esempio evidentissimo di come, non certo raramente, le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili.

Nel caso in questione, il Tribunale Amministrativo aveva accolto le tesi degli Avvocati Santi Delia, censurando la condotta illegittima dell’Amministrazione e disponendo che quest’ultima procedesse a rivalutare il candidato alla luce delle irregolarità riportate dalla difesa. Continue reading ASN: l’esito positivo del riesame da parte dell’Amministrazione a seguito dell’accoglimento al T.A.R. Lazio.

TFA SOSTEGNO: gli idonei non ammessi possono accedere presso altri Atenei con posti vacanti.

Nel caso deciso dal T.A.R. Lazio alcuni docenti che aspiravano a specializzarsi sul sostegno, difesi dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, pur se idonei all’esito delle procedure concorsuali indette dall’Ateneo presso cui avevano partecipato, non si collocavano, presso tali Università, in posizione utile ai fini della graduatoria degli ammessi alla frequenza dei corsi banditi. Continue reading TFA SOSTEGNO: gli idonei non ammessi possono accedere presso altri Atenei con posti vacanti.

Lo Studio Legale Santi Delia incontra ELSA – The European Law Students’ Association, porte aperte il 10 novembre per gli studenti selezionati.

ELSA Messina (The European Law Students’ Association) in collaborazione con lo Studio Legale Avv. Santi Delia, Avvocato dell’anno 2018 agli Italian Awards di Legalcomunity 2018 e fondatore dello Studio Michele Bonetti e Santi Delia con sede a Roma e Messina che, a sua volta, è studio dell’anno per il Pubblico Impiego, Labour Awards by Legal Community e Boutique d’eccellenza dell’anno di Le Fonti, organizza un Lawyers at work che si terrà nella mattina del 10 novembre 2018.

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TAR LAZIO: annullato decreto INPS su contrattazione sindacale. Si apre un nuovo fronte sulla “vera” rappresentatività.

Da Quotidiano Sanità. “Con una sentenza inequivocabile il Tar del Lazio accoglie pienamente il ricorso avviato mesi fa dal sindacato Sinmevico contro l’Inps. Al centro la decisione dell’istituto guidato da Tito Boeri di individuare unilateralmente, nell’avvio della contrattazione per la stipula di una nuova convenzione dei medici di medicina fiscale, criteri di rappresentatività che si riferivano erroneamente ad aree contrattuali come quelle della Medicina Generale che nulla hanno a che vedere con la Medicina Fiscale. Una storia senza precedenti, quella avvenuta in Inps, un errore che ha ritardato la convenzione di un anno”. A dare notizia dell’accoglimento del ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Silvia Antonellis, sono la Fp Cgil Medici e il Sinmevico.

La Fp Cgil Medici e Sinmevico, fanno sapere, “hanno denunciato sin dall’avvio della contrattazione questo grave difetto nella rappresentatività, che di fatto escludeva dal tavolo alcune delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della medicina fiscale”. Per Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil Medici, “l’Inps ha sempre voluto dare peso al titolo di un atto d’indirizzo che erroneamente collocava la rappresentatività sindacale in un ambito, quello della medicina generale, che nulla ha a che vedere con la Medicina Fiscale”.

“Sin dal primo giorno di contrattazione – continua Filippi – nell’evidenza dell’errore commesso, abbiamo sempre rappresentato, insieme a Sin.me.vi.co, la necessità di individuare in via prioritaria criteri di rappresentatività specifici per una nuova convenzione, ma Inps ed i ministeri competenti non hanno voluto darci ascolto. Finalmente la sentenza del Tar ci da ragione e restituisce la contrattazione ai veri rappresentanti dei medici fiscali”.
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Tar Lazio: Il Miur deve valutare i titoli dei docenti conseguiti all’estero entro 90 giorni.

A pronunciarsi sul tema il Tar Lazio, che ha accolto il ricorso presentato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avverso il silenzio del Ministero sul riconoscimento di un titolo di specializzazione sul sostegno ottenuto in Romania.

In particolare, il caso riguardava un docente che, avendo ottenuto il titolo di specializzazione sul sostegno, dopo aver trasmesso la documentazione utile al riconoscimento, riscontrava il silenzio dell’Amministrazione che ignorava la sua istanza volta ad ottenere il riconoscimento del titolo in questione.

Il Tribunale Amministrativo, dunque, definitivamente pronunciandosi sulla questione, ha ritenuto fondati i motivi di ricorso alla luce del fatto che “il ricorrente è titolare di una situazione giuridica soggettiva legittimante a ottenere un provvedimento” ma, nonostante ciò, il Ministero si è dimostrato “inerte all’obbligo di provvedere alla richiesta formulata da parte ricorrente”. Continue reading Tar Lazio: Il Miur deve valutare i titoli dei docenti conseguiti all’estero entro 90 giorni.

Il TAR Lazio annulla il Decreto Ministeriale che regola l’accesso a Medicina.

Illegittimo nella parte in cui consente l’iscrizione ad anni successivi al primo, senza previo superamento della prova di ammissione, “esclusivamente” a chi provenga dai medesimi corsi di laurea magistrale, per trasferimento da “altra sede universitaria italiana, comunitaria o extracomunitaria”, senza considerare che a non diversa valutazione di equipollenza degli esami sostenuti – rispetto a quelli previsti nel piano di studio di Medicina e Chirurgia – si può pervenire, anche ove detti esami siano stati sostenuti in Facoltà diverse.

Si torna a parlare dell’annosa questione dell’immatricolazione ad anni successivi al primo del corso di laurea in Medicina e Chirurgia con la prima sentenza di merito sul tema da parte del T.A.R. Lazio che, sulla scia del precedente del Tar Molise, si è spinto, nel caso di specie, sino all’annullamento dei criteri di accesso. I giudici di Via Flaminia, accolgono il ricorso presentato dallo Studio degli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti e chiariscono che il test di accesso non è più l’unico mezzo per ottenere l’ammissione a Medicina.

Ad occupare il Tribunale Amministrativo, il caso di uno Studente che, seppure in possesso di crediti utili al passaggio ad anni successivi al primo, si vedeva negata non solo l’immatricolazione ma anche la mera valutazione della carriera. Tale condotta ostativa, da parte dell’Amministrazione, veniva giustificata, contra jus, dal fatto che lo studente non aveva superato il test di medicina somministrato per l’accesso al primo anno. Continue reading Il TAR Lazio annulla il Decreto Ministeriale che regola l’accesso a Medicina.

Concorso INPS – 967 posti: l’indignazione per la domanda sull’in house.

Chi vi scrive ha già vinto, contro l’INPS, nell’ambito del precedente concorso a 365 analisti di processo.

In quel caso, come riportato da Il Fatto Quotidiano, “una delle domande del maxi concorso per 365 posti da analista di processo e consulente professionale bandito dall’Inps era sbagliata. Per questo il Tar ha dato ragione a uno dei 25mila partecipanti alle prove scritte che aveva impugnato la mancata ammissione agli orali per colpa di una risposta giudicata errata. Il candidato, assistito dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ha contestato l’errata formulazione del quesito e i giudici amministrativi hanno ritenuto il ricorso manifestamente fondato.

Nei commenti che, da più parti, mi si chiese di rassegnare, da legale che da un decennio segue queste procedure concorsuale a quiz, mi sono sentito di lanciare un monito alle Amministrazioni a cambiare le modalità di somministrazione di questi quesiti pescati, da Società private selezionate dalle stesse Amministrazioni, da loro banche dati (in qualche caso) ormai datate.

Non ritengo concepibile, difatti, che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capire neanche perchè.

La ragione, invero, è sin troppo semplice e, chi scrive, l’ha denunciata ormai 11 anni fa. All’esito del test di ammissione nazionale a Medicina, la lotteria dei quiz impazzì sfornando una batteria con 8 errori poi conclamati da T.A.R. e Consiglio di Stato. Perchè? Semplicissimo. Chi ha fatto quei quiz è lo stesso soggetto che li validati. Li aveva, in altre parole, formulati e poi ha, esso stesso, confermato che fossero corretti e validi ai fini di quella selezione.

Una contraddizione, in termini.
In quella tipologia di test, da allora, si avviò una procedura di validazione successiva alla formulazione che, certamente, fece diminuire il numero degli errori senza tuttavia eliminarla del tutto.
Lo stesso Ministero, il T.A.R. o il Consiglio di Stato, difatti, trovarono errori nei test degli anni successivi, sino a quello del T.F.A. con 23 quiz su 60 errati.

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ASN: il TAR Lazio accoglie ricorso. Annullato il giudizio di inidoneità e disposto il riesame del candidato.

Confermando ancora una volta la centralità del tema a sostegno della corretta valutazione dei candidati all’abilitazione scientifica nazionale, il TAR Lazio ha accolto le tesi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e condannato il MIUR.

L’intera materia dell’abilitazione scientifica nazionale, difatti, si trova, sin dalla prima tornata, al centro di un imponente contenzioso volto, per lo più, a mettere in dubbio i limiti della discrezionalità di giudizio da parte della Commissione giudicatrice.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia