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Lo Studio degli Avvocati Michele Bonetti & Santi Delia è Studio dell’anno 2018 Pubblico Impiego. E’ tra i vincitori dei Legalcommunity Labour 2018.

Lo Studio Legale degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ha vinto la VII edizione dei Labour Awards come studio dell’anno categoria Pubblico Impiego. La cerimonia di premiazione dei protagonisti del settore – che si è svolta davanti a una platea di 600 persone, riunite nella suggestiva cornice dello Spirit de Milan in Via Bovisasca – ha festeggiato gli avvocati e studi legali che si sono che si sono particolarmente contraddistinti nel corso dell’ultimo anno, la cui eccellenza è stata riconosciuta e premiata da una Giuria di eccezione.

L’evento è stato organizzato da Legalcommunity.it in collaborazione con Axerta, Subaru e AIDP Lombardia e con i partners tecnici Sevengrams e Comitato Collaborazione Medica (CCM).

Il nostro studio è stato premiato assieme ai majors dell’Avvocatura italiana da Carnelutti (Best Practice Smart Working), a Chiomenti (Studio dell’Anno Consulenza), passando per Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners (Studio dell’Anno M&A), Toffoletto De Luca Tamajo  (Studio dell’anno) e Francesco Rotondi (Avvocato dell’anno).
Nella Sezione del pubblico impiego, dopo la vittoria come Avvocato dell’anno al contest di luglio 2018 conquistata dal founder Santi Delia, lo Studio Michele Bonetti e Santi Delia si aggiudica il premio nella categoria Studio dell’anno, superando in finale Chiello e Pozzoli, Legalilavoro, Pessi e Associati, Studio Diritti e Lavoro.

Questa la motivazione rassegnata dalla Giuria.

Lo Studio è esperto di pubblico impiego, soprattutto in contenziosi in ambito di diritto sanitario e diritto allo studio: il team promuove campagne molto mediatiche contro i corsi di laurea a numero chiuso all’Università ed ha un “know-how” davvero unico nella gestione di class action (con ricorsi collettivi da 1.000 a 10.000 aderenti). Track-record davvero eccezionale (media di 750-800 provvedimenti l’anno)”.

 

Specializzazioni mediche: si al trasferimento da Paesi UE senza test

Il Tribunale di Messina ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ed ordinato il trasferimento di una specializzanda in Pediatria proveniente da un paese UE presso l’Università di Messina, invocando i principi di libera circolazione dei professionisti.
Secondo il Tribunale, difatti, l’unico limite alla libera circolazione dei giovani medici, anche in ambito di formazione professionale post lauream, può essere rappresentata dalla valutazione della congruità del percorso sin’ora svolto all’estero rispetto agli obiettivi del corso di specializzazione nazionale senza alcun riguardo alla mancanza del test di ingresso iniziale che è utile solo ad “accertare la predisposizione per la disciplina dei corsi medesimi”.

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FIT: AGGIORNAMENTI SULLE UDIENZE E GLI ULTIMI PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO DI STATO

Il Consiglio di Stato, all’esito delle udienze del 20 settembre, ha in parte mutato il proprio orientamento reso sui nostri ricorsi del 30 agosto e ritenuto di rinviare l’ammissione alla partecipazione al F.I.T. a data successiva alla pronuncia della Corte Costituzionale.

A differenza di quanto avvenuto in precedenza, ove la Sezione “ha concesso le richieste misure cautelari, ammettendo, con riserva, gli appellanti a partecipare alla procedura concorsuale speciale in esame“, questa volta il Consiglio di Stato, “in ragione dell’alto numero dei potenziali aventi diritto“, ha ritenuto di mutare la propria precedente decisione affermando che ciò “comporterebbe un mutamento della natura dello stesso concorso in esame, in assenza delle esigenze di certezza e di continuità che nella specie solo la pronuncia della Corte Costituzionale può dare“.

Il 25 settembre si è tenuta udienza al TAR e siamo in attesa dei primi provvedimenti. Tuttavia è probabile che il TAR si adegui al Consiglio di Stato non consentendo più le ammissioni con riserva (differentemente da quanto accaduto alle udienze del 12 settembre ove il TAR ha accolto i nostri ricorsi discussi in tale data, a seguito dei provvedimenti del Consiglio di Stato del 30 agosto); dunque anche da parte del TAR non arriveranno nuove ammissioni. I nostri provvedimenti sono stati quasi tutti emanati tra il 30 agosto e il 12 settembre, pertanto rimangono ferme le istruzioni e quanto riportato nelle nostre 11 riunioni.

Impossibile dire se le vittorie del 12 settembre innanzi al TAR verranno, a questo punto, appellate, se il MIUR chiederà le revoche dei provvedimenti cautelari emessi addirittura dallo stesso Consiglio di Stato il 30/8 o se, invece, riterrà di non voler nuovamente sollecitare il Consiglio di Stato.

Al momento, tuttavia, chi (come i nostri ricorrenti) ha ottenuto un provvedimento positivo al TAR o al Consiglio di Stato (il 30 agosto) ha diritto, sino a nuovo ordine, di fare la prova.

Restano valide, dunque, le istruzioni già precedentemente diramate.

MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE

Il TAR Lazio, ha annullato il Decreto Ministeriale che regola l’accesso al corso di Medicina generale accogliendo il ricorso proposto dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ed ordinando l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti.

Com’è noto, il D.M. 7 marzo 2006 relativo ai “Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale”  prevede che “in caso di parità di punteggio si faccia ricorso al criterio di preferenza della minore anzianità di laurea, o in subordine della minore età”.

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PROSSIMA RIAPERTURA DELLE GRADUATORIE PER I CORSI DI LAUREA NUMERO CHIUSO 2017/2018

Pare essersi definitivamente risolta la problematica dei posti riservati agli extracomunitari per studiare nel nostro Paese. Difatti agli studenti extracomunitari sono riservati dei posti che spesso non vengono occupati risultando il nostro paese oramai poco attrattivo dal punto di vista universitario.

Tali posti sono stati rivendicati dall’UDU mediante il patrocinio degli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, unitamente ad altri 1700 posti non assegnati. Il T.A.R. del Lazio con una sentenza di merito ha definitivamente affermato, ponendo fine ad un orientamento controverso, i criteri di riassegnazione dei posti rimasti liberi e che verosimilmente saranno a breve utilizzati da parte del Ministero per far scorrere le graduatorie relative a tutti i corsi a numero chiuso dell’anno accademico 2017/2018.

Secondo la Sez. III del T.A.R. del Lazio, il MIUR e gli atenei da prima dovranno valutare quanti posti riservati agli extracomunitari sono rimasti vacanti; poi dovranno tenere conto di quanti di tali studenti abbiano diritto all’immatricolazione per effetto di provvedimento giurisdizionale favorevole; poi potranno assegnare i posti residui mediante lo scorrimento delle graduatorie ed a prescindere dalla proposizione del ricorso.

L’UDU esprime soddisfazione e per il tramite del proprio coordinatore Enrico Gulloni auspica l’immediata apertura delle graduatorie. “Trattasi di un provvedimento che costringe il MIUR a far scorrere immediatamente le graduatorie. Ancora una volta trattasi della dimostrazione che il test e la programmazione sono un sistema obsoleto da superare. Prova ne è anche quanto emerso per il test di quest’anno ove risulta che ci sono stati plurimi accessi alla rete internet sulle domande del test. Tuttavia, non possiamo non ricordare come tale situazione presentandosi nel test delle specializzazioni di tre anni fa non portò ad una ammissione generalizzata. Pertanto politicamente perseguiremo anche tale via combattendo il sistema del numero chiuso”.

SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI

Il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche e calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato.

L’obiettivo dell’azione, stante l’esistenza di un numero di fabbisogno di specializzandi pari a circa 8.000 posti è quello di ottenere l’ammissione per tutti i ricorrenti anche senza borsa sino all’esito del giudizio di merito.

Verranno inoltre proposte specifiche azioni individuali per soggetti assai prossimi all’ultimo ammesso. In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio può agire individualmente. Quest’anno abbiamo già vinto su caso identico in Medicina generale.

RICORSO COLLETTIVO “C”. Un ricorso di tipo collettivo (RICORSO C) ed azionabile da tutti i soggetti presenti in graduatoria ed oltre l’ultima posizione bandita verrà proposto contestando:

– la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un’unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo. Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’ Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).

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Consiglio di Stato: Concorso Fit 2018. Il provvedimento cautelare permette l’accesso al terzo anno FIT e la stipula del contratto

Ancora un successo per gli Avvocati Delia e Bonetti sul tema Fit e inserimento in ruolo dei docenti. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di esecuzione dell’ordinanza cautelare che aveva consentito la partecipazione con riserva dei ricorrenti al concorso. Dopo i docenti ammessi con riserva al concorso 2016 a cui gli Uffici avevano “congelato” il ruolo, anche i vincitori del FIT ottengono l’immediata stipula.

Il provvedimento giurisdizionale favorevole segue quello di circa un mese fa avente ad oggetto il concorso a cattedra del 2016 e conferma come, anche in occasione del Fit, i nostri ricorrenti hanno potuto beneficiare del provvedimento cautelare che ha permesso loro di stipulare contratti a tempo indeterminato.

Nei casi già favorevolmente decisi dal Consiglio di Stato, le ricorrenti avevano assunto servizio dallo scorso 1 settembre per decisione degli stessi USP. Tuttavia, dopo tale corretta esecuzione, in maniera del tutto illegittima, gli stessi uffici scolastici di riferimento avevano annullato in autotutela gli incarichi assegnati, affermando di dover attendere l’esito del giudizio di merito, e di fatto, svuotando d’importanza l’esito del giudizio cautelare e il successivo provvedimento.

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RESOCONTO DELLE RIUNIONI DEL 5, 6 E 7 SETTEMBRE 2018

Carissimi,

come da molti richiesto e sperando di farVi cosa gradita, Vi rimettiamo di seguito un breve resoconto delle riunioni tenutesi nei giorni scorsi presso lo studio.

E’ circostanza innegabile che la molteplicità di problematiche affrontate rende poco agevole un’operazione di sintesi in grado di rispondere ad i numerosi interrogativi cui si è dato risposta durante tre lunghi ed intensi giorni.

Colgo a proposito l’occasione per ribadire l’importanza di riunioni come quelle dei giorni scorsi che hanno certamente rappresentato una valida occasione per comprendere problematiche generali e per avere risposte in merito a situazioni del tutto personali e peculiari.

Le riunioni si sono infatti svolte alla presenza di diversi esponenti di sindacati ed associazioni attive nella tutela dei diritti degli insegnanti e si sono altresì rilevate una preziosa occasione di confronto e di analisi delle molteplici problematiche da riguardano il mondo della scuola.

Come anticipatoVi attraverso e-mail, il sito internent ed i social, le riunioni hanno nello specifico affrontato le una serie di problematiche in relazione alle quali si riporta e si integra quanto già rappresentato dall’ADIDA nelle comunicazioni ai propri associati:

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SCUOLA: ECCO LE DIFFIDE DA INOLTRARE AGLI USR

Gentili ricorrenti,

nelle riunioni svoltesi presso il nostro studio nelle giornate di mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 settembre, sono stati affrontati tutti gli aspetti relativi ai ricorsi per la partecipazione alla procedura semplificata del FIT (per informazioni visitate il link) all’inserimento in II fascia delle G.I. e all’inserimento in GAE degli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale.

Durante tali riunioni sono emerse delle problematiche relative alla non ottemperanza ed esecuzione di numerosi uffici scolastici.

Come da accordi si rimettono di seguito le diffide predisposte per la risoluzione delle questioni emerse:

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TAR DEL LAZIO: ACCOLTI I NOSTRI RICORSI PER LA PARTECIPAZIONE AL FIT DOPO LA VITTORIA IN CONSIGLIO DI STATO

In data odierna sono state pubblicate le ordinanze sui ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, discussi alla scorsa camera di consiglio del 12 settembre e aventi ad oggetto la partecipazione dei ricorrenti al FIT.

Il Tar per il Lazio ha confermato il precedente orientamento espresso dal Consiglio di Stato che, solo qualche settimana fa, ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale, ammettendo, con riserva, i nostri ricorrenti a partecipare alla procedura concorsuale FIT.

Stiamo procedendo immediatamente alla notifica e alla comunicazione dei provvedimenti agli uffici competenti al fine di permettere la calendarizzazione delle prove.

Studio Legale Avvocato Santi Delia