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Ammissione con riserva in GAE. Chiarimenti a tutti i nostri docenti.

Per tutti i nostri insegnanti ammessi con riserva in GAE e che ci scrivono preoccupati circa il loro inserimento con riserva in ragione del quale nessun incarico potrebbe essergli conferito, precisiamo quanto segue.

La posizione assunta dagli Uffici è palesemente errata e frutto di una fuorviante assimilazione della riserva giudiziale con quella di ammissione in GAE in attesa del conseguimento del titolo.
Gli uffici confondono l’ammissione con riserva giudiziale che, ad ogni fine, equivale all’ammissione a pieno diritto nelle GAE sino alla sentenza di merito (“ammissione con riserva del buon esito della sentenza di merito”, ad esempio ord. n. 10075/14 TAR LAZIO), con la riserva dei soggetti che devono ancora ottenere il titolo grazie al quale potranno permanere in GAE.
L’ammissione cautelare ordinata dal GIUDICE mira proprio ad evitare il DANNO GRAVE ED IRREPARABILE dovuto alla non possibilità di ottenere incarichi dalle GAE, ragion per cui la mera cartolare ammissione eliminerebbe ogni significato alla scelta del GA.
E’ un errore da studente di primo anno di giurisprudenza pertanto assimilare le due posizioni. Ove occorra, ma purtroppo con tempi più lunghi imposti dalle procedure giudiziali, faremo rilevare anche noi e le Associazioni che rappresentiamo tali aspetti ai (pochi) Uffici inadempienti.

Vi consigliamo, tuttavia, di spiegare, de visu, tali circostanze, di immediata evidenza, agli Uffici.

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Orizzonte scuola

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Ricorso al giudice del lavoro per la stabilizzazione dei docenti

L’associazione “La Voce dei Giusti” da il via ai ricorsi al Giudice del lavoro per il risarcimento del danno e la stabilizzazione, patrocinati dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.
Il ricorso è di natura individuale ed è aperto a tutti i docenti che hanno prestato servizio presso le scuole statali con contratti annuali reiterati nel tempo e che, ora, vogliono far valere l’illegittimità dell’apposizione del termine al contratto rivendicando il diritto alla stabilizzazione e la conseguente immissione in ruolo.
Ogni maggiore informazione a questo link.
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Gli uffici scolastici inseriscono in GAE i nostri ricorrenti

A seguito dei nostri solleciti, gli uffici scolastici stanno immettendo in GAE i nostri ricorrenti.

“Gli Uffici Scolastici stanno capitolando uno ad uno” – a parlare l’avv.to Michele Bonetti, patrocinatore dei ricorsi ADIDA e La Voce dei Giusti insieme all’avv.to Santi Delia – “qualora vi saranno”- prosegue Bonetti – “problematiche nei punteggi, invitiamo i nostri ricorrenti ad effettuare un tempestivo reclamo e/o un’istanza di autotutela a tutte le amministrazioni interessate, in modo da correggere tempestivamente tali errori senza incorrere nelle lungaggini giudiziarie.

Abbiamo predisposto un modello standard da inoltrare via Pec o con raccomandata a/r che i 3000 ricorrenti potranno chiedere alle associazioni.

Il detto modello a breve sarà presente anche sul nostro sito e, per casi particolari, potrete contattare tutti gli avvocati.

Sempre a vostra disposizione”.

Santi Delia e Michele Bonetti

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Medicina generale: in attesa della pronuncia in sede collegiale, ammessi anche i nostri ricorrenti delle Regioni Emilia Romagna e Piemonte

Il Consiglio di Stato ha appena accolto, in via monocratica, i ricorsi dei nostri ricorrenti dell’Emilia Romagna e del Piemonte.La Riforma della graduatoria nazionale all’interno dei concorsi pubblici italiani, piaccia o non piaccia, è frutto della nostra rimessione degli atti alla Corte Costituzionale sulla legittimità delle graduatorie locali.

Seguendo gli stessi principi che hanno portato i nostri contenziosi del 2007 alla Corte Costituzionale, abbiamo censurato le graduatorie locali di medicina generale chiedendo l’ingresso sovrannumerario di tutti coloro che hanno un punteggio astrattamente idoneo al collocamento in posizione utile presso un’altra graduatoria.

Seguendo i nostri vecchi principi in tema di numero chiuso, i nostri ricorrenti del Piemonte e dell’Emilia Romagna potranno formarsi nella loro Regione.

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Medici e Professori universitari: inscindibili le loro funzioni di docenza e assistenza anche in deroga ai limiti di età per i sanitari.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana ha revocato la propria precedente sentenza ed accolto il ricorso di primo grado, patrocinato dall’Avvocato Santi Delia innanzi al T.A.R. Catania, con il quale un docente ordinario di medicina aveva lamentato l’illegittimità della decisione dell’Azienda Universitaria Ospedaliera di comminare la decadenza da ogni funzione assistenza nonostante la possibilità frattanto riconosciuta allo stesso docente dall’Ateneo di continuare, in conformità alla Legge, a svolgere le proprie funzioni di docente ordinario sino all’età di 72 anni.

Il C.G.A., nella sua prima decisione, aveva erroneamente rilevato che la decadenza dalle funzioni assistenziali fosse legittima in quanto il docente ordinario aveva sottoscritto un contratto di diritto privato per la Direzione dell’U.O.C. affidatagli ove era espressamente indicato il limite di età invalicabile per i sanitari a 70 anni.

In sede di revocazione, con non comune coraggio, lo stesso C.G.A. ha ammesso il proprio errore “sui fatti” e accolto il ricorso. Al docente, in conformità alle (nostre) recenti decisioni del C.D.S., spetta la restitutio in integrum per tutte le perdite subite.

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Salviamo la scuola per salvare l’Italia: grande risposta di pubblico all’incontro di ADIDA con il Presidente Ferdinando Imposimato

“Dopo aver promesso 150mila assunzioni precari, – ha affermato Imposimato presso il Centro Congressi Cavour, rispondendo all’invito dell’associazione Adida che ha organizzato un convegno sulla riforma della scuola – il Governo mantiene i docenti di ruolo con uno stipendio immorale di 1700 euro al mese dopo 30 anni di lavoro e minaccia di licenziare 100mila precari non vengognadosi di attribuire enormi stipendi a caste privilegiate”.

Così uno dei più emozionanti e partecipati passaggi del Presidente Ferdinando Imposimato all’incontro tenutosi a Roma e organizzato dall’Associazione Adida assieme ad altre importanti associazioni del mondo della scuola.

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Orizzonte Scuola

1200borse

Ricorsi specializzazioni: i resoconti delle nostre riunioni a Palermo e Milano

Con due importanti riunioni a Milano e Palermo gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno provato a far chiarezza sulla complessa situazione del contenzioso sull’accesso alle scuole di specializzazione mediche.

Al fianco degli amici del Coordinamento mondo medico (www.coordinamentomondomedico.it) è stata l’occasione per conoscere e approfondire le iniziative del Coordinamento nato dall’idea di un gruppo di ricorrenti quali portavoce del malcontento di tanti giovani medici delusi da un concorso (invero tanto da quello per l’accesso alle specializzazioni quanto da quello per la medicina generale) farsa incapace di selezione i migliori sulla base del vero merito.

Gli incontri, anche alla luce delle recenti vittorie in Consiglio di Stato, hanno avuto l’obiettivo di tracciare lo stato complessivo del contenzioso e percorrere insieme ogni possibile scenario futuro.

Per chi non avesse potuto partecipare è on line il video completo dell’incontro di Milano ove l’Avvocato Michele Bonetti ha sintetizzato il pensiero comune su ogni quesito da Voi proposto.

Buona visione

sempre al Vostro fianco

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1200borse

Concorso specializzazioni: accolti altri due appelli

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Dopo le vittorie del 2 e del 14 aprile, in data 22 aprile, alla vigilia della camera di consiglio al TAR LAZIO, il Consiglio di Stato accoglie nuovamente altri due appelli applicando la norma del codice che obbliga il TAR a fissare immediatamente l’udienza finale ove le domande dei nostri ricorrenti potranno trovare, dice la legge, “adeguata tutela”.

Noi andiamo Avanti.

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I diplomati magistrale entrano definitivamente in GAE: la vera storia di migliaia di docenti e del loro titolo di studio

E’ delle ultime ore la sentenza del Consiglio di Stato che consente l’ammissione definitiva nelle GAE di un gruppo di docenti con diploma magistrale. Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, insieme all’associazione Adida, esprimono soddisfazione per l’accoglimento del ricorso sul quale hanno patrocinato un intervento ad adiuvandum.

 “Da sempre abbiamo sostenuto il valore abilitante del Diploma magistrale, riconosciuto per la prima volta lo scorso anno dal Consiglio di Stato, II Sezione, con parere 4929, ottenuto sul nostro contenzioso” – a parlare è Valeria Bruccola, Coordinatrice nazionale Adida – “In detta occasione la nostra associazione, tramite un intensa trattativa con il MIUR, permise di estendere il provvedimento a tutti”.

“A questo punto, i nostri ricorrenti, vincitori al Consiglio di Stato in sede cautelare, hanno la strada spianata verso l’accoglimento definitivo” riferiscono gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti “è una vittoria epocale che pone il sigillo su una battaglia annale, portata avanti con la tenacia che ci contraddistingue”.

Di fatto, concludono i legali, leggendo le parole del Consiglio di Stato, è evidente che la battaglia era iniziata e conclusa con la vittoria in sede di ricorso straordinario. Da allora, come da sempre sostenuto, tutti dovevano essere ammessi in GAE.

Non sbagliavamo, allora, a definirla, con orgoglio e un pizzico di presunzione, “la più grande vittoria nel mondo della scuola“. Ecco perchè oggi, dopo l’ammissione dei 3000 ricorrenti e della pubblicazione della sentenza di merito, è tempo di ricordare come tutto ciò è potuto materializzarsi.

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PRECARIATO SCUOLA E RISARCIMENTI: dopo Cagliari anche il Tribunale di Trapani “caldeggia” al MIUR soluzioni transattive. In ballo c’è il ruolo.

Nell’ambito dell’ampio contenzioso pendente in oltre 150 Tribunali in Italia e partito nel 2011 per contrastare l’abusivo ed illegittimo ricorso al precariato scolastico, è sempre più frequente che sia proprio il Giudice ad invitare il MIUR ad avanzare ipotesi conciliative.
Anche sulla spinta dell’importante sentenza del Tribunale di Fermo che ha per la prima volta immesso in ruolo un docente precario dalle Graduatorie di Istituto accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, della condanna a 2 milioni complessivi di euro per 50 giudizi al Tribunale di Roma ed alle recenti vittorie in Lombardia, nei mesi passati il Tribunale di Cagliari aveva depositato una seria di ordinanze con cui, tra l’altro, veniva invitato il MIUR a valutare e proporre ipotesi conciliative.
Oggi arriva la proposta del Tribunale di Trapani e “sul piatto dell’offerta”, c’è addirittura il ruolo. Il Tribunale ha chiesto alle parti di valutare la “rinuncia a tutte le domande di cui al ricorso a fronte dell’assunzione a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anche ai fini previdenziali dall’1 settembre 2014”.
“Ogni ipotesi transattiva”, commentano Bonetti e Delia, “è da prendersi positivamente e valutata in maniera approfondita ove non dimentichi, in maniera leale e ragionevole, gli sforzi ed i sacrifici dei nostri insegnanti precari”. “Non accetteremo, come caldeggiato dal Premier Renzi in qualche conferenza stampa sulla “Buona Scuola”, conclude Valeria Bruccola di Adida, “risarcimenti simbolici che mortificano, ancora una volta, il lavoro dei nostri docenti”.
Questa del Tribunale di Trapani, all’opposto di quella caldeggiata dal Governo, concludono DELIA e BONETTI, è proposta seria ed equilibrata che riesce, nell’ottica transattiva, a tener conto degli interessi e delle responsabilità delle parti.
L’Associazione Adida, proprio in questi giorni, ha lanciato le nuove azioni sulla stabilizzazione, risarcimento dei danni e ricostruzione di carriera per tutti gli insegnanti con più di 36 mesi di servizio. Sui siti dei legali (www.avvocatomichelebonetti.it e www.avvocatosantidelia.it) e dell’Associazione sono presenti tutti i dettagli.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia