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Abilitazioni scientifiche nazionali (ASN): Il Consiglio di Stato accoglie anche l’ultimo nostro ricorso

Si completa il complicato puzzle dei nostri variegati ricorsi sulle Abilitazioni Scientifiche Nazionali.

Dopo le vittorie sul merito di alcune valutazioni ed essere riusciti a sospendere la validità della clausola di divieto per gli inidonei alla prima tornata di ripresentarsi alla seconda, arriva la vittoria finale innanzi al Consiglio di Stato.

Le prime ordinanze del Tar del Lazio rigettate, infatti, sono state riformate dal Consiglio di Stato in un caso dove il mancato conseguimento dell’abilitazione da parte della ricorrente era stato determinato da una discrezionalità della Commissione. Il giudizio di quest’ultima, a nostro avviso, presentava anche dei profili di carenza di motivazione così come da noi argomentato dinanzi al Consiglio di Stato.

Sulla scia di tutti (nessuno escluso) i provvedimenti vittoriosi, gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno già aperto le adesioni al ricorso straordinario al Capo dello Stato. Esso è aperto a coloro che non abbiano conseguito il titolo dell’abilitazione e per i quali non siano ancora trascorsi 120 giorni dalla pubblicazione dei giudizi.

Per informazioni sull’adesione è sufficiente inviare una mail a santi.delia@avvocatosantidelia.it

Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 novembre 2014, n. 5275

Riconoscimento titolo estero: il CDS condanna l’Ateneo alla valutazione del titolo

Anche stavolta siamo giunti per primi per primi ad ottenere il riconoscimento di un titolo di laurea estero in Italia. La problematica è quella legata ai titoli Serbi, albanesi ed africani che Atenei e Ministero della Salute continuano a non valutare adeguatamente celandosi dietro formule di stile.

La prima vittoria era giunta dal T.A.R. Calabria che, accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti aveva ordinato all’Univerità di valutare il titolo estero di un laureato in Odontoiatria. Secondo il T.A.R. di Catanzaro (est. Tallaro) “l’art. 1, paragrafo a.2) del decreto del Rettore dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro del 18 giugno 2012, n. 517, recante il “Regolamento di Ateneo sul riconoscimento dei titoli accademici ed abbreviazione del corso di studio; riconoscimento percorso formativo e trasferimento presso l’UMG”, è “in contrasto con gli artt. III.1, III.3, IV.1 e VI.1 della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a Lisbona l’11 aprile 1997, la cui ratifica è stata autorizzata e resa esecutiva in Italia con l. 11 luglio 2002, n. 148” e l’Ateneo deve essere condannato a “valutare il titolo da costui posseduto alla luce degli artt. III.1, III.3, IV.1 e VI.1 della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea“.

Si tratta di una nuova affermazione del diritto all’istruzione ed alla circolazione dei titoli di studio in tutta l’area EUROPEA (e non solo comunitaria e quindi anche Albania, Serbia, etc..) che si affianca alla battaglia, ormai da anni condotta al fianco di migliaia di giovani costretti ad andare all’estero per studiare ed a cui, persino al ritorno, viene negato il riconoscimento di anni di studio e impegno che tutti gli altri paesi stranieri invece promuovono a pieno titolo.

E’ un’altra vittoria per un’istruzione di respiro davvero internazionale, europea e senza barriere.

Oggi arriva una nuova ed importante vittoria dal Consiglio di Stato secondo cui, a prescindere dalla complessa vicenda che ha caratterizzato il titolo estero conseguito, vi è un obbligo delle Amministrazioni di valutare, in concreto, il percorso. Secondo il Consiglio di Stato “appare fondata la censura relativa alla violazione della normativa in tema di partecipazione al procedimento amministrativo, con particolare riferimento all’art. 10 bis della l. n. 241 del 1990; che, dunque, non venendo in questione un atto vincolato, andavano valutate le deduzioni del destinatario del provvedimento richiesto, con particolare riguardo alle caratteristiche, qualità e completezza del corso di studi e adeguatezza dei programmi; che l’istanza cautelare va accolta e, per l’effetto, l’esecutività della sentenza va sospesa ai soli fini del riesame della istanza, sicché l’Università di Catanzaro dovrà rideterminarsi sulla istanza di riconoscimento in maniera motivata e dopo avere consentito al ricorrente di partecipare al procedimento”.

In ottemperanza a tale decisione l’Ateneo ha rivalutato il titolo ammettendo al VI anno di odontoiatria il ricorrente con obbligo di conseguimento dei soli 3 esami non presenti nel proprio corso di studio estero oltre alla tesi.

 

 

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IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTA L’APPELLO DEL MIUR I DEPENNATI RESTANO IN GAE

Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e confermato l’ammissione dei depennati in G.A.E.

E’ il secondo gruppo di ricorsi già deciso dal T.A.R. Lazio in sede cautelare sugli oltre 1.500 precari della scuola difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, difensori delle due associazioni “Associazione Docenti Invisibili da abilitare” e “La Voce dei Giusti”, “in cui il Consiglio di Stato ha confermato la sospensione del Decreto del Ministero”.

Il Consiglio di Stato, ricordano i legali, ha richiamato, per concedere l’immediata ammissione, la recente sentenza sui depennati sul precedente D.M. di aggiornamento su cui il Consiglio di Stato ha usato parole durissime per stigmatizzare la scelta del MIUR. “L’esito voluto dall’amministrazione è contraddittorio, e non privo di elementi di prevaricazione per le legittime aspettative giuridiche degli interessati, perché l’avere blindato le graduatorie, nella prospettiva del loro esaurimento, non può giustificare, apparendo anzi sommamente ingiusto, la cancellazione definitiva dalle medesime per effetto di una omissione non consapevole perché non debitamente partecipata e in assenza di una corretta e completa partecipazione procedimentale”, chiarisce l’avvocato Delia.

Per l’avvocato Michele Bonetti “trattasi di una nuova breccia nel muro delle GAE; ora dopo questa apertura proseguiremo nella nostra battaglia per l’ingresso nelle Gae dei diplomati magistrali e di tutte le categorie da noi rappresentate. Tar e Consiglio di Stato, dopo la nostra vittoria dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione ha coraggiosamente ribadito la propria giurisdizione sulla materia delle Graduatorie ad esaurimento e ha accolto il nostro ricorso”.

I legali di “ADIDA” e “La Voce dei Giusti” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.

Scuole di specializzazione in Medicina: l’elenco completo delle nostre azioni

Possono agire conferendo mandato agli AVVOCATI SANTI DELIA E MICHELE BONETTI:

MAXI RICORSO: TUTTI I PARTECIPANTI AL CONCORSO, A PRESCINDERE DAL PROPRIO PUNTEGGIO E DALLA PARTECIPAZIONE O MENO ALLE PROVE DEL 29 E 31 POSSONO AGIRE PER CHIEDERE L’AMMISSIONE IN SOVRANNUMERO CON RICONOSCIMENTO DELLA BORSA IN UNA DELLE SPECIALITA’ INDICATE IN DOMANDA E NELLA PRIMA SEDE IVI SCELTA.

A) CANDIDATI CHE CHIEDONO L’INVERSIONE DELLA VALUTAZIONE DELLA PROPRIA PROVA EFFETTUATA NEI GIORNI 29 E 31 OTTOBRE GIACCHE’ OVE IL PUNTEGGIO OTTENUTO FOSSE INVERTITO (ANCHE EVENTUALMENTE ESCLUDENDO LE DUE DOMANDE ANNULLATE), VERREBBE OTTENUTA L’AMMISSIONE.

B) CANDIDATI CHE VOGLIONO AGIRE ESCLUSIVAMENTE PER OTTENERE L’AMMISSIONE IN SOVRANNUMERO CON IL RICONOSCIMENTO DELLA BORSA A PRESCINDERE DAL PUNTEGGIO OTTENUTO (PER IL C.D. EFFETTO DISORIENTANTE, SPENDITA TEMPORALE VIZI DI PROCEDURA ETC.). IDENTICO AL MAXI RICORSO MA CON RICORRENTI DIVISI PER SPECIALITA’ AL SOLO FINE DI RENDERLO PIU’ SNELLO.

C) CANDIDATI CHE AVENDO OTTENUTO UN PUNTEGGIO COMPLESSIVO (titoli compresi) SOPRA I 90 (anche più bassi per scuole poco ambite) ED AVENDO RISPOSTO CORRETTAMENTE ALLE DUE DOMANDE (ED AD ALTRE DOMANDE CONTESTABILI) ATTRIBUITE A TUTTI CHIEDONO L’ATTRIBUZIONE DI TALI PUNTI IN RAGIONE DELLA MIGLIORE COLLOCAZIONE OTTENIBILE.

D) CANDIDATI CHE CON L’ELIMINAZIONE DEL PUNTEGGIO OTTENUTO DA TUTTI NEI GIORNI 29 E 31 OTTOBRE AVREBBERO OTTENUTO L’AMMISSIONE.

E) CANDIDATI CHE HANNO FATTO IL TEST O IL 29 O IL 31 E NON POSSONO BENEFICIARE DELL’INVERSIONE DELLA PROVA. PER RIENTRARE IN TALE CATEGORIA SI DEVE RIUSCIRE A OTTENERE L’ASTRATTA AMMISSIONE CONTEGGIANDO IL PUNTEGGIO MASSIMO DELLA PROVA DEL 29 O DEL 31 NON FATTA CON QUELLO OTTENUTO DETRAENDO CHIARAMENTE IL PUNTEGGIO OTTENUTO IL 29 O IL 31 NELLA PROVA SOSTENUTA.

F) CANDIDATI CHE SI SONO VISTI COSTRETTI AD ACCETTARE UNA SCUOLA DIVERSA DALLA PROPRIA PRIMA SCELTA E CHE SONO DECADUTI DA QUEST’ULTIMA NONOSTANTE SUCCESSIVAMENTE ABBIANO POTUTO APPURARE CHE CON IL LORO PUNTEGGIO SAREBBERO STATI AMMESSI (ANCHE A SCORRIMENTI CHIUSI).

OGNI ALTRA INFORMAZIONE E’ PRESENTE NELLA SEZIONE DEDICATA DEL SITO AZIONI COLLETTIVE IN CORSO – RICORSI PER GLI SPECIALIZZANDI

TUTTI I RICORRENTI POTRANNO IN OGNI CASO SPOSTARE LA PROPRIA ADESIONE DAL MAXI RICORSO O DAL RICORSO B, A QUELLI INDIVIDUALIZZATI, OVE NE ABBIANO INTERESSE, DOPO LE VERIFICHE ALL’ESITO DEGLI SCORRIMENTI, SENZA PERDERE LA QUOTA VERSATA.

SCADENZE ADESIONI

15/12/2014 TUTTI I RICORSI INDIVIDUALIZZATI (A, C, D, E, F)

15/12/2014 RICORSO COLLETTIVO B

4/12/2014 MAXI RICORSO SECONDA TRANCHE

PER ADERIRE SCARICA LA MODULISTICA E SEGUI LE ISTRUZIONI

ADERISCI DIRETTAMENTE COMPILANDO IL FORM ON LINE

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Scienze della Formazione ed ammissione in GAE. Il CdS accoglie fissando il merito.

Il CdS ha accolto l’appello del ricorso collettivo dell’Adida patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli riformando l’ordinanza del Tar del Lazio e accogliendo l’istanza cautelare ai fini di una sollecita fissazione dell’udienza di merito.

Per gli Avvocati Bonetti e Delia si tratta di “una vittoria epocale sull’esclusione dei laureati in Scienze della Formazione ed illegittimamente esclusi dalle Graduatorie ad Esaurimento. Il Consiglio di Stato ha ritenuto meritevoli di approfondimento le censure dedotte in primo grado anche in relazione al carattere di irragionevolezza della previsione di esclusione degli iscritti al corso di Laurea in Scienze della Formazione a partire dall’anno accademico 2007/08 anche quando costoro abbiano conseguito la laurea in epoca precedente agli studenti iscritti negli anni precedenti al 2007/2008”. 

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TFA SOSTEGNO: salta il bando dell’Università di Messina. Illegittima la sogli all’orale

Il T.A.R. Lazio ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e dichiarato illegittima la soglia di 21 punto stabilita dall’Università di Messina solo in fase di concorso in asserita applicazione del D.M. 249/2010. La nostra ricorrente è stata ammessa al T.F.A. sostegno nonostante non avesse superato tale soglia.

Ancora una volta siamo riusciti a dimostrare l’illegittimità delle soglie di ammissione e l’illegittimità dei provvedimenti che incidono su prove concorsuali già in corso come già era successo con il bonus maturità per i corsi di laurea in Medicina, con le domande errate del T.F.A. e come sosterremo nell’ambito del recente concorso sulle specializzazioni mediche.

T.A.R. Lazio, Sez. III bis, 27 ottobre 2014, n. 5277

1200borse

Ricorso specializzazioni mediche: le FAQ per avere tutte le risposte alle Vostre domande

1. Le azioni che gli Avvocati DELIA E BONETTI porteranno avanti sono indacate nella modulistica presente sui siti?

ESATTO. BASTA FARE RIFERIMENTO A QUESTI LINK

Maxi ricorso

Ricorsi collettivi ed individuali

2. Quali sono le DIFFERENZE TRA MAXI RICORSO (€ 500) ED OPZIONE B (€ 1000)

In collaborazione con la CGIL e la maggiori sindacali, abbiamo lanciato il MAXI ricorso al prezzo omnicomprensivo di € 500,00.
permane una differenza tra il maxi ricorso (da 500 euro) e il collettivo (da 1000).
Il maxi, grazie agli Ordini dei Medici di diverse province al nostro fianco, alla CGIL e ad altre importanti sigle sindacali coinvolgerà migliaia di persone. I collettivi da € 1000 invece, con l’inserimento di alcune peculiarità (ad esempio divisione dei candidati per scuole di specialità) saranno resi più snelli ed immediati.
Per tale ragione in tanti ci stanno chiedendo di aderire al maxi ricorso sulla loro seconda scelta facendo così, un doppio ricorso. Il primo (da € 1000) più snello e veloce sulla prima scelta, un secondo (il maxi da € 500) sulla seconda.

Il ricorso va fatto esclusivamente chiedendo l’ammissione ad una scuola di specializzazione e per la sede indicata.

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PARTE IL MAXI RICORSO PER LE SPECIALIZZAZIONI MEDICHE

Saranno oltre sei mila i dottori aspiranti specializzandi che ricorreranno tutti insieme per richiedere l’ingresso in sovrannumero. Il maxi ricorso al TAR del Lazio per l’ingresso sovrannumerario sarà svolto in collaborazione con la Funzione Pubblica CGIL Medici, che avallerà l’azione collettiva legale e sarà patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, forti delle loro vittorie contro il sistema del numero chiuso e delle loro denunce sulla mala gestio concorsuale del nostro Paese che, secondo gli avvocati, va dal concorso in magistratura in poi, toccando tutti i livelli.

Il termine ultimo per l’adesione al ricorso è fissato per il giorno 24 novembre (prima tranche, la seconda scadenza è fissata per il 4 dicembre), data di spedizione della raccomandata a.r. indifferentemente presso le due sedi di ROMA E MESSINA degli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti.

Secondo gli avvocati dello studio legale Bonetti e Delia “il Ministero ed il CINECA hanno ricevuto subito comunicazione dei brogli e delle inversioni delle domande delle aree del test, ciò nonostante hanno deciso di non bloccare la prova nazionale, salvo poi ripensarci il sabato e domenica con un comunicato datato 1 novembre, chiaramente concordato prima. La prova poteva dunque essere bloccata prima che si generassero disuguaglianze ed ingiustizie, ma consci dell’errore, di computer collegati in rete, buchi del sistema informatico e di molteplici altre irregolarità, il Ministero ha ritenuto di non interrompere il concorso, decidendo poi contraddittoriamente, prima di annullarlo, e poi di eliminare solo due domande lasciandolo salvo. Denunceremo il tutto anche alla Corte dei Conti”. 

“Tutte le irregolarità – continuano i legali – saranno raccolte in un esposto penale che sarà consegnato alla Procura della Repubblica di Roma nei prossimi giorni; per le segnalazioni ulteriori sulle irregolarità è stato aperto, inoltre, uno sportello gratuito on line alla mail ,e seguiranno una serie di riunioni, aperte e senza impegno, per i ricorrenti su tutto il territorio nazionale, a partire da quella del 13 novembre a Roma, cui seguiranno ulteriori iniziativa a Bologna, Messina (15 novembre 2014), ecc. 

Per partecipare alla riunione di Messina chiamare alla linea dedicata 3898538944 nonchè agli usuali numeri 090/6412910 – 090/6406782 – 3335625263.

SCARICA LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE AL MAXI RICORSO

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DIPLOMATI MAGISTRALI: AL CONSIGLIO DI STATO PER FARCI AMMETTERE IN GAE

Forti della vittoria ottenuta davanti al Consiglio di Stato con l’ordinanza n.1100/2014, anche grazie al nostro intervento, possiamo constatare che vi è un orientamento favorevole di natura cautelare al Consiglio di Stato sulla nota questione del diploma magistrale. Per questo motivo riteniamo di appellare l’esito del giudizio al TAR n. 5499/2014 così come già effettuato favorevolmente la scorsa volta.

Le adesioni sono aperte dal fino al 24 novembre 2014 data di spedizione della raccomandata con ricevuta di ritorno (il tutto dovrà essere anticipato sempre a mezzo fax al numero 0908960421 e via email all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it) contenente:

– una procura in originale debitamente compilata in tutte le sue parti, con tutti i dati del ricorrente ben visibili e scritti in stampatello, e sottoscritta;

– fotocopia del documento di identità;

– copia del bonifico effettuato.

Per motivi logistici, vi saremmo grati se poteste scrivere sulla busta della raccomandata 1 con ricevuta di ritorno, “RICORSO MAGISTRALI CdS”.

ATTENZIONE: non sarà presa in considerazione documentazione non rispondente ai detti requisiti ne’ integrazioni successive della documentazione e l’accettazione dell’incarico verrà confermato espressamente a mezzo mail scartando le domande non conformi.

Il costo dell’azione è di euro 150,00 da bonificare a

SANTI DELIA – Allianz Bank Financial Advisors Piazza Velasca 7/9. C/C N. 0010-213881. Coordinate bancarie (Abi: 03589; Cab: 01600; Cin: P) IBAN IT 09 P 03589 01600 010570213881.

Con viva cordialità

Avv. Santi Delia e Avv. Michele Bonetti

Via San Tommaso D’Aquino 47

00136 Roma

Telefono: 0906412910 – 0906406782

Fax  0908960421

Mobile: 333.5625263

Email: santi.delia@avvocatosantidelia.it

Concorso nazionale scuole specializzazione in Medicina (SSM): la nostra scoperta annunciata su Twitter è su Corriere.it

Il video del Corriere.it è girato nel nostro studio. In 30 abbiamo cercato di capire perchè non 1, 2, 10 ma 100 aspiranti specializzandi ci dicevano che la domanda data non era quella che risultava nel sistema. Così come successe nel 2007 con il caso anonimato a Messina, anche stavolta, gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti volevano vederci chiaro e capire perchè troppi denunce dei ragazzi erano concordanti.

I primi tentativi vennero fatti nei pc ma, da alcuni riscontri con l’aiuto di nostri esperti informatici si capì che sarebbe stato impossibile tracciare la “scia” informartica della vostra prova e tracciare, dunque, le risposte rassegnate.

Anche altre analisi sembravano insufficienti per dimostrare in giudizio quale risposta avevate davvero scelto in quanto neanche nella pen drive ove sono state scaricati gli esiti si riesce a trovare la traccia del vs percorso.

Poi arriva l’illuminazione. “Verificate il simulatore”, dice l’Avv. Delia ai suoi ragazzi impegnati nella ricerca. Rosario Cannata, Roberto Frisone, Alberto Pappalardo, Daniele Costantino, Tiziana Barbera e Alessio Jannelli coordinano le prove con l’aiuto dei più giovani Giovanni Valenti, Alberto Sturniolo. Tutti provano il simulatore separatamente dal loro pc. Sia da MAC che da Windows il risultato era uguale: se cliccavi sulla parte bianca della pagina la risposta cambiava!

L’Avv. Cannata filmava i passaggi cosicchè MIUR e CINECA non potessero negare la cosa. Il video è ancora sui nostri cellulari.

Senza volerlo migliaia di candidati, raccolti in un fazzoletto di punti, hanno potuto perdere l’occasione della vita per una falla del sistema informatico del CINECA carente da ogni punto di vista.

Per aderire all’azione vai al seguente link

Studio Legale Avvocato Santi Delia