Archivio: News

Concorso dirigenti scolastici: il ricorso per gli esclusi dopo la prima prova

Come noto il bando di concorso prevede la possibilità di accedere alle successive prove solo i primi 8.700 candidati. In linea con la giurisprudenza formatesi sulla vicenda delle soglie riteniamo possibile agire collettivamente per tutti i candidati con punteggio superiore o uguale a 60/100.

Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. In particolare consigliamo l’azione individuale a coloro che hanno ottenuto un punteggio assai prossimo al 70 (dal 69,6 al 71,6). Questi ultimi,  a nostro modo di vedere, potrebbero essere meglio tutelati attraverso una tutela individualizzata anche al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni.

Per chi si trova in tali situazioni peculiari, dunque, Vi invitiamo ad inoltrare una mail all’indirizzo santi.delia@avvocatosantidelia.it

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Bonetti & Delia nell’annullamento comminato dal TAR LAZIO allo Statuto dell’ENEA oggi confermato dal Consiglio di Stato

Michele Bonetti e Santi Delia, soci fondatori dell’omonimo studio legale, hanno difeso l’ANPRI (Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca), unitamente ad alcuni ricercatori e tecnologi dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), che avevano chiesto l’annullamento di parte dello Statuto ENEA. Il TAR ha accolto il ricorso riconoscendo che “l’ENEA non ha rispettato il diritto dei ricercatori e tecnologi dell’Ente ad avere un proprio rappresentante di natura elettiva all’interno del Consiglio di Amministrazione”, “diritto espressamente sancito dall’art. 2 del d.lgs. 218 del 2016, e che pertanto dovrà essere modificato l’art. 6 dello Statuto, nella parte in cui non prevede tale rappresentanza”.

L’ENEA, che è stata difesa in giudizio dall’Avvocatura generale dello Stato, ha proposto appello averso la sentenza che il Consiglio di Stato ha rigettato.

Appalti: Delia & Bonetti vincono al TAR Lazio sull’accordo quadro per la fornitura arredi di Poste Italiane

Il Tar Lazio ha annullato l’aggiudicazione dell’accordo quadro per la fornitura nazionale degli arredi di back office di Poste Italiane del valore complessivo di circa 10 milioni di euro.
Secondo il Tar centrale, che ha accolto il ricorso dello studio degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, va annullata l’aggiudicazione a favore di Castelli 2014 (difesa dall’Avv. Serena Fabiocchi e dai Proff. Avv. Alessandro Lolli e Aristide Police) in quanto tale Società doveva essere esclusa per non aver provato il possesso di un sistema equivalente alla certificazione ambientale EN ISO 14001:2004. Poste Italiane, difesa da Salvatore Napolitano, a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione dovrà consegnare la commessa a Metalplex che aveva agito con Delia e Bonetti. In sede di merito la terza Sezione del Tar Lazio ha chiarito che è illegittima la scelta di Poste di ritenere che Castelli 2014 avesse legittimamente fatto riferimento all’articolo 87 del nuovo codice appalti nella parte in cui consente di dimostrare alternativamente alla certificazione ambientale EN ISO 14001:2004 documentazione equivalente. “Ai sensi dell’art. 87, commi 1 e 2, d.lgs. 18 aprile 2018, n. 50, qualora il concorrente ad una gara pubblica sia privo della certificazione di qualità sulla gestione ambientale di qualità EN ISO espressamente prescritta dalla lex specialis non può essere ritenuto integrato il requisito attraverso le “prove documentali” prodotte, in via alternativa rispetto al certificato mancante, partendo dalla considerazione che la stazione appaltante può anche accettare altre prove documentali delle misure di gestione ambientale, purché gli operatori economici che se ne avvalgano dimostrino che tali misure sono “equivalenti a quelle richieste nel quadro del sistema o della norma di gestione ambientale applicabile”.
Si tratta di uno dei primi casi pilota sul tema dell’interpretazione della nuova norma del codice degli appalti che rappresenterà un punto di riferimento interpretativo anche per il prosieguo.
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La sentenza stante la sua importanza circa i principi in essa contenuti è pubblicata sul sito istituzionale della giustizia amministrativa

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T.A.R. Lazio: sospesa l’Ordinanza Ministeriale sulla valutazione del pre-ruolo presso le scuole paritarie

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso proposto avverso l’ordinanza del MIUR sulla mobilità nella parte in cui non permette la valutazione del servizio svolto presso le scuole paritarie.

I ricorrenti, tutti docenti partecipanti alle procedure di trasferimento e mobilità previste dalla citata ordinanza del MIUR, si erano visti svantaggiati rispetto ai propri colleghi in quanto non gli veniva permesso l’inserimento in domanda, e quindi la valutazione, del servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie.

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POST PLENARIA: IL CONSIGLIO DI STATO APRE LE GAE CON SENTENZA PER I DEPENNATI.

Con sentenza n. 4500 del 2018 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello, patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, dei ricorrenti, aderenti all’ADIDA, facenti parte della categoria dei c.d. depennati dalle GAE per la mancata presentazione della domanda di permanenza nelle stesse.
Il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha ritenuto innanzitutto che nessuna inammissibilità dell’azione proposta può discendere dalla mancata impugnazione dei precedenti decreti ministeriali del 2014 e del 2016, posto l’avvenuto annullamento con efficacia “erga omnes” del decreto n. 235 del 2014.
Ulteriormente il provvedimento sottolinea che “nella specie si fa questione non di un inserimento ex novo, quanto invece del ripristino di una situazione già esistente. Esula cioè, dalla norma, qualsiasi intento di esclusione in via definitiva dalle GAE quale conseguenza derivante dalla mancata presentazione della domanda di aggiornamento/permanenza: l’esclusione in discorso non può considerarsi assoluta”.

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Numero chiuso: dopo 6 anni dalle nostre vittorie il MIUR abdica. Nessun test per i laureati.

Dopo 6 anni dalla nostra prima vittoria al T.A.R. LAZIO, il MIUR accoglie la nostra tesi e consente ai laureati in Medicina e Odontoiatria di non doversi risottoporre al test per accedere al diverso corso di laurea non frequentato. Dopo la fase cautelare la prima sentenza fu proprio della Sezione III che oggi continua a giudicare sul contenzioso ed ha dato continuità a tale soluzione.
Il punto 12 dell’allegato 2 al D.M. 337/18, difatti, dispone, per la prima volta, che

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Dipartimenti d’eccellenza delle Università: illegittima l’esclusione dell’Ateneo di Catanzaro. MIUR soccombe al TAR LAZIO

Secondo il T.A.R. Lazio, che ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, è illegittima l’esclusione dell’Università Magna Graecia di Catanzaro dai beneficari dei finanziamenti destinati ai Dipartimenti d’eccellenza. La vicenda riguarda la selezione dei 180 dipartimenti universitari cui andranno i 271 milioni di euro previsti annualmente, per il quinquennio 2018-2022, dalla legge di bilancio 2017 per rafforzare e valorizzare l’eccellenza della ricerca, con investimenti in capitale umano, infrastrutture e attività didattiche di alta qualificazione. In tutto, continua il comunicato MIUR del 9 gennaio 2018 si tratta di un finanziamento pari a oltre 1 miliardo. Continue reading Dipartimenti d’eccellenza delle Università: illegittima l’esclusione dell’Ateneo di Catanzaro. MIUR soccombe al TAR LAZIO

T.A.R. Lazio: l’avviso di perenzione deve essere inviato all’indirizzo pec indicato in ricorso e non ad un solo componente del Collegio

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto l’opposizione a perenzione.
Il caso. Dopo l’accoglimento della misura cautelare, nelle more della fissazione dell’udienza di trattazione del merito, la segreteria del T.A.R. Lazio inviava l’avviso di perenzione all’indirizzo di uno dei difensori non indicata nel ricorso di primo grado.
Nulla, invece, veniva trasmesso all’unico indirizzo pec indicato nell’atto.
Da qui la dichiarazione di perenzione, ritenendo regolarmente comunicati gli avvisi di segreteria, di cui all’art. 82 c.p.a.
Secondo l’Avvocato Santi Delia tale provvedimento è illegittimo per violazione e falsa applicazione degli artt. 82 e 136 c.p.a., in quanto l’avviso trasmesso dalla segreteria è stato inviato solo ad uno dei difensori del Collegio difensivo.
L’art. 136 c.p.a., infatti, ha subito varie modifiche e, al momento del deposito del ricorso di cui trattasi, risultava applicabile la versione successivamente modificata.

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Consiglio di Stato: il ricorrente ammesso alla scuola di specializzazione medica ha diritto al relativo trattamento economico

Importante pronuncia del Consiglio di Stato, che con ordinanza si è pronunciato sul caso di un ricorrente che era stato ammesso alla Scuola di Specializzazione medica presso l’Università di Palermo ma non aveva ricevuto il relativo trattamento economico.

Il ricorrente si era rivolto al Consiglio di Stato chiedendo l’immatricolazione alla Scuola di Specializzazione di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Palermo e i giudici di Palazzo Spada avevano accolto la sua istanza cautelare, permettendo allo stesso di prendere parte al corso. Tuttavia, secondo l’Ateneo, non gli doveva essere attribuito il relativo trattamento economico in mancanza della conferma da parte del Miur dei relativi stanziamenti.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia