Diplomati magistrale in GAE: il TAR Lazio ne ammette altri 2500

dirittoscolasticoAltri 2500 diplomati magistrale entrano in GAE e "prendono la Bastiglia". All'esito dell'udienza del 14 luglio il TAR LAZIO ha accolto 4 maxi ricorsi patrociniati dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ed ordinatone l'ammissione in GAE.
"Avevamo previsto che, stante il rinvio della Plenaria, sarebbe stato difficile che il T.A.R. decidesse nel merito e per questo abbiamo imbastito una complessa strategia difensiva che ha portato all'immediato accoglimento dell'istanza di ammissione in GAE nelle more del merito che si terra a marzo 2017", dicono Bonetti e Delia. La mossa si è rivelata corretta anche in quanto apprendiamo in questi giorni (http://m.tecnicadellascuola.it/precari/item/22353-diplomati-magistrale,-il-tar-lazio-rinvia-tutti.html) che altri contenziosi analoghi sono stati rinviati.
Quella del giudice amministrativo, secondo noi, è la sede naturale di questo contenzioso in quanto per anni, nel silenzio della legge, con provvedimenti autoritativi e non semplicemente datoriali, il MIUR ha ignorato l'esistenza dei diplomati magistrale relegandoli in III fascia di Istituto. La scelta del T.A.R. Lazio di risolvere questi contenziosi, in questa fase, sin dalla fase cautelare, dimostra che l'orientamento sia oramai stabile e ci auguriamo che tale si confermi almeno sino all'attesa sentenza della Plenaria di novembre che, verosimilmente, non dovrebbe giungere prima del prossimo Natale. Innanzi a decisioni dei vari Tribunali sempre più contrastanti, la via del T.A.R. Lazio, al momento, appare più certa e stabile ed è per questo che abbiamo deciso di spostare parte del contenzioso pendente innanzi al Giudice del Lavoro al T.A.R. con risultati che, al momento, confermano la bontà della scelta.

Su questa via, tra l'altro, si colloca la nuova azione volta all'impugnazione del D.M. 496/16 rivolta a tutti i soggetti fuori dalle G.A.E. e anche a chi vi è dentro con riserva. Questo D.M., difatti, a differenza dei precedenti, ha vizi propri che possono essere fatti valere autonomamente. Adida ed il Mida, in tal senso, propongono, con il patrocinio degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ricorsi collettivi a 100 euro per diplomati magistrali, depennati e congelati e, al fine di rilanciare un nuovo percorso anche politico sugli abilitati TFA e PAS, ricorsi a prezzi simbolici per tali categorie. Le adesioni scadono il 30 luglio.

"Nonostante l'ammissione ottenuta oggi attraverso una scelta strategica particolarmente complessa che ci ha consentito di far trattare nuovamente la domanda cautelare ed evitare uno scontato rinvio del merito a dopo la decisione della Plenaria, siamo sempre dell'idea che, cautelativamente, tutti i nostri ricorrenti che oggi, dopo anni di precariato, hanno avuto l'accesso in GAE, debbano partecipare alla nuova azione con scadenza 30 luglio ove già non lo avessero fatto entro l'8 luglio scorso".
Si tratta, commentano Bonetti e Delia, "di un nuovo e decisivo snodo della vicenda giacchè senza la conferma della giurisdizione in capo al Giudice amministrativo è impossibile una tutela collettiva di categorie così ampie di soggetti. Gli insegnanti, infatti, non potendo accedere alla giustizia del G.O. perchè troppo costosa, risulterebbero costretti a rinunciare alla tutela costituzionalmente garantita con gravissimi problemi di tenuta del nostro sistema". "Il riconoscimento dei diritti nel mondo della Scuola", come ricordano i legali, "è largamente proveniente dalla tutela giudiziale solo nei confronti della quale i Governi si sono piegati".

Per aderire alla nuova azione con scadenza 31 agosto clicca qui

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