Trasferimenti dall’estero: si apre la prima breccia al Consiglio di Stato e dal T.A.R. Catania arrivano nuovi accoglimenti

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Per la prima volta nella storia dei trasferimenti dall’estero, il Consiglio di Stato accoglie un ricorso sui trasferimenti, facendo rientrare dalla Spagna un nostro ricorrente. “Trattasi di un’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato che, seppur non motivata nel merito, rappresenta la prima breccia in un orientamento sino ad oggi consolidato. L’UDU porterà la questione sino all’Adunanza Plenaria” – a parlare è l’Avvocato dell’UDU Michele Bonetti, patrocinatore del ricorso insieme agli Avv.ti Umberto Cantelli e Santi Delia.

Gli studi all’estero” prosegue Michele Bonetti “a seguito delle strettoie del numero chiuso in Italia, sono un problema non più di pochi, ma di tutti i nostri giovani e delle nostre famiglie. Oggi sono 44.000 gli studenti all’estero che rappresentano un impoverimento culturale ed economico del nostro Paese. All’estero non si studia più solo Medicina e Odontoiatria, ma anche Fisioterapia, Professioni Sanitarie, Ingegneria ed Economia, tutti Corsi di Laurea che stanno completamente chiudendo a favore di poli esteri che poi scopriamo spesso collegati agli Atenei italiani”.

Intanto un nuovo fronte si apre in Sicilia. L’Avvocato Santi Delia chiarisce che “il Tribunale siciliano ha colto le peculiarità del “caso Messina” la cui fase istruttoria e di delibazione delle istanze dei nostri ricorrenti è stata seguita dal nostro studio per oltre 8 mesi ed ha accolto la nostra innovativa tesi. Grazie a tale teoria vi è persino compatibilità tra l’accordare il trasferimento dall’estero ai nostri ragazzi e la nota posizione di chiusura sull’aspetto del diritto comunitario da parte del Consiglio di Stato“.

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