Daily Archives: 18 Luglio 2014

CHIUSURA ANTICIPATA DELLE GRADUATORIE E DICHIARAZIONE DI INTERESSE: ALLA FINE AVEVAMO RAGIONE NOI!

In riforma di una recente ordinanza del T.A.R. Lazio, il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva un nostro giovane studente rimasto ingiustamente escluso dalla possibilità di immatricolarsi in Medicina per non aver dato seguito alle prescrizioni ministeriali, anche se giunto in posizione “utile” a seguito degli scorrimenti.

Il giovane è infatti uno studente che, pur collocatosi in posizione utile e tra i posti disponibili nella graduatoria nazionale per Medicina ed Odontoiatria nell’a.a. 2013/2014, è stato ingiustamente escluso per non aver confermato via e-mail il proprio interesse all’immatricolazione, come arbitrariamente disposto dal sopravvenuto D.M. n. 170/2014 del 21 Febbraio 2014 (impugnato in primo grado dinanzi al T.A.R. Lazio) con cui il M.I.U.R., difformemente da quanto stabilito con i Decreti istitutivi del concorso, aveva anticipatamente chiuso la graduatoria prima che tutti i posti messi a bando venissero effettivamente occupati.

Nonostante l’iniziale rigetto da parte del T.A.R. Lazio, con tenacia, convinzione e grande determinazione da parte dello Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners la questione è stata rimessa all’attenzione dei Giudici di Palazzo Spada i quali, in accoglimento dell’appello proposto hanno riformato l’impugnato provvedimento di primo grado, disponendo l’immatricolazione con riserva del giovane studente.

Un’altra importante vittoria dell’Udu e dello Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners e Santi Delia nella lotta, ormai sempre più senza quartiere, per la tutela del diritto allo studio e del diritto di uguaglianza, garantiti dalla Costituzione.

In allegato l’ordinanza del Consiglio di Stato.

TEST MEDICINA 2014/15: l’abbiamo abbattuto. IL TAR LAZIO ACCOGLIE I RICORSI

Da REPUBBLICA.IT

Test Medicina, il Tar dà ragione agli studenti: ammessi oltre duemila bocciati

L’Udu: “Concorso dichiarato illeggittimo. Di fatto eliminato il numero chiuso”. Il ricorso presentato per il plico manomesso a Bari e una serie di violazioni dell’anonimato. Accoglimenti a Messina, Tor Vergata, Bari e Napoli.

ROMA – Esclusi al test, ma ammessi dal giudice. Oltre duemila studenti bocciati lo scorso mese di aprile al test di ammissione alla facoltà di Medicina sono stati ammessi in sovrannumero dal giudice del Tar Lazio. Ad annunciarlo è L’Unione degli universitari che parla di “numero chiuso eliminato”.  “Oggi – dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Udu – è un grande giornata piena di sole per gli studenti italiani, il Tar ha dichiarato che il concorso di medicina 2014/15 è illegittimo, e ha stabilito l’ammissione in sovrannumero di tutti i ricorrenti patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia”.Il set di ricorsi predisposti dal sindacato universitario faceva leva sul plico manomesso prima della prova a Bari e su una serie di violazioni dell’anonimato che si sarebbero verificate in altre sedi d’esame. Ma i duemila che hanno già ottenuto l’ammissione potrebbero essere soltanto la prima parte. “In tutto i ricorrenti sono 4.200”, spiega Scuccimarra. E nei prossimi giorni i giudici amministrativi si esprimeranno anche su tutti gli altri. Ecco perché l’Udu parla di numero chiuso cancellato. In totale, i posti messi a concorso per l’anno accademico ormai alle porte erano poco meno di 10mila.E i possibili quattromila e passa ammessi in sovrannumero rappresentano una enormità rispetto al numero di partenza. “Oggi abbiamo fatto entrare più di duemila ricorrenti provenienti da Bari, Tor Vergata, Napoli, Salerno e tante altre parti d’Italia”, ribadisce il coordinatore degli universitari. “Serve altro – si chiede – per dimostrare l’inefficacia di questo metodo di selezione degli studenti? Abbiamo fin da subito criticato tale sistema, e oggi raccogliamo i frutti di tanti anni di proteste e denunce”. “Siamo partiti – continua Alberto Irone, portavoce della Rete degli studenti medi – dal caso di Bari: quattro plichi mancanti e non uno come avevano precedentemente detto, che hanno alterato la par condicio del concorso”. Secondo gli studenti “da lì è partita la fuga di notizie e grazie al codice del compito e al vizio dell’anonimato vi è stata una fuga di notizie e un cocktail micidiale che ha inciso su una graduatoria nazionale”. Dall’anno scorso la graduatoria del concorso di ammissione alla facoltà di Medicina e Odontoiatria è nazionale. Per questa ragione la vicenda di Bari potrebbe avere inficiato il test in altre sedi. “Adesso, il ministro deve cambiare le regole di un gioco truccato e le deve cambiare con le vittime di questi anni, ovvero gli studenti; per questo chiediamo una risposta immediata sia al capo del governo, Matteo Renzi, che al il ministro Giannini”, conclude Scuccimarra.

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