3000 diplomati magistrale in GAE: le FAQ sull’ottemperanza

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Facciamo seguito alle comunicazioni personali inviate a mezzo mail ai 3000 ricorrenti DIPLOMATI MAGISTRALE ammessi in GAE dopo aver aderito all’appello al Consiglio di Stato (in seguito CDS) per rimetterVi alcune FAQ.

Siamo certi che pur non essendo giuristi, leggendo con calma ed attenzione senza tralasciare nulla di quanto riportato troverete tutte le risposte alle Vostre domande.

FAQ 1 Abbiamo inviato la procura, pagato la quota di appello e in seguito vinto in appello al CDS che ha ordinato la nostra ammissione in GAE, perchè è necessaria ed a cosa serve l’ottemperanza.

Il rimedio dell’ottemperanza è necessario esclusivamente per tutti i soggetti che si trovano nelle superiori condizioni (chi non ha fatto appello, non aveva pagato la quota, non aveva inviato la procura non vi può partecipare) e che, al momento:

1) non sono ancora inseriti in GAE presso l’UST ove avevano fatto domanda nonostante le nostre diffide;

oppure

2) sono inseriti in GAE a seguito della nostra diffida ma il loro inserimento è stato eseguito dall’UST con la riserva ex art. 6 comma 6 del D.M. 235/2014) nelle graduatorie ad esaurimento.

FAQ 2 CI SARANNO QUINDI DUE TIPI DI OTTEMPERANZA

SI. Una per chi non è ancora in GAE neanche con riserva e l’altra per chi è stato inserito ma con l’illegittima riserva ex art. 6, comma 6, del D.M. 235/14 che non consentirà di ricevere incarichi a tempo determinato e indeterminato.

Vi preghiamo di indicare su foglio separato semplice il vostro stato e cioè “INSERITO CON RISERVA EX ART. 6” oppure “NON ANCORA INSERITO IN GAE”

FAQ 3 QUANTO COSTA AGIRE IN OTTEMPERANZA

Il costo è di 100 euro alle coordinate indicate nella mail recapitatavi e qui scaricabili

Sapete quanta attività abbiamo svolto per evitarVi questa spesa. Il MIUR, purtroppo, è rimasto totalmente sordo e vi ha obbligato ad agire.

 

FAQ 4 E’ OBBLIGATORIO AGIRE IN OTTEMPERANZA

Non è obbligatorio. Tuttavia chi non agisce non può ottenere incarichi a tempo determinato ed indeterminato dalle GAE cui avreste diritto in case al provvedimento del Consiglio di Stato. Ai sensi di legge e sulla base della giurisprudenza più accreditata non potrete in seguito lamentarvi della perdita di tali occasioni lavorative perse o del ruolo non ottenuto.

FAQ 5 QUALI SONO I RAPPORTI TRA IL PIANO DI ASSUNZIONI STRAORDINARIO DE LA BUONA SCUOLA E QUESTA AZIONE DI OTTEMPERANZA

Il ricorso a cui a suo tempo avete aderito e che è stato vinto in fase cautelare al CDS mirava e, al momento, ha consentito l’ammissione in GAE. Di fatto, quindi, ogni diritto che “LA BUONA SCUOLA” riconoscerà ai soggetti in GAE deve essere esteso a Voi, anche se, al momento (o quando verrà definitivamente approvata la riforma), non siete in GAE giacchè le sentenze hanno quale effetto il riconoscimento, di regola, della retrodatazione degli effetti dal momento della domanda giudiziale.

Se il ricorso verrà successivamente accolto in fase di merito (ricorderete che dopo la vittoria al CDS il giudizio è tornato al TAR per la decisione finale di primo grado e potrà successivamente alla sua conclusione in primo grado tornare al CDS se la parte soccombente appellerà), quindi, verrà DEFINITIVAMENTE accertato il vostro diritto all’ammissione in GAE sin dal momento della proposizione della domanda nei termini del D.M. 235/14 o della domanda giudiziale di qualche giorno successiva alla scadenza del termine di proposizione della domanda amministrativa cartacea che tutti dovevate inviare.

FAQ 6 IN CHE TEMPI SI CONCLUDERA’ L’OTTEMPERANZA

I tempi del CDS non sono prevedibili con certezza. La speranza è che la decisione arrivi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. La data non dipende dai legali o dalle Associazioni ma dalle scelte del CDS sui tempi di calendarizzazione.

In concreto, tuttavia, è ai vostri fini indifferente la data di conclusione dell’ottemperanza giacchè, ancora una una volta, ciò che conta è l’avvio del procedimento di ottemperanza. Se, per capirci, il CDS si esprimerà a ottobre l’incarico che avreste dovuto ricevere sulla base del vostro punteggio dovrà, ex lege, esservi restituito.

FAQ 7 SONO TRA I 3000 VINCITORI AL CDS (CHE HA APPELLATO E A SUO TEMPO INVIATO LA PROCURA, PAGATO ETC..) DEVO FARE UN NUOVO RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO O IMPUGNANDO IL NUOVO D.M. 3 GIUGNO 2015.

La scelta è esclusivamente Vostra. Tecnicamente non serve. Con questo ricorso avete agito contro il D.M. 235/14 ed è tecnicamente errato (anche se potete impugnare le GAE e quindi di fatto duplicare il giudizio) agire al giudice del lavoro avverso il medesimo D.M.

Diverso è il caso dell’impugnativa del nuovo D.M. 3 giugno 2015 giacchè in questo caso è un nuovo ricorso avverso un nuovo D.M. Nonostante possa sembrare assurdo che due ricorsi identici (seppur rivolti a due diversi DM) abbiano esiti diversi ciò può accadere.

FAQ 8 COME ADERIRE ALL’OTTEMPERANZA

Dovete compilare e spedire la procura inviatavi a mezzo mail congiuntamente alla copia del bonifico effettuato, anticipata via e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it, nonché via fax al numero 06.64564197, nonché spedita a mezzo raccomandata a.r. in originale presso lo Studio Legale Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, via San Tommaso d’Aquino n.47, 00136 – Roma.

RICORDATE DI INSERIRE ANCHE DI INSERIRE UN FOGLIO SEPARATO DOVE CHIARITE IL VOSTRO STATO (AMMESSO CON RISERVA EX ART. 6 O NON AMMESSO IN GAE).
Sulla busta dovrà scrivere “OTTEMPERANZA DIPLOMA MAGISTRALE”.
Detta documentazione dovrà pervenire presso il nostro studio il prima possibile e, in ogni caso, entro e non oltre il 10 luglio 2015.

FAQ 9 SONO STATO INSERITO IN GAE E IL PROVVEDIMENTO DI INSERIMENTO NON CITA LA RISERVA EX ART. 6, COMMA 6, D.M. 235/14, MA HANNO SBAGLIATO IL PUNTEGGIO DEVO AGIRE CON L’OTTEMPERANZA?

NO. Nel Vostro caso l’Amministrazione ha bene e correttamente eseguito il provvedimento del CDS. Anche se hanno errato a inserire il Vostro punteggio non potete agire con questo rimedio. Dovete fare reclami autonomamente al Vostro UST e se neanche in tal caso risolvete dovrete (anche, se ritenete, con il nostro patrocinio) agire individualmente.

FAQ 10 E’ VERO CHE SE IL DECRETO DI IMMISSIONE IN GAE NON PREVEDE IL RIFERIMENTO ALL’ART. 6 DEL D.M. 235/14 DEVO AGIRE COMUNQUE?

Falso. L’art. 34 del codice del processo amministrativo chiarisce che “in nessun caso il giudice può pronunciare con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati“.  

Se il Decreto di ammissione in GAE dice semplicemente che siete ammessi con riserva, al momento, l’UST non ha ottemperato in maniera illegittima all’ordinanza del CDS. Ciò vi è stato già scritto nella FAQ 9 ma stante i numerosi commenti, inappropriati, sui social di qualcuno tra i ricorrenti ci è sembrato necessario ribadire le ragioni di tale scelta.

Ciò vuol dire che se qualcuno di Voi agisce nonostante l’UST di riferimento Vi ha ammesso con riserva senza alcuna ulteriore limitazione rischia la scontata condanna alle spese da parte del CDS giacchè, di fatto, stareste agendo lamentando una INOTTEMPERANZA che non c’è.

Ciò spiega anche perchè a differenza di quanto sembrerebbe abbiano fatto altri sindacati o legali, a nostro modo di vedere, NON SI PUO’ AGIRE IN SEDE DI OTTEMPERANZA PER TUTTI I SOGGETTI INSIEME GIACCHE’ LE DIFFERENTI DOMANDE COMPORTANO UN CONFLITTO TRA I RICORRENTI ED ALL’INAMMISSIBILITA’ DELL’AZIONE.

Ribadiamo che ove non è scritto che non otterrà incarichi o non è citato l’art. 6 dovrà agire solo successivamente quando verificherà che ad altri soggetti con punteggi più bassi ma senza riserva sono stati conferiti incarichi.

In alternativa, per chi si trova in tale situazione (con decreto che non cita l’art. 6), stante le numerose richieste, è possibile conferirci mandato per provvedere ad avere un immediato chiarimento circa gli effetti della Vostra ammissione presso l’ufficio scolastico che non ha fatto questo chiarimento.

L’adesione, in tal caso, allo stesso prezzo di € 100,00, ci darà implicitamente mandato per diffidare l’UST al preventivo chiarimento sull’art. 6 e, una volta ottenuto, a provvedere all’azione di ottemperanza vera e propria e tutte le azioni per la tutela dei vostri interessi.

FAQ 11 PERCHE’, PIU’ SEMPLICEMENTE, INVECE DI AGIRE CON L’OTTEMPERANZA, NON SI ADOTTA UN RIMEDIO VOLTO ALL’ELIMINAZIONE DEFINITIVA DELLA RISERVA?

Perchè non è giuridicamente possibile. Questa FAQ è stata aggiunta per rispondere a chi, inopportunamente, asserisce la possibilità di agire con rimedi alternativi a quelli proposti.

Sul punto si chiarisce che gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti si riservano di accettare il mandato che il singolo ricorrente provvederà a conferire anche in ragione di quanto dagli stessi affermato.

La riserva verrà sciolta solo quando la sentenza è definitiva e quindi solo quando la sentenza di primo grado (che non c’è) non verrà appellata (dopo il termine di 6 mesi e 45 giorni di legge) o se appellata dopo che trascorrerà il termine per il ricorso alle Sezioni unite della Cassazione sulla giurisdizione.

L’eliminazione definitiva della riserva, quindi, ha tempi non prevedibili.

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia