Nessuno può essere depennato dalle GAE: il Tribunale condanna il MIUR al reinserimento

dirittoscolastico
Categorie: News

Il Tribunale di Crotone ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e ordinato all’USP di riammettere in GAE una depennata con decorrenza dal D.M.  n. 235/2014.

Il Tribunale ha espressamente accolto la tesi dei legali secondo cui è abnorme affermare l’obbligo dei docenti di riaffermare una volontà che, da precari, nessuno ha interesse serio e concreto a negare.

Se permanere nelle G.A.E. non da vita ad alcun onere che senso avrebbe scegliere di essere espulsi per restare precari a vita e lavorare dalle G.I., evidenziano gli Avvocati Delia e Bonetti.

Come ben chiarito dal Tribunale, “gli interessati in questione appartengono al cosiddetto personale precario, per cui per essi il permanere nelle graduatorie in questione costituisce residua, anzi estrema, possibilità di accedere al mondo del lavoro, sicchè è davvero poco probabile ipotizzare una loro effettiva volontà di fuoriuscire dalle graduatorie medesime; volontà che non può quindi essere ricavata aliunde ma espressa in modo consapevole“.

È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, difensori delle due associazioni “Associazione Docenti Invisibili da abilitare” e “La Voce dei Giusti”, “giacchè i Tribunali del lavoro mostrano sempre più familiarità con tematiche così tecniche e delicate da sempre appannaggio solo di TAR e Consiglio di Stato”.

Il Consiglio di Stato, ricordano i legali, aveva qualche mese fa, proprio sull’azione pilota degli Avvocati Bonetti e Delia, usato parole durissime per stigmatizzare la scelta del MIUR. “L’esito voluto dall’amministrazione è contraddittorio, e non privo di elementi di prevaricazione per le legittime aspettative giuridiche degli interessati, perché l’avere blindato le graduatorie, nella prospettiva del loro esaurimento, non può giustificare, apparendo anzi sommamente ingiusto, la cancellazione definitiva dalle medesime per effetto di una omissione non consapevole perché non debitamente partecipata e in assenza di una corretta e completa partecipazione procedimentale”, chiarisce l’avvocato Delia.

Per l’avvocato Michele Bonetti “trattasi di una nuova breccia nel muro delle GAE; ora dopo questa apertura proseguiremo nella nostra battaglia per l’ingresso nelle Gae dei diplomati magistrali e di tutte le categorie da noi rappresentate. Il Tribunale, dopo la nostra vittoria dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione ha coraggiosamente ribadito la propria giurisdizione sulla materia delle Graduatorie ad esaurimento e ha accolto il nostro ricorso”.

I legali di “ADIDA” e “La Voce dei Giusti” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.

Trib. Crotone, 5 ottobre 2015, n. 1069

Studio Legale Avvocato Santi Delia