Diplomati magistrale: le istruzioni per aderire all’ultimo ricorso al T.A.R. (scadenza 22/1)

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1. Perchè agire. La vicenda dei diplomati magistrale in GAE non è, dopo quasi 3 anni dal nostro parere del Consiglio di Stato che ha abilitato 55.000 insegnanti, ancora definitivamente risolta. Sono quasi 10.000 i docenti in possesso di diploma magistrale che sono riusciti ad entrare in G.A.E. La quasi totalità di essi, però, è in G.A.E. grazie a provvedimenti cautelari del T.A.R., del C.D.S. o del Giudice del lavoro in attesa di giudizio definitivo.

La maggior parte dei 55.000 aventi diritto, tuttavia, non è ancora in G.A.E. e non ha neanche mai fatto un ricorso.

Nonostante tutti i tentativi che abbiamo fatto in sede ministeriale e parlamentare, allo stato, l’unica via per ottenere giustizia e far valere i propri diritti rimane quella giudiziale.

Per questo, a difesa delle migliaia di insegnanti ancora privi di tutela che ogni giorno ci scrivono, abbiamo deciso di ripartire da dove avevamo cominciato: un ricorso al T.A.R. avente come unico obiettivo quello dell’eliminazione fisica dell’ultimo D.M. sull’aggiornamento delle G.A.E. (n. 325/15).

Oggi il CDS, dopo decine di provvedimenti favorevoli, sembra voler tornare indietro ed ha rimesso la questione di massima all’Adunanza Plenaria. Se il massimo organo della giustizia amministrativa confermerà il valore abilitante del titolo e la possibilità di chiedere ed ottenere l’ammissione in GAE si arriverà, presumibilmente, ad una vittoria definitiva. Se, al contrario, ci sarà un ripensamento, lo scenario potrebbe davvero essere buio per tutti.

In merito al ricorso sperimentale che abbiamo ideato si tratta di un’azione di nullità dell’ultimo D.M.

Il TAR Lazio, in tal senso, si è già pronunciato accogliendo la nostra tesi ritenendo nullo, di diritto, perchè adottato in violazione del giudicato, il D.M. 3 giugno 2015.

Secondo il T.A.R. Lazio “con riferimento alla domanda di annullamento del D.M. M.I.U.R. n. 325/2015, l’atto impugnato dispone espressamente, all’articolo 5, che, per quanto non espressamente previsto nel medesimo decreto, valgono le disposizioni di cui al D.M. M.I.U.R. n.235/2014, e che quest’ultimo è stato definitivamente annullato con la sentenza del C.d.S. n. 1973/2015 del 16 aprile 2015, passata in giudicato, e che, pertanto, fa stato nei confronti di tutti gli interessati” (T.A.R. Lazio 23 ottobre 2015, n. 4576), ragion per cui la reiterata scelta ministeriale è stata adottata in “conclamata elusione del giudicato formatosi sulle sopra indicate sentenze” (in termini T.A.R. Lazio. nn. 10675/15 e 10902/15).

Una volta ottenuta la declaratoria di nullità del D.M. si agirà in sede di ottemperanza per ottenere l’ammissione definitiva in G.A.E.

2. Chi può agire. Possono agire tutti coloro in possesso del diploma magistrale ottenuto entro l’a.s. 2001/2002.

Inoltre, sempre e solo per chi è in possesso del diploma, deve essere in possesso delle seguenti caratteristiche:

1) RICORSO A)

Deve aver fatto domanda di ammissione in GAE tra il 3/6/2015 e il 2/7/2015 come prevedeva il D.M. 325/15 anche usando modelli diversi da quelli ministeriali;

1) RICORSO B)

Può agire anche chi non ha fatto domanda nel 2015. In tal caso verrà usata la giurisprudenza che ritiene inutile l’invio della domanda stante il fatto che il sistema telematico “istanze on line”. E’ chiaro che il MIUR e i giudici potrebbero eccepire tale aspetto.

SIA PER IL RICORSO A) CHE PER QUELLO B)

2) NON DEVE AVERE FATTO RICORSO AL TAR O AL PDR AVVERSO IL D.M. 325/15.

Se ha agito innanzi al Giudice del Lavoro, in qualunque tempo ed anche avverso il medesimo D.M. 325/15, invece, può comunque aderire al ricorso trattandosi di azione giudiziale compatibile;

Possono agire, quindi, anche tutti i docenti che avevano agito al T.A.R. o al P.D.R. negli anni passati (come ad esempio i ricorrenti del PDR del 2014). Non possono agire i c.d. 3000 diplomati magistrale titolari dell’ordinanza n. 3909 etc..

3) NON DEVE ESSERE GIA’ IN GAE GRAZIE AD ALTRI PROVVEDIMENTI FAVOREVOLI OTTENUTI ALL’ESITO, ANCHE MERAMENTE CAUTELARE, DI ALTRI GIUDIZI.

3. Quanto costa l’azione. L’adesione costa € 250,00 e comprende ogni fase e grado del giudizio compresi appelli e il giudizio di ottemperanza che, con ogni probabilità, dovrà essere attivato per eseguire la sentenza di declaratoria di nullità del D.M. 325/15. Il costo più importante rispetto ad altri nostri ricorsi collettivi è, appunto, dovuto, al fatto che l’azione da mettere in campo necessità di più fasi che, di fatto, potrebbero dar vita anche a 4-5 ricorsi sempre compresi nel prezzo.

4. In che tempi potrebbe maturare l’ammissione in G.A.E. In due mesi circa avremo l’udienza al T.A.R. In ipotesi di pronuncia favorevole potrà essere attivata la fase dell’ottemperanza. Se il T.A.R. rispetterà i tempi dettati dal codice l’ammissione in G.A.E. potrebbe arrivare prima del nuovo a.s.

5. Come aderire. I tempi per aderire sono strettissimi. Le istruzioni di cui sopra sono soppesate parola per parola e non necessitano di ulteriori chiarimenti impossibili da fornire in tempi così ristretti.

Il primo ricorso è già stato notificato e le adesioni sono state chiuse in data 30 dicembre 2015.

A seguito della richieste di molti ricorrenti che a causa delle festività non sono riusciti ad aderire, abbiamo riaperto le adesioni per un secondo ricorso prendendo a riferimento la data di presentazione della domanda nei termini di cui al D.M. 325/15.

Con riguardo al primo ricorso, cautelativamente, abbiamo preso a riferimento la data di pubblicazione del D.M. 3/6/2015 giacchè trattasi, senza ombra di dubbio, di termine privo di controindicazioni da cui computare i 180 giorni di legge. Tuttavia esiste giurisprudenza per cui il termine per proporre ricorso andrebbe computato dalla data di presentazione della domanda (cfr TAR LAZIO sent. n. 3113/2006, TAR LOMBARDIA sent. 4424/2002 e del Consiglio di Stato n. 381/1996) e che quindi lo renderebbe ammissibile anche per chi aderisce a questa seconda tranche.

Le adesioni scadono il 22/01 (NON FA FEDE IL TIMBRO POSTALE) e verranno accettate solo se perverranno con le seguenti modalità.

SENZA L’INVIO DELLA MAIL ENTRO IL 22/01 CON ALLEGATO LO STESSO CONTENUTO DELL’ADESIONE CHE INVIERETE PER POSTA – E SECONDO LE INDICAZIONI DI CUI ALL’ALLEGATO – L’ADESIONE NON VERRA’ ACCETTATA. TRATTASI DI INDICAZIONE INDEROGABILE.

SCARICA LE ISTRUZIONI DI ADESIONE