TFA SOSTEGNO: IL RICORSO PER OTTENERE LA PARTECIPAZIONE AL CANALE ABILITANTE

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PERCHE’ RICORRERE – DI CHE RICORSO SI TRATTA?

Il MIUR, in data 1 dicembre 2016, ha pubblicato il D.M. n. 948/2016 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola. Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato anche con test preliminari calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione. L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è, dunque, riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

Riteniamo che il D.M. n. 948/2016 sia discriminatorio nei confronti di tutti quei docenti inseriti nella terza fascia delle G.I. che da anni lavorano sul sostegno e che, tuttavia, vengono esclusi dalla procedura.

Il D.M., difatti, prevede una clausola direttamente preclusiva per gli insegnanti non abilitati e, per questo motivo, è necessario proporre specifica impugnazione al fine di consentire ai docenti esclusi che abbiano almeno un giorno di servizio sul sostegno di poter partecipare al test preselettivo.

Si ricorre dunque per far sostenere le prove preselettive e accedere al TFA Sostegno a tutti i docenti inseriti in terza fascia GI e non in possesso di abilitazione che abbiano svolto almeno un giorno di servizio sul sostegno.

 

CHI PUO’ RICORRERE?

Possono ricorrere tutti i docenti inseriti in terza fascia senza titolo abilitante e con almeno un giorno di servizio sul sostegno.

AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio, con lo stesso si impugneranno i bandi dei singoli atenei relativi alla proposta dell’offerta formativa. Un primo ricorso è, tuttavia, già partito si è con lo stesso impugnato il DM che con una clausola escludeva la partecipazione al TFA ai docenti di terza fascia, in quanto docenti non abilitati. Chi non ha partecipato dunque al primo ricorso, può partecipare al presente, potrà però subire l’eccezione di tardività per non aver impugnato tempestivamente la clausola limitativa e di impedimento alla sua partecipazione (coma da primo ricorso).Chi ha aderito al primo ricorso (con scadenza gennaio 2017), alla pubblicazione dei singoli bandi procederà, invece, con la proposizione di motivi aggiunti.