Daily Archives: 7 Agosto 2017

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Afam: accolto il ricorso. Il titolo è abilitante. I nostri ricorrenti sono in 2 fascia Gi.

Il primo ricorso collettivo di livello nazionale è stato accolto per gli insegnanti in possesso di diploma AFAM dal TAR del Lazio in sede monocratica.

Dopo la vicenda del diploma magistrale, ancora un altra volta per primi nella storia, riusciamo a portare all’attenzione mediatica nazionale, l’esistenza di un tuo Italo abilitante ignorato per un decennio dal Miur. “Siamo consapevoli che il percorso e’ ancora lungo e il dibattito sul valore del titolo e’ ancora aperto ma non possiamo che essere orgogliosi se, anche questa volta, per primi siamo arrivati al traguardo della seconda fascia” commentano Delia e Bonetti che con 221 pionieri avevano inaugurato la battaglia del diploma magistrale”.

Il Giudice Amministrativo ha accolto, rinviando alla prossima camera di consiglio del 13 settembre, le richieste dei nostri ricorrenti che, muniti della domanda inoltrata, potranno partecipare alle imminenti convocazioni dalla II fascia delle G.I., al pari dei loro colleghi abilitati e tutto ciò tramite un ricorso dai costi collettivi e contenuti.

Trattasi del primo provvedimento del Giudice Amministrativo di accoglimento dei ricorsi per l’inserimento nella II fascia delle G.I. degli insegnanti in possesso di diploma conseguito all’esito di percorsi accademici di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, e ottenuto dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola con il supporto delle associazioni ADIDA, MIDA e La Voce dei Giusti, che segue gli accoglimenti di alcuni ricorsi proposti al giudice del lavoro.

“Siamo stati i primi ad ottenere il riconoscimento ad essere inseriti in II fascia delle G.I. per gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale e siamo i primi oggi con gli AFAM ad ottenere il decreto monocratico” commenta l’Avv. Michele Bonetti “Abbiamo creduto fortemente nella fondatezza delle ragioni dei diplomati AFAM che, per lungo tempo, sono stati oggetto di profonde illegittimità da parte della P.A. che ancora una volta ha dimostrato la propria inadeguatezza nel dare un concreto e satisfattivo riscontro sia alle esigenze della scuola che alle esigenze di migliaia di lavoratori che, pur vivendo una situazione di precariato istituzionalizzato, permettono il compimento del diritto all’istruzione per migliaia di discenti”.

Gli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola ora avvieranno una nuova azione innovativa impugnando congiuntamente sia il D.M. n. 374/2017 di aggiornamento delle G.I. sia il D.M. 400/2017 di aggiornamento delle G.A.E.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

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MOBILITA’ SCUOLA 2017: ASSEGNARE UNA SEDE AD UN DOCENTE CON PUNTEGGIO INFERIORE E’ ILLEGITTIMO. TRIBUNALE MESSINA CONDANNA MIUR A TRASFERIRE DOCENTE.

Un processo innanzi al Tribunale di Messina spiega la cabala delle assegnazioni. Ecco perchè le mobilità 2016 e 2017 tutto premiano fuorchè il merito.

Come molti docenti hanno avuto – purtroppo – modo di sperimentare, il recente piano di mobilità varato dal MIUR non è stato in grado di applicare correttamente il criterio di assegnazione alle sedi di preferenza sulla base del punteggio, così come previsto dal CCNI: l’ordine in cui vengono esaminate le richieste è dato dal più alto punteggio.

Numerosi, infatti, sono stati i casi in cui gli insegnanti si sono visti sopravanzare da altri colleghi assegnati a sedi “vicino casa” seppur in possesso di un punteggio inferiore.

Che l’algoritmo utilizzato dal Ministero nel gestire il piano di mobilità docenti fosse caratterizzato da molteplici irregolarità, è un fatto ormai noto: su tale argomento, lo studio Delia & Bonetti è stato il primo a livello nazionale ad individuare irregolarità nelle procedure di assegnazione dei docenti a sedi che, spesse volte, non corrispondevano a quelle che effettivamente sarebbero dovute spettare ai docenti in mobilità. Proprio grazie al nostro ricorso, inoltre, il MIUR è stato condannato a svelare l’algoritmo su ordine del T.A.R. Lazio (guarda il focus su questo link).

Oggi, tale illegittima condotta, è stata nuovamente sanzionata da una pronuncia del Tribunale di Messina per entrambe le mobilità 2016 e 2017 accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti. In entrambi i casi, infatti, secondo il Tribunale è il criterio del merito e del punteggio a dover essere decisivo. Il Miur, invece, si era difeso asserendo che era ben possibile graduare i docenti non in base al punteggio assoluto ma in ragione delle loro scelte. In particolare “con riferimento ad ogni ambito sono stati graduati tutti i concorrenti che lo hanno espresso per primo tra le loro preferenze, e al termine di tale operazioni quanti sono stati soddisfatti  sull’ambito espresso come prima preferenze e che non fossero stati soddisfatti dalla prima preferenza espressa“.

E’ così, nero su bianco, espressa la ragione secondo cui soggetti con punteggi più bassi abbiano ottenuto sedi migliori di altri: il MIUR e gli Uffici hanno usato parametri meramente legati alle opzioni di scelta e non al merito.

Il Tribunale di Messina ha così stigmatizzato duramente tale scelta chiarendo che “dall’esame della documentazione in atti risulta che sebbene la ricorrente appartenesse alla fase B sono stati assegnati presso l’ambito Sicilia 0016 – Ambito indicato dalla ricorrente quale prima preferenza – docenti con un punteggio inferiore a quello riconosciuto alla ricorrente ed appartenenti alla fase C e quindi successiva a quella della ricorrente. Ne consegue che non avendo parte resistente nè allegato nè fornito prova alcuna che i posti assegnati alle docenti appartenenti alla fase C si siano creati solo in seguito alla conclusione della fase B, deve ritenersi illegittimo il mancato trasferimento della ricorrente presso l’ambito richiesto”.

Adesso il MIUR dovrà non solo ottemperare all’ordine giudiziale, ma sarà costretto a trasferire la docente vicino alla sua famiglia.

Tribunale di Messina, 7 agosto 2017, GDL Dott.ssa Bellino

Studio Legale Avvocato Santi Delia