CONCORSO SCUOLA E ASSEGNAZIONE SEDI: BONETTI & DELIA VINCONO IN TRIBUNALE.

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“Il Tribunale così decide: in accoglimento del ricorso, ordina all’Amministrazione resistente di consentire al ricorrente di scegliere la propria sede di servizio sulla base di tutte le disponibilità comunicate ai soggetti in posizione a lui deteriore in data 13.8.2019 e, in particolare, una delle sedi della Provincia” ambita dal ricorrente.

Si tratta di una vittoria, quella ottenuta dall’Avvocato Santi Delia, name founder dello Studio Legale Bonetti & Delia, che rappresenta l’occasione per riflettere sul tema dell’”assegnazione delle sedi” ai vincitori ed idonei, nelle procedure concorsuali che coinvolgono la classe docente e in generale i pubblici dipendenti. La regola è quella del criterio meritocratico. Chi è più avanti in graduatoria dovrebbe avere la meglio: ma l’Amministrazione applica sempre questa, apparentemente elementare, regola?

No. In quanto, altrettanto spesso, l’Amministrazione coinvolge altri criteri rischiando di calpestare il primo.

È quanto emerge dalla pronuncia oggi in commento, sottolinea l’Avvocato Santi Delia, lì dove si legge: “il comportamento dell’Amministrazione scolastica, consistente nell’avere offerto posti successivamente resisi vacanti ai vincitori collocati in posizione deteriore in graduatoria, senza prima riconvocare i soggetti risultati più meritevoli, viola i principi di buon andamento ed imparzialità della P.A., risultando in palese contrasto con il criterio meritocratico dell’assegnazione delle sedi di concorso pubblico secondo l’ordine di graduatoria”.

Non è sfuggita dunque ai giudici, l’omissione di cui si è resa responsabile l’Amministrazione, in virtù della sopravvenienza di nuovi posti, giacchè la stessa – rammenta l’Avv. Santi Delia nei suoi scritti difensivi – avrebbe dovuto render noto l’aggiornamento e la modifica dell’elenco delle sedi originariamente inserite nel bando agli interessati, onde consentire ai candidati di esprimere progressivamente le preferenze nell’assegnazione esclusivamente secondo il proprio merito.

Non è quanto emerso, purtroppo, al termine di un contenzioso che ha visto lo Studio Legale Bonetti & Delia, impegnato in diverse sedi d’Italia, decine di insegnanti invero si sono visti sopravanzare da altri colleghi assegnati a sedi maggiormente ambite sol perché, sopravvenute di qualche giorno o mese, rispetto all’originaria attribuzione a candidati in possesso di un punteggio inferiore.

“Con questa vittoria siamo riusciti a premiare il merito di un Docente che potrà legittimamente scegliere del proprio futuro professionale” chiosa l’Avv. Santi Delia, “nonché a ristabilire un equilibrio in grado di contemperare i vari interessi in gioco, rispetto ad una procedura, quella di assegnazione delle sedi ai vincitori di concorso, in cui la P.A., giova ricordarlo, non ha alcun potere discrezionale di gestione dei procedimenti e di valutazione discrezionale delle diverse situazioni. L’ assegnazione – invero – costituisce atto conclusivo di un tipico procedimento concorsuale, regolato dal bando e dai principi costituzionali, cui la P.A deve necessariamente attenersi nell’orientare il proprio agire.”