Medici di medicina generale: l’indicazione delle preferenze in sede di compilazione della domanda di partecipazione comporta l’espressa accettazione dell’incarico.

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Il Tribunale di Patti ha accolto la tesi sostenuta dall’Avv. Santi Delia name-founders dello Studio Legale Bonetti & Delia, sulla procedura di assegnazione degli incarichi di assistenza primaria e continuità assistenziale relative alle zone resesi libere nell’anno 2021 nella Regione Sicilia.

La controversia muove dalla contestazione dell’assegnazione, di una sede rimasta vacante a seguito di rinuncia dell’originario assegnatario, alla nostra assistita, da parte di un altro candidato già assegnato presso altra sede poi rinunciata collocato in posizione migliore rispetto a quest’ultima.

Secondo il ricorrente dovrebbe valere sempre il principio di priorità della posizione in graduatoria consentendo, sempre, che chi sta davanti ha diritto ai posti rinunciati.

Così abbiamo sostenuto che non sia e il Tribunale ha confermato tale tesi.

Il Tribunale ha rigettato il riscorso confermando l’assegnazione della nostra assistita chiarendo che una volta accettato un incarico dalla graduatoria dei vincitori di un concorso, vi è l’automatica cancellazione dalla graduatoria stessa. “Non colgono nel segno nemmeno le osservazioni di parte ricorrente circa una illogicità dell’azione dell’amministrazione ed una violazione del principio di imparzialità dell’azione amministrativa.  Ed infatti, a fronte della disposizione espressa che prevede l’esclusione dalla graduatoria dei medici che hanno accettato l’assegnazione di una delle sedi disponibili, la scelta di acquisire anticipatamente tale accettazione ha una chiara finalità acceleratoria, rispondente ad una pratica di tutela della certezza delle posizioni giuridiche e di buona amministrazione di una graduatoria ampia ed articolata, come è quella in esame.  Infatti, a fronte di un’ampia ed articolata gestione delle numerose sedi da assegnare, ragionevolmente attribuite non contestualmente, l’automatica coincidenza della fase di assegnazione ed accettazione, snellisce la procedura e favorisce il consolidamento delle posizioni giuridiche degli aspiranti.  D’altro canto, non si può sostenere che sia contrario ai principi di imparzialità dell’azione amministrativa, il possibile effetto che una delle sedi indicate prioritariamente in domanda dall’aspirante e da questi non ottenuta, possa essere assegnata ad un soggetto con posizione deteriore in graduatoria, a seguito della rinuncia dell’originario assegnatario.  Ed infatti, una volta consolidata l’accettazione di una delle sedi indicate in domanda, non si può ritenere che il soggetto nominato conservi comunque il diritto ad essere comunque chiamato in caso di successiva disponibilità di una delle sedi cui originariamente aspirava, nemmeno a seguito di rinuncia alla sede ottenuta. Ciò infatti, determinerebbe una continua incertezza dell’assegnazione delle sedi disponibili ed una instabilità nelle sedi già assegnate”.