Il Ministero ha ottemperato all’ordine del Consiglio di Stato. Nonostante nell’ambito di altri contenziosi la difesa ministeriale aveva annunciato azioni volte a mettere in discussione la vittoria, oggi è arrivato il provvedimento di immatricolazione.
Si tratta del primo provvedimento di accoglimento ottenuti in Italia dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti sulle modalità di svolgimento del semestre filtro.
Il Consiglio di Stato, dopo i primi accoglimenti ex art. 55 co. 10 c.p.c., lo scorso mese, ha per la prima volta riconosciuto l’esistenza di “fumus” e quindi di fondatezza degli appelli proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, accogliendo la domanda di una studentessa ed annullando la condanna alle spese ricevuta dal T.A.R.
Dopo la prima breccia del 13 maggio 2026, commentano Delia e Bonetti, il Consiglio di Stato ha ritenuto l’appello “assistito da fumus boni iuris, atteso che col punteggio ottenuto, senza l’operatività del meccanismo del ripescaggio del secondo turno, ossia con risultato valutato in assoluto, la parte appellante sarebbe stata assegnata, con priorità, in quanto in posizione poziore rispetto agli studenti che risultano ivi immatricolati solo in seguito all’applicazione del sistema di calcolo basato sul recupero e sulla doppia valutazione, alla Facoltà di Medicina di Torino, sua originaria sede di elezione, perché così indicata nelle preferenze allegate alla domanda di iscrizione, e non a quella del Piemonte Orientale, sua attuale sede di destinazione”.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto illegittimo, dunque, le modalità di scorrimento della graduatoria del semestre filtro che hanno costretto centinaia di studenti che in prima assegnazione hanno ottenuto una sede ad ivi permanere, magari a migliaia di chilometri da casa e dalla prima sede, salvo poi vedere che proprio in quella prima sede altri studenti con punteggi più bassi sono stati assegnati dopo appena 7 giorni.
Nelle prossime settimane verranno trattati altri casi, continua l’Avvocato Santi Delia. Oggi arriva un nuovo importante segnale di giustizia anche da parte del Ministero che dimostra di aver compreso anche le necessità degli studenti e rispetto per la decisione giudiziale.





