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DSGA, APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL TAR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

In data 28 dicembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per titoli ed esami per la copertura di 2004 posti di direttore dei servizi generali ed amministrativi del personale ATA.

Il suddetto bando presenta profonde illegittimità e profili di disparità di trattamento nei confronti di diverse categorie di aspiranti al concorso.

Nell’immediato riteniamo di proporre ricorso al TAR, richiedendo la partecipazione al concorso, tutelando le seguenti posizioni:

A. Personale ATA che maturerà il requisito dei tre anni di servizio come facente funzioni/sostituto DSGA considerando l’annualità in corso e comunque entro la data di inizio delle prove concorsuali.

B. Personale ATA che ha maturato tre anni di servizio come facente funzioni/sostituto DSGA al 1 gennaio 2018, data di entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2017 n. 205, ma con contratti non annuali (pur se raggiungendo i 180 giorni di servizio nell’anno scolastico).

C. Personale ATA che possiede il requisito dei tre anni di servizio svolti come facente funzioni/sostituto DSGA ma maturati dopo il 1 gennaio 2018, data di entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2017 n. 205.

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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa condanna la Regione: la sanzione per l’abuso edilizio non si trasmette agli eredi.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto le tesi difensive dello Studio dell’Avv. Santi Delia, definendo quali siano i principi del potere sanzionatorio amministrativo ed il suo corretto esercizio.

Nel caso in esame, infatti, il ricorrente difeso dallo Studio, che aveva ereditato un immobile oggetto di sanatoria a seguito dell’accertamento di un abuso ediliziodi lieve entità”, aveva ricevuto, a distanza di diversi anni dalla predetta sanatoria, una sanzione di alcune migliaia di euro. Continue reading Il Consiglio di Giustizia Amministrativa condanna la Regione: la sanzione per l’abuso edilizio non si trasmette agli eredi.

NUOVA VITTORIA SUL FIT. CONSIGLIO DI STATO: MIUR CHIARISCA POSIZIONE SUI DOCENTI ABILITATI ALL’ESTERO

Dopo la nota vicenda della rimessione alla Corte Costituzionale del concorso FIT 2018, con tutti i provvedimenti che ne sono conseguiti, la Sezione VI del Consiglio di Stato analizza nello specifico due ricorsi collettivi avanzati dagli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti e  per tutelare i docenti esclusi dal concorso nonostante avessero una regolare abilitazione conseguita all’estero.

Secondo il Supremo Collegio, mediante la pubblicazione di un provvedimento istruttorio, il MIUR dovrà chiarire i motivi dell’esclusione di tale categoria di docenti dal momento che risultano essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento come tutti i loro colleghi ed hanno presentato la domanda di riconoscimento del proprio titolo al Ministero dell’Istruzione.

“Un provvedimento di notevole rilevanza, nel panorama attuale degli sviluppi dei contenziosi”, secondo gli Avvocati patrocinatori dei ricorsi, Michele Bonetti e Santi Delia; “in questo modo è evidente che la particolarità dei docenti abilitati in paesi dell’Unione Europea non è sfuggita al Supremo Consiglio di Stato”. Il MIUR ora dovrà fornire le opportune spiegazioni dell’esclusione di tale categoria di docenti dal FIT, con ogni conseguenza che ne scaturirà.

TAR DEL LAZIO: VALIDA L’ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITA IN BULGARIA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia avverso il diniego opposto dal M.I.U.R. al riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Bulgaria.

Come noto, molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206, a cui l’amministrazione ha risposto negativamente, sulla scorta della mancanza del requisito di un “anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Il TAR ha accolto la domanda cautelare “ai fini del riesame dell’istanza prodotta da parte ricorrente”, ordinando all’amministrazione “di fornire dettagliati chiarimenti anche fattuali in ordine alle ragioni per cui ha ritenuto non regolamentata ai sensi dell’art. 13 co. 2 della Direttiva CE n. 36/2005 l’attività di insegnamento”.

“Grazie al Tar è stata ripristinata la legalità” – a parlare sono gli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti – “Ora auspichiamo che il Ministero riveda la sua posizione e non ci costringa a proseguire nella via giudiziaria per tante persone che hanno prestato attività di insegnamento in Italia, più che paragonabile all’insegnamento bulgaro se non di gran lunga superiore”.

RIAPERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018 PER INFANZIA E PRIMARIA: AL VIA IL RICORSO STRAORDINARIO

Come noto il MIUR ha approvato un bando straordinario per docenti abilitati, per la copertura di posti comuni e di sostegno per le classi di concorso infanzia e primaria.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E.

Anche per far fronte alle problematiche legate alle ripercussioni che avrà la sentenza dell’Adunanza Plenaria su migliaia di docenti, il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario, con prova orale non selettiva, finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Alla procedura concorsuale, tuttavia, potranno partecipare i docenti diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 o con diploma sperimentale a indirizzo linguistico e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

Proprio in virtù delle motivazioni poste alla base dell’indizione del concorso, riteniamo che sia illegittimo negare la partecipazione dei docenti privi del requisito del servizio.

Pur essendo scaduti i termini di adesione per il ricorso al TAR è ora possibile agire innanzi al Presidente della Repubblica con ricorso straordinario.

Per tali ragioni proporremo diverse tipologie di ricorsi per

SCARICA LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

 

Vi informiamo che sarà possibile aderire alle azioni fino al 05/02/2019

Ammissione alle scuole di specializzazione in medicina: nel test c’è una domanda errata. T.A.R. Lazio accoglie ricorso e immatricola giovane medico

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, pronunciandosi sul ricorso presentato dagli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti, ha accolto le censure mosse contro la domanda erratamente posta all’interno del Test di ammissione.

Sin dalle prime valutazioni all’esito del test avevamo fatto notare che, tra i quesiti somministrati, ve ne era uno (n. 96 codice domanda 146604) a nostro modo di vedere errato ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio poteva agire individualmente. 

Oggi è arrivato il primo accoglimento nazionale da parte del T.A.R. Lazio che, in maniera secca e decisa, ha evidenziato come l’errore è clamoroso.

Con il ricorso, difatti, si deduceva che l’errata formulazione della domanda ha reso illegittima la sua somministrazione, falsando il risultato della prova e pregiudicando il diritto all’ammissione presso la Scuola scelta. Il Tribunale, dunque, esaminate le tesi difensive dello Studio ha “rilevato che la lesione lamentata da parte ricorrente va ascritta all’errata impostazione del quesito formulato mediante riproduzione del reperto radiografico per la denunciata inversione dell’impostazione grafica, errore emergente icto oculi”.

Così, ritenendo fondate le richieste dei difensori, il T.A.R. Lazio ha sospeso l’efficacia degli atti impugnati “disponendo l’iscrizione del ricorrente con riserva al corso di specializzazione”.

Concorsi pubblici: il Tribunale di Palermo accoglie e condanna il Ministero della Difesa alla corresponsione di 10 anni di differenze retributive.

Un dipendente civile del Ministero della Difesa aveva partecipato, nel lontano 2008, ad una procedura selettiva per il passaggio ad area funzionale superiore, posizionandosi come primo degli idonei non vincitori. Tale valutazione, tuttavia, risultava viziata sotto molteplici profili, guadagnandosi quelle censure, proposte dall’Avvocato Santi Delia ed accolte dal Tribunale siciliano, che, su più fronti, ne hanno dimostrato l’illegittimità. Continue reading Concorsi pubblici: il Tribunale di Palermo accoglie e condanna il Ministero della Difesa alla corresponsione di 10 anni di differenze retributive.

Diplomati Magistrale ed inserimento nelle GAE. La vicenda nuovamente rimessa all’Adunanza Plenaria. Le motivazioni.

Oggi, 4 dicembre 2018, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha depositato le ampie motivazioni che, all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre 2018, l’avevano convinta a rimettere nuovamente la questione dei diplomati magistrale innanzi all’Adunanza Plenaria.

Stante la complessità delle questioni giuridiche sollevate, seguiranno, nei prossimi giorni, ulteriori approfondimenti a beneficio di tutti i Diplomati magistrale.

Qui potrete leggere le motivazioni.

Santi Delia e Michele Bonetti

N.B. In merito alla questione del concorso straordinario, nelle more della decisione dell’Adunanza Plenaria, resta fermo il consiglio di partecipare e/o ricorrere per potervi partecipare seguendo le indicazioni di cui ai precedenti avvisi.

RICHIESTA DI PAGAMENTO COSAP: COSA DEVONO FARE I COMMERCIANTI MESSINESI ALLA LUCE DELLA SENTENZA DEL C.G.A.

Com’è noto il C.G.A., con la sentenza n. 595 pubblicata lo scorso 29 ottobre ha messo la parola fine sulle modalità di calcolo della Cosap introdotte dal Comune di Messina nel 2011, ossia quelle che avevano determinato un’ingiustificata triplicazione del canone previsto per l’occupazione di suolo pubblico e quindi ha sostanzialmente ripristinato i valori anteriori alle modifiche apportate.

Grazie alla vittoria ottenuta dal nostro studio, l’intero regolamento del 2011 è stato annullato in quanto i criteri di calcolo che lo animavano sono illegittimi. Il Comune, tuttavia, ha imposto il pagamento sulla base di tali illegittimi criteri per 7 anni e, ancora oggi, dopo oltre un mese dalla sentenza continua a farlo.

Ci è stato segnalato, infatti, che le rate in scadenza nel mese di dicembre 2018 sono, ancora, state calcolate con gli stessi criteri.

Nel mese di dicembre 2018, difatti, è in scadenza la seconda rata della Cosap, ed a questo proposito lo Studio offre la più ampia assistenza a tutti quei commercianti che riceveranno gli inviti al pagamento da parte del Comune (o che dovrebbero autonomamente pagare in forza delle concessioni sottoscritte), al fine di verificare la congruità di quanto preteso e valutare eventuali richieste di rateizzazioni o, qualora vi siano i presupposti, anche di rimborsi per ciò che è stato corrisposto in eccedenza.

Bonetti & Delia: i founders più giovani tra i finalisti dei Top Legal Awards.

Per la prima volta dalla nostra fondazione, lo Studio legale degli Avvocati Avv. Michele Bonetti e Santi Delia è stato selezionato tra i finalisti da Toplegal, assieme ai Majors degli studi legali nazionali, nella categoria CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO. Siamo, tra i finalisti, lo studio più giovane d’Italia tanto con riguardo alla fondazione quanto con riguardo ai due founders.

Santi Delia, messinese, classe 1979, avvocato dal 2006, è Cassazionista a seguito di superamento dell’esame dal 2015.

Michele Bonetti, romano, classe 1976, avvocato dal 2005, è Cassazionista a seguito di superamento dell’esame dal 2015.
Ecco i finalisti della categoria CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO

BIRD & BIRD
BONETTI E DELIA
CINTIOLI&ASSOCIATI
DE VERGOTTINI
ENNIO MAGRI’ E ASSOCIATI
ENRICO FOLLIERI & ASSOCIATI
LIPANI CATRICALÀ & PARTNERS
MACCHI DI CELLERE GANGEMI
P&I – GUCCIONE E ASSOCIATI
R&P LEGAL
RISTUCCIA & TUFARELLI

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