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RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL TFA SOSTEGNO 2019

Il MIUR, in data 8 febbraio 2019, ha pubblicato il D.M. n. 92/2019 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola.

Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato.

L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

Nel particolare per la partecipazione alla procedura per la specializzazione sul sostegno per la scuola dell’Infanzia e Primaria è richiesta la laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, diploma magistrale (ivi compreso diploma ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia) purché conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Continue reading RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL TFA SOSTEGNO 2019

Tiziana Barbera

Laureata all’Università di Messina il 21 luglio 2003 con votazione 106/110, discutendo una tesi di laurea in diritto civile con titolo: “Il risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c.”.”, relatore Prof. Vincenzo Scalisi.

Dopo aver frequentato il corso Galli negli anni 2003/2004 e nel 2005 partecipa e vince il concorso pubblico per esami bandito dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale per Ispettore del Lavoro.

In servizio dal 29 maggio 2006 presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Como con la qualifica di Ispettore del Lavoro, Area C, posizione economica C2, transita l’anno successivo presso il Comune di Messina con la qualifica di Direttore di Sezione, Cat. D3, ex 8a qualifica funzionale, presso il Dipartimento Patrimonio, Fitti attivi, Ufficio Contratti e poi presso l’Area Coordinamento Economico Finanziaria, Dipartimento programmazione bilancio ed entrate.

Dal 2010 al 2013 si trasferisce all’Inps di Messina dove si occupa anche di contenzioso sino alle dimissioni nel 2013 per svolgere a tempo pieno la professione forense.

E’ avvocato dal 2006 e si occupa prevalentemente di diritto civile e del lavoro.

SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI

Il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche e calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato.

L’obiettivo dell’azione, stante l’esistenza di un numero di fabbisogno di specializzandi pari a circa 8.000 posti è quello di ottenere l’ammissione per tutti i ricorrenti anche senza borsa sino all’esito del giudizio di merito.

Verranno inoltre proposte specifiche azioni individuali per soggetti assai prossimi all’ultimo ammesso. In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio può agire individualmente. Quest’anno abbiamo già vinto su caso identico in Medicina generale.

RICORSO COLLETTIVO “C”. Un ricorso di tipo collettivo (RICORSO C) ed azionabile da tutti i soggetti presenti in graduatoria ed oltre l’ultima posizione bandita verrà proposto contestando:

– la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un’unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo. Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’ Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).

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Formazione

L’Avv. Santi Delia è ideatore assieme agli Avvocati Rosario Cannata, Simona Raffaele e Ilario Nasso del corso di preparazione all’esame di Avvocato “Obiettivo avvocato”.
Si tratta di un corso INNOVATIVO per la preparazione all’esame di abilitazione forense. Il Corso si caratterizza per il metodo didattico che grazie al suo taglio pratico e all’impiego di una metodologia individualizzata realizza una forma partecipata di apprendimento volta all’insegnamento del metodo di lettura critica della traccia e della corretta tecnica redazionale di pareri e atti.

Durante il corso saranno inoltre consolidate le conoscenze più rilevanti in materia di DIRITTO PENALE, CIVILE e AMMINISTRATIVO, consentendo di dotarsi di tutti gli strumenti necessari per affrontare l’esame con sicurezza.

ll corso inizierà lunedì 6 ottobre 2014 ore 15:00 e proseguirà con cadenza bisettimanale ogni lunedì (ore 15:00/19:00) e sabato (ore 9:00/13:00) fino al 6 dicembre 2014. La sede del corso è ubicata in via Ghibellina presso i locali dell’ERSU MESSINA.

 

Costo di iscrizione € 650,00 IVA inclusa SEDE DI MESSINA.

Info 090/6412910 – 3288231119 –

@ info@obiettivoavvocato.it

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Lo Studio

Lo studio legale dell’Avv. Santi Delia si occupa di tutti gli affari concernenti rapporti tra privati e pubbliche amministrazioni, assicurando un servizio di  consulenza fissa o occasionale sia a privati che ad enti  pubblici. L’offerta professionale si articola secondo una concezione moderna e flessibile del  rapporto professionale, rispettando la deontologia e le esigenze del cliente. Alla informale consultazione iniziale, ove richiesto, può seguire la stipula di un  contratto inerente gli aspetti di maggior rilievo del rapporto professionale: natura dell’incarico, remunerazione, responsabilità e deontologia del  professionista. L’attività si svolge assicurando la piena informazione e il completo coinvolgimento del cliente e consiste nella redazione di atti e ricorsi  avanti ai tribunali civili, amministrativi e contabili ed alle giurisdizioni europee nonché in via amministrativa (opposizioni, ricorsi gerarchici e ricorsi  straordinari al Capo dello Stato ed al Presidente della Regione Siciliana).

 

 

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Pubblicazioni scientifiche

  • In house providing, in Appalti e contratti pubblici, a cura di F. Saitta, Cedam, 2016.

  • MIUR, Università e Cineca: il nuovo modello dell’in house providing passa dai rapporti tra questi 3 soggetti, in La Voce del Diritto, giugno 2015

  • Notifiche a mezzo pec degli Avvocati: (forse) tanto rumore per nulla* (nota a Tar Lazio – Roma, Sez. III ter, 13 gennaio 2015, n. 396), in Lexitalia.it, aprile 2015

  • Uranio impoverito e vaccini: il T.A.R. Trieste ripercorre le tappe di una triste storia per i nostri militari, in La Voce del Diritto, febbraio 2015

  • In house e servizi pubblici locali: con il Decreto “Cresci Italia” si chiude la fase post referendaria?, in Weblog di informazione giuridica freeware e condivisa, gennaio 2012

  • Servizi pubblici locali: risorge l’in house…ma solo fino a poco meno di un milione di euro, in Weblog di informazione giuridica freeware e condivisa, agosto 2011

  • Diritto allo studio e accesso al sapere: il numerus clasus (Nota a T.A.R. Lazio, Sez. III bis, 19 luglio 2011, n. 6443 e 6445), in www.giustamm.it, agosto 2011

  • La morte (vera) del 23 bis: prime note sullo scenario post referendario, in Weblog di informazione giuridica freeware e condivisa, giugno 2011

  • “Diritto allo studio e accesso al sapere: lo stato dell’arte e gli obiettivi fissati, de jure condendo, dalla c.d. riforma “Gelmini” (glosse e riflessioni alla sentenza T.A.R. Lazio Roma, Sez. III bis, 4 gennaio 2011, n. 8)”, inForo Amm., T.A.R., Anno IX, Fasc., 12-2010.

  • “Diritto allo studio e accesso al sapere: lo stato dell’arte e gli obiettivi fissati, de jure condendo, dalla c.d. riforma “Gelmini” (glosse e riflessioni alla sentenza T.A.R. Lazio Roma, Sez. III bis, 4 gennaio 2011, n. 8)”, in www.giustamm.it, pubblicato il 31 gennaio 2011.

  • Schema sinottico riassuntivo relativo a tutti i pareri resi ex art. 23 bis D.L. n. 112/2008 dall’A.G.C.M. in materia di servizi pubblici locali, in weblog di informazione giuridica freeware condivisa, settembre 2010.

  • In house e servizi pubblici locali: breve storia della capitolazione di un modello, in Nuove Autonomie, Nuove 2-3/2009, 2010.

  • In house e servizi pubblici locali: breve storia della capitolazione di un modello in www.giustamm.it, pubblicato il 17 luglio 2009.

  • La tutela cautelare sugli atti negativi: un problema ancora aperto, nota a Cons. Stato, Sez. VI, ord. 9 gennaio 2009, n. 134 e T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, ord. 5 novembre 2008, n. 424, in www.giustamm.it, pubblicato il 9 febbraio 2009.

  • L’onere di specificazione dei motivi d’appello: il Consiglio di Stato ritorna sui propri passi, ma, purtroppo, nella direzione sbagliata in www.giustamm.it, nota a Cons. Stato, Sez. IV, 18 dicembre 2008, n. 6369, pubblicato il 7 gennaio 2009.

  • Ancora sull’affidamento in house: gli sforzi della “nostra” giurisprudenza e “le regole generali del diritto comunitario, in www.lexitalia.it, nota a Cons. Stato, Sez.VI, 3 aprile 2007, n. 1514 e C.G.A., 27 ottobre 2006, n. 589, pubblicato sul n. 5/2007.

  • Autore di decine di note e commenti “a caldo” sulle più importanti novità di legislazione e giurisdprudenza. Vai al weblog per leggere tutti gli articoli pubblicati.

  • Relazioni a convegni

  • Relazione al convegno “Accesso Vietato: Il numero chiuso compie 10 anni: selezione dei meritevoli o negazione del diritto allo studio?” Università di Messina, Aula Magna Facoltà di Giurisprudenza, 22 settembre 2010.

  • “Numero chiuso, accesso al sapere e al mondo del lavoro. Analisi del sistema italiano dell’accesso programmato alle Università”, Università di Messina, Facoltà di Giurisprudenza, 5 novembre 2010.

  • “Le Società miste per la gestione dei servizi pubblici locali: l’in house providing”, Università Magna Graecia di Catanzaro, Master di II livello in Diritto dei contratti pubblici, 11 marzo 2011.

  • Numero chiuso, accesso al sapere e al mondo del lavoro. Analisi del sistema italiano dell’accesso programmato alle Università”, Università di Messina, Facoltà di Giurisprudenza, 5 novembre 2010. “Le Società miste per la gestione dei servizi pubblici locali: l’in house providing”, Università Magna Graecia di Catanzaro, Master di II livello in Diritto dei contratti pubblici, 11 marzo 2011.

Pro bono

Lo Studio è impegnato da diverso tempo nell’assistenza di soggetti svantaggiati nonché nella prestazione di un servizio di consulenza legale nei confronti di studenti stranieri ospiti di Atenei Italiani nell’ambito di programmi di mobilità internazionale.
Nel primo caso la scelta di assumere una difesa pro bono viene dalla convinzione etica che la funzione sociale della professione forense impone, almeno in determinati casi, la necessità di offrire le proprie competenze anche a chi non ha la possibilità di remunerarle.
L’assistenza e la consulenza a favore di giovani impegnati in progetti di mobilità internazionale, invece, muove dalla volontà di continuare a promuovere l’internazionalizzazione della cultura, l’idea di Europa e l’europeismo, con la speranza che un supporto legale, ove necessario, possa contribuire ad aiutare lo studente, non ancora perfettamente integrato nel nostro sistema, a perseguire l’obiettivo per cui scelto il nostro Paese per studiare.
Per fruire di tale servizio puoi usare il modulo presente nella sezione RICHIEDI UN PREVENTIVO indicando nell’oggetto pro bono. Tutte le richieste verranno esaminate e, ove ritenute meritevoli di accoglimento, sottosposte, ove necessario, all’esame del Consiglio dell’Ordine per l’autorizzazione ad accettare la difesa pro bono.

 

Clicca qui per contattare la Sig.na Manuela Sanchez Dorado, l’ultima studentessa che, nell’ambito del progetto Erasmus Placement, ha scelto l’Avv. Santi Delia quale tutor del proprio tirocinio di 7 mesi in Italia.

Materie Trattate

Tutela del Diritto allo Studio, Diritto Universitario

Da anni siamo in prima linea con l’Unione degli Universitari – il primo sindacato studentesco Italiano – con il Comitato “No Numero chiuso” e migliaia di studenti, per portare avanti una complessa ed articolata battaglia legale contro il c.d. “numero chiuso”, il famigerato meccanismo di accesso a numerose facoltà universitarie italiane mediante test selettivi.

Questa battaglia non è un ideale senza fondamento ma è la richiesta legittima di consentire a tutti l’accesso libero al sapere, così come era possibile qualche anno fa prima di una legge ingiusta che oggi vogliamo cambiare così come proposto alla Camera dei Deputati dall’U.D.U. mediante una proposta che la stessa Magistratura Italiana ha ricevuto “lodevole” e meritevole di attenta valutazione da parte delle Istituzioni del nostro Paese. Vogliamo rappresentare al nuovo Ministro il significato della nostra azione che trascende l´aspetto giudiziario e vogliamo far comprendere la nostra visione della giustizia, ovvero uno stato dell´animo, osservata per l’utilità di tutti e che fornisce a ciascuno di noi una propria dignità.L’importanza dei diritti che sono in gioco è tale da riguardare non soltanto i ragazzi che partecipano ai test ma anche tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro degli studenti e che vogliono che vogliono certezze sulle modalità di selezione di chi un domani si prenderà cura della nostra Res Publica.
Avverso i test del 2007, il TAR del Lazio, con articolate e innovative sentenze, ha dichiarato che avevamo ragione, ha sancito l’illogicità di un sistema di selezione basato sulla risoluzione di quesiti a risposta multipla dichiarando, una volta per tutte, che l’appartenenza all’U.E. non ci impone, in materia, l’adozione di siffatti sistemi di selezione. Pertanto, contro lo spettacolo di illegalità e di prepotenza che ogni anno si reitera, tutti i cittadini, e non solo le aspiranti matricole o i volenterosi ragazzi dell’UDU, hanno il diritto-dovere di opporsi. Un Paese che  abdica oggi al dovere di renderci  “più uguali” rischia di rinunciare un domani alla democrazia.Le disposizioni dell’Unione Europea (poste erroneamente da alcuni a giustificazione dell’introduzione del numero chiuso) richiedono adeguati standard qualitativi e invitano a costruire una società moderna basata sulla conoscenza.
Mai l’Europa ha invitato gli Stati Membri a selezione i propri professionisti con un test a crocette! Senza ovviamente trascurare il pregiudizio ai principi di libertà individuali, basilari in uno Stato di diritto, ovvero la libertà di istruzione, la libertà di autodeterminazione del singolo che si concretizza anche nella possibilità di esplicare e sviluppare la propria personalità, nella libertà di scelta del proprio futuro, dei propri studi e della professione del domani. La nostra Costituzione sancisce il diritto allo studio e attribuisce alla nostra Repubblica il dovere di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale allo sviluppo della persona e della sua personalità, all’uguaglianza, alla partecipazione alla vita pubblica, al diritto al lavoro.
Limitare l’accesso alle università sulla scorta della errata convinzione di garantire una didattica migliore determina deprecabili conseguenze: costringe le aspiranti matricole a partecipare a costosi corsi di preparazione; pondera l’offerta formativa sulle strutture universitarie esistenti piuttosto che sulla richiesta di “sapere”; ignora l’allarme lanciato dagli Ordini Professionali circa l’imminente carenza di nuove leve. Convinti che i tempi fossero oramai maturi per andare al di là di ricorsi fondati sulla posizione del singolo ricorrente, abbiamo, su incarico dell’UDU e lo straordinario impegno degli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, presentato centinaia di ricorsi mirati a minare alle fondamenta l’errato sistema dell’accesso programmato ed abbiamo vinto!
 

Anche i singoli ricorrenti ricevevano tutela e l’Avv. Santi Delia, al T.A.R. di Reggio Calabria, già dopo un mese dalla pubblicazione della graduatoria otteneva la prima ammissione con riserva a livello nazionale su Medicina. Dopo appena 15 giorni anche Odontoiatria cadeva.
Alla situazione di totale incertezza determinatasi, l’allora Ministro Mussi rispondeva con l’aberrante pretesa di sanare ex post (decreto Miur 21.11.07) l’illegittima procedura di annullamento dei quesiti errati e tutte le irregolarità riscontratesi durante lo svolgimento della prova.
Negli ultimi anni la nostra battaglia ha assunto la veste di una doverosa opposizione a condotte che, con un’eufemistica espressione, possiamo definire “contra legem” e che rappresentano l’ennesima prova del sistema clientelare e corrotto che gravita intorno al fenomeno dell’accesso programmato!
Questa battaglia contro il numero chiuso che si inserisce nella più ampia campagna per la legalità rappresenta per noi una contestazione ad un sistema inadeguato di selezione degli studenti. La battaglia sulla legalità all’interno delle università italiane e contro il numero chiuso è da noi condotta con ottimi risultati e si fregia di una costante azione politica condotta dall’U.D.U. e dalle Sue rappresentanze volta progressivamente a minare le fondamenta del sistema dell’accesso programmato al sistema universitario per una università libera, gratuita ed aperta a tutti.
Tutto ciò che in questa materia è accaduto è passato per il nostro studio.
Siamo stati i primi a sollevare la questione dell’anonimato che ha ottenuto la definitiva consacrazione innanzi all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato nel novembre 2013.
Siamo stati i primi ad andare alla Corte Costituzionale introducendo, di fatto, la graduatoria unica che oggi tutti conosciamo.
Siamo stati i primi ad eliminare il criterio delle opzioni nei corsi di laurea delle Professioni sanitarie.
I primi a vincere su casi locali e specifici: dal test al Palazzetto dello sport di Sassari, ai cartellini attaccati sul petto a Campobasso, sino ai casi di Brescia del 2012 con 5 domande cambiate in corso, Firenze con la tavola periodica appesa al muro di un’aula di concorso e Palermo e Messina ove si violò l’anonimato con modalità particolari.
I primi e gli ultimi a cominciare ed abbandonare questa battaglia prima che l’Università diventi, davvero, libera e di facile accesso a tutti.
 

Diritto scolastico

Al fianco dell’Associazione Adida, l’Avvocato Santi Delia e i colleghi Michele Bonetti e Riccardo Gozzi hanno intrapreso la prima battaglia in Italia contro la rottamazione delle lauree degli insegnanti e il numero chiuso per accedere all’esame di abilitazione. Lo studio assicura assistenza agli insegnanti in tutto il loro percorso professionale, dalla verifica dell’attribuzione del punteggio spettante in graduatoria, ai trasferimenti, all’immissione in ruolo.
 

Diritto Sanitario

Importante ambito di competenza dello Studio è quello del Diritto Sanitario. L’Avv. Delia si occupa dell’assistenza e della consulenza per professionisti e case di cura private in materia di convenzionamento, accreditamento, riduzione e accertamento del budget annuale assegnato. Lo Studio è inoltre impegnato in controversie inerenti i diritti, anche retributivi, del personale medico, sanitario e paramedico ospedaliero e non. Altri settori che vanno annoverati in quest’ambito sono il diritto ospedaliero, delle farmacie e della professione medica.

La nostra assistenza legale, sia giudiziale che stragiudiziale, si rivolge anche in ambito di responsabilità medica nonché alle imprese ed ai professionisti che intrattengono rapporti, in qualità di fornitori, con il sistema sanitario.

Diritto del Lavoro

Anche a seguito della privatizzazione del pubblico impiego lo Studio continua ad occuparsi di consulenza e assistenza in materia di diritto del lavoro a favore di lavoratori e aziende, anche a favore di personale militare, professori universitari e, comunque, di tutte quelle categorie la cui giurisdizione continua a permanere in capo al Giudice Amministrativo.

In tali ambiti particolare attenzione è rivolta allo spoil system dei dirigenti, al risarcimento del danno alla salute, anche da mobbing, e per infortuni sul lavoro e lesione dell’integrità psico-fisica.

Diritto civile, Risarcimento del danno e Diritto dei consumatori

Lo Studio offre consulenza ed assistenza in diversi ambiti del diritto civile: dai rapporti contrattuali, alla tutela dei rapporti tra soci e società o cooperative, ai diritti della persona, al risarcimento del danno per responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, alla tutela del consumatore.

Lo Studio, anche a mezzo propri collaboratori, assiste il Cliente nel settore dell’infortunistica e dei rapporti con le Assicurazioni, in quelli con banche, compagnie telefoniche e di erogazione di energia elettrica e gas, nelle problematiche condominiali; nel recupero dei crediti in caso di insolvenza del debitore, nelle questioni attinenti le locazioni ed il diritto di famiglia.

Diritto Amministrativo

Lo studio si occupa essenzialmente di tutti gli affari – giudiziali e non – concernenti rapporti tra privati e pubbliche amministrazioni – statali e non – a qualsiasi titolo, assicurando, altresì, un servizio di consulenza fissa o occasionale sia a privati che ad enti pubblici. Vengono curati tanto i ricorsi in via amministrativa (opposizioni, ricorsi gerarchici e ricorsi straordinari al Capo dello Stato ed al Presidente della Regione Siciliana) che i giudizi davanti a tutte le magistrature ordinarie e amministrative (civile, amministrativa, contabile ecc.), nonché davanti alle giurisdizioni europee.

Settori particolarmente curati sono quelli delle procedure concorsuali e, tra questi, quelli per l’ammissione a corsi di laurea a numero chiuso, i contratti con la p.a. (appalti, concessioni etc..), le espropriazioni, l’urbanistica, l’edilizia, il rapporto di impiego (contrattualizzato e non) e il contenzioso elettorale.

Lo Studio Legale dell’Avv. Santi Delia si occupa anche di consulenza legale ed assistenza a favore delle Amministrazioni nella stesura degli atti di gara (bandi, capitolati, lettere d’invito, ecc.), nella risoluzione di problematiche nascenti nel corso del procedimento di selezione del contraente e nella fase successiva all’aggiudicazione (stipula del contratto di appalto); consulenza ed assistenza nella predisposizione dei documenti necessari per le gare d’appalto, per il project financing e per il partenariato pubblico-privato e per la scelta di accedere all’in house providing. Nell’ambito delle procedure ad evidenza pubblica si presta consulenza legale anche a professionisti ed imprese nelle fasi pre e post gara. Nei confronti di tutti coloro che vedono ancora pendente, dopo molti anni, la propria azione innanzi al T.A.R. o che, in ogni caso, hanno ottenuto una sentenza solo dopo diversi anni, si assicura assistenza nel giudizio di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo (cd. Legge Pinto).

L’intrinseca complessità del diritto amministrativo rende difficile elencare le aree di competenza dell’avvocato. La successiva elencazione è, pertanto, meramente esemplificativa:

· Appalti pubblici (lavori, forniture e servizi), affidamenti in house, società di trasformazione urbana (S.T.U.) e project financing: anomalia dell’offerta, bandi, aggiudicazioni, esclusione da partecipazione a gare pubbliche di lavori, servizi e forniture, contenzioso post aggiudicazione, iscrizione delle riserve.

· Espropriazioni:occupazioni legittime ed illegittime, indennità, occupazioni d’urgenza occupazioni senza titolo, opposizione indennità.

· Corte dei Conti: pensioni, responsabilità, danno erariale, assistenza anche in fase di audizione.

· Forze armate: cessazione dal servizio, ferma volontaria, trasferimenti, avanzamento di grado; trasferimento d’autorità di un militare.

· Porto d’armi: rilascio, rinnovo e diniego rinnovo.

· Professioni ed abilitazioni: esclusione da concorsi pubblici per aspiranti notai, avvocati e magistrati, etc..

· Pubblico impiego:esclusione o mancata collocazione in posizione utile in concorsi pubblici per personale dipendente delle Amministrazioni, sanzioni amministrative.

· Rifiuti: ordinanze del Commissario per l’emergenza rifiuti e del Commissario per le bonifiche del territorio, requisizioni aree per la collocazione di discariche.

· Beni storici e artistici: vincoli architettonici, artistici, storici, ecc.

· Contributi comunitari: istruzione in fase procedimentale, concessione e revoca.

· Demanio e patrimonio: diniego di concessione demaniale marittima.

· Stranieri: revoca o rilascio permesso di soggiorno.

· Urbanistica ed edilizia: abusi edilizi realizzati in zone soggette a vincolo, condono edilizio, provvedimenti di demolizione e ripristino stato dei luoghi, diniego di lavori di risanamento immobile, diniego di concessione in sanatoria, edilizia residenziale pubblica, installazione impianti pubblicitari, impianti di distribuzione carburante – attività edilizia, licenza di agibilità – rilascio, lottizzazioni, lottizzazioni, permesso di costruire, provvedimenti di pianificazione e gestione del territorio, sanzioni amministrative, varianti.

Ed ancora, autorizzazioni, concessioni, licenze, circolazione e trasporti, concorrenza, sport, farmacie, industria, commercio artigianato, acque pubbliche, insegne pubblicità

Studio Legale Avvocato Santi Delia