Tar Lazio: Il Miur deve valutare i titoli dei docenti conseguiti all’estero entro 90 giorni.

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A pronunciarsi sul tema il Tar Lazio, che ha accolto il ricorso presentato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avverso il silenzio del Ministero sul riconoscimento di un titolo di specializzazione sul sostegno ottenuto in Romania.

In particolare, il caso riguardava un docente che, avendo ottenuto il titolo di specializzazione sul sostegno, dopo aver trasmesso la documentazione utile al riconoscimento, riscontrava il silenzio dell’Amministrazione che ignorava la sua istanza volta ad ottenere il riconoscimento del titolo in questione.

Il Tribunale Amministrativo, dunque, definitivamente pronunciandosi sulla questione, ha ritenuto fondati i motivi di ricorso alla luce del fatto che “il ricorrente è titolare di una situazione giuridica soggettiva legittimante a ottenere un provvedimento” ma, nonostante ciò, il Ministero si è dimostrato “inerte all’obbligo di provvedere alla richiesta formulata da parte ricorrente”.

Il principio che si ricava dal tenore del provvedimento, dunque, è sintetizzabile nel dovere, sussistente in capo all’Amministrazione, di valutare i titoli conseguiti all’estero, indipendentemente dall’esito di tale giudizio che, ex lege, resta comunque vincolato alla discrezionalità di cui, nel caso di specie, il Ministero dell’Istruzione è titolare. Il MIUR è stato inoltre condannato alle spese di giudizio.

Si tratta di un’importante vittoria per lo Studio, grazie alla quale è stata assicurata la corretta applicazione, non solo del diritto interno, ma anche delle disposizioni comunitarie che, sul tema, prevedono, ai fini dell’armonizzazione e dell’uniforme applicazione delle norme UE, la validità dei titoli conseguiti in uno Stato comunitario in tutti gli altri Paesi membri dell’Unione Europea, senza alcuna discriminazione.