#GMINFANZIA 2012: ultimi giorni per aderire al nuovo ricorso straordinario. Le novità dell’emendamento sull’interregionalità.

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Verrà trattato il 23 giugno 2016 il ricorso al T.A.R. per gli oltre 600 idonei al concorso 2012 per la scuola dell’infanzia. Con questo ricorso viene reclamato il diritto di tutti gli idonei delle graduatorie di merito di ottenere il posto che gli spetta dopo, solo per tali soggetti, il piano straordinario delle assunzioni non ha previsto alcun posto a loro riservato.

1989 tra idonei e vincitori del concorso 2012 del “grado”, infatti, sono stati esclusi dal piano straordinario di assunzioni di cui alla Legge n. 107/15.

A fronte di tale esclusione hanno ricevuto la promessa del potenziamento di cui al progetto 0/6 che, pur se letteralmente sembra rivolgersi ai soli iscritti in G.A.E., rimane comunque (ammesso che coinvolga i 1989 docenti di cui si parla) un miraggio visto il rinvio della sua attuazione a quando, con ogni probabilità, tali graduatorie di merito saranno decadute.

In ragione dell’emissione del nuovo bando di concorso, se non si agisce con un’azione volta all’impugnativa di quest’ultimo nella parte in cui esclude dall’attribuzione dei posti banditi gli idonei del concorso, nonostante la validità delle proprie graduatorie, queste decadranno ex lege.

Da ultimo, solo dopo la notifica del ricorso di cui la discussione parlamentare ha dato atto per evidenziare il pericolo dell’annullamento generale del concorso 2016 in atto, è stato approvato un emendamento che consente, solo ove le graduatorie del concorso 2016 non fossero definitivamente approvate entro settembre 2016, di aspirare all’attribuzione del posto anche in altra Regione.

Per questo abbiamo deciso di impugnare il nuovo bando di concorso a difesa di tali docenti sostenendo l’illegittimità del nuovo reclutamento quanto meno nella parte in cui non provvede al previo assorbimento di tali 1989 idonei in conformità agli attuali principi generali in tema di vigenza delle graduatorie.

Stante la scadenza del ricorso al T.A.R. è ora possibile agire con ricorso straordinario. Le adesioni scadono il 7/6.

Per tutti gli aderenti abbiamo predisposto delle FAQ che si aggiungono ai colloqui individuali e collettivi svolti sul tema:

1) Ho già agito avverso la L.n. 107/15 con altro legale posso oggi aderire a questa azione?

Si, l’aver impugnato i decreti attuati della L.n. 107/15 non comporta incompatibilità rispetto all’azione in essere.

2) E’ necessario comunque presentare domanda di partecipazione al concorso?

Si è consigliabile. Ove non la si sia fatta, tuttavia, l’adesione verrà comunque accettata.

3) A cosa mira l’azione? Ove dovessere essere accolta ho certezza di ottenere il posto nella mia Regione?

Si tratta di un giudizio di impugnazione come la Legge ci consente di fare. Non è un giudizio grazie al quale può ottenersi immediatamente l’assunzione cui mirate. Senza tale impugnazione, inoltre, le vostre possibilità di assunzione verrebbero compromesse in quanto le successive azioni risulterebbero inammissibili per carenza di interesse.

Non vi è certezza, quindi, di assunzione nella Regione cui avete concorso a suo tempo in quanto l’azione mira esclusivamente alla declaratoria di illegittimità del bando nella parte in cui bandisce anche i posti che a voi dovevano essere riservati quali idonei.

Proprio per tale natura dell’azione è impossibile prevedere cosa avverrà dopo tale auspicata declaratoria giacchè i successivi provvedimenti ministeriali non sono ancora esistenti.

Essendoci dei riferimenti normativi a “protezione” di quanto il MIUR ha disposto, pertanto, l’azione non può avere immediati esiti cautelari e sarà necessario passare per il merito con l’opzione ulteriore del vaglio di costituzionalità.

4) Se partecipo al ricorso e vinco verrò automaticamente cancellata dalle GAE?

Il ricorso è sempre rinunciabile. E’ chiaro che tale scelta tra lo sfruttare l’eventuale vittoria e la permanenza in GAE rappresenterà il momento in cui dovrete optare per l’uno o l’altra. Non vi sarà alcun depennamento automatico.

5) Avendo il diploma di licenza linguistica conseguito presso l’istituto magistrale ante 2001/2002 non posso fare domanda per poter partecipare al concorso 2016. Cosa devo fare?

Vi consigliamo di fare due ricorsi:

– quello con il quale impugnate il bando nella parte in cui esclude il diploma di licenza linguistica seguendo le istruzioni indicate nel post dedicato a tutte le altre azioni;

– quello #gminfanzia2012 per i fini sopra descritti.

6) Sono stata assunta frattanto in ruolo ma voglio comunque ricorrere nella speranza che, all’esito di questo ricorso, otterrò il ruolo nella mia Regione. Devo comunque presentare domanda di ammissione al concorso?

Si, deve comunque provvedervi usando i moduli che le verranno inviati.

7) In ipotesi di scorrimento della graduatoria del 2012 cosa accadrebbe a me ed al ricorso.

Lei otterrebbe il posto grazie allo scorrimento ed in ricorso diverebbe improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Non vi è, pertanto, alcun problema di compatibilità tra l’azione e l’evento dello scorrimento.

8) Il costo di adesione comprende l’eventuale condanna alle spese che il PDR può comminare?

In sede di ricorso straordinario non è possibile condannare alle spese.

9) A seguito dell’emendamento sull’interregionalità ha ancora senso agire? Non verremo tutti assunti?

L’emendamento non dà certezza di assunzione in quanto la sua operatività dipende da due fattori ancora incerti:

1) l’emanazione del D.M. applicativo i cui contenuti non possono essere previsti;

2) la mancata approvazione delle graduatorie infanzia del concorso 2016 la cui verificazione non è prevedibile da nessuno.

L’emendamento, in ogni caso, da forza al ricorso e non lo depotenzia.

E’ la conferma, infatti, che ove tale scelta legislativa fosse stata fatta prima del concorso 2016, sarebbe stato possibile bandire il concorso solo per alcune Regioni con risparmio notevole per il MIUR.

La teoria sulla base della quale si preferisce lo scorrimento delle graduatorie nel triennio anzichè il nuovo concorso, infatti, è legata anche al fatto che l’Amministrazione non bandendo un nuovo concorso risparmia giacchè gli idonei sono già pronti.

Ebbene, prima dell’emendamento, una prevedibile difesa del MIUR era che tale risparmio non vi sarebbe stato in quanto in ragione del fatto che i posti da bandire erano comunque di più rispetto agli idonei, la spesa non si poteva evitare.

Grazie all’interregionalità, invece, tale loro difesa si sgonfia.

Stante il fatto che tutti i 1800 e rotti idonei avrebbero potuto occupare i posti in altre Regioni, infatti, il MIUR avrebbe evitato di bandire i posti in alcune Regioni, risparmiando notevolmente.

L’emendamento, quindi, in tal senso, è positivo.

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