Test medicina: prime vittorie degli studenti. Tutte le aperture e gli scenari futuri

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Il Consiglio di Stato ha accolto in sede monocratica i primi appelli sulle decisioni cautelari del T.A.R. Lazio per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria. Il tema centrale grazie al quale decine di studenti sin dal mese di gennaio hanno potuto cominiciare a studiare è quello dell’assegnazione dei posti liberi extracomunitari. Si tratta di 177 posti che, nonostante nessuno studente straniero li abbia occupati, secondo il MIUR dovrebbero continuare a rimanere vacanti.

In sede d’urgenza il Consiglio di Stato, ha confermato la posizione che, sul precedente test, aveva assunto accogliendo le nostre azioni ordinando 296 ammissioni. Servirà, comunque, una conferma collegiale nelle prossime settimane.

Lo stesso Consiglio di Stato, difatti, dopo le aperture a favore dei ricorrenti comunitari del 2012 sui nostri ricorsi, era tornato in sede consultiva sui propri passi negando il diritto allo studio a centinaia di studenti.

Grazie a tali vittorie ora confermate anche per quest’anno accademico sin dal mese di gennaio 2018, invece, in accoglimento di alcuni appelli proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avverso il MIUR e gli Atenei di tutta Italia, si assiste ad una nuova e decisiva apertura. I posti lasciati liberi dagli studenti extracomunitari vanno assegnati ai cittadini comunitari. E’ questa la decisione dei Giudici di Palazzo Spada. Sono oltre 500 i posti (tra Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura) che, ora, attendono di essere assegnati ai ricorrenti.

“Il fronte, tuttavia, non è affatto limitato a tali posti. “Puntiamo molto“, continuano gli Avvocati Bonetti e Delia, “sull’assegnazione di ulteriori 1757 posti che, nonostante il Miur non abbia bandito, gli Atenei hanno dichiarato essere nelle loro possibilità ricettive. E’ questo, a nostro modo di vedere, dopo le vittorie raccolte anche innanzi all’Autorità garante della concorrenza e del Mercato, un nuovo fronte che deve essere aperto, unitamente ai vizi sulla logica e la strutturazione del test”. “E’ necessario restare cauti in quanto i provvedimenti andranno confermati in sede collegiale e la battaglia è ancora lunga”.

Anche su questo TAR e Consiglio di Stato hanno mostrato nuove aperture. Il Consiglio di Stato, infatti, ritenendo rilevante la valutazione di come il MIUR abbia deciso quanti posti banditi e perchè, con la sentenza del 20 febbraio ha chiarito che “non è ravvisabile una differenza sostanziale della documentazione sub 3. rispetto a quella sub 2., sotto il profilo del collegamento teleologico con le esigenze di tutela e di difesa perseguite dai ricorrenti in funzione del vaglio sulla legittimità degli atti della procedura preselettiva per l’ammissione ai corsi di laurea, a numero chiuso, in medicina e odontoiatria per l’anno accademico 2016/2017“.

Anche a seguito di tale decisione, nei giorni successivi, si è assistita ad un’apertura in tal senso del T.A.R. Lazio che ha ordinato al MIUR di chiarire “le modalità di determinazione dei posti da rendere disponibili per l’immatricolazione in misura come prospettato inferiore alla capacità formativa degli Atenei interessati”.

Le decisioni di T.A.R. e Consiglio di Stato, secondo gli Avvocati Bonetti e Delia, danno una nuova speranza a centinaia di studenti ancora oggi incomprensibilmente esclusi dal corso di laurea cui legittimamente aspirano a studiare e rappresenta un’importantissima riaffermazione del diritto allo studio di tutti gli studenti.

 

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Il Mattino