Al via l’azione legale per vagliare la legittimità del decreto del Ministero della Giustizia relativo all’ulteriore scorrimento della graduatoria inerente il concorso di assistenti giudiziari

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Gli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti stanno predisponendo un’azione legale rivolta a tutti i soggetti idonei e vincitori nella graduatoria del concorso per assistenti giudiziari che, dopo l’espletamento delle prove, si sono collocati tra la posizione n. 1 e la posizione 1400.

 A nostro modo di vedere le sedi su cui avete rassegnato le vostre scelte sono errate.

Difatti con il decreto firmato dal Ministro Orlando in data 1 febbraio 2018, è stato disposto l’ulteriore scorrimento di tale graduatoria per ulteriori 1420 posizioni su sedi che si dovevano aggiungere alle precedenti su cui avete scelto e che, solo ora, vengono fuori.

L’aspetto da cui deriva la paventata illegittimità di tale decreto, non è dato dalla circostanza per cui altri soggetti idonei del concorso in parola verranno assunti, quanto invece dal fatto che tutti i soggetti già firmatari di contratto sono stati convocati nei mesi di gennaio e febbraio 2018 ed hanno potuto scegliere, sulla base della propria posizione in graduatoria, sedi potenzialmente non ambite quando, oggi, per i nuovi idonei in posizione deteriore in graduatoria vi saranno altre (e forse migliori) possibilità.

Ciò che dunque non si comprende, giacchè non sappiamo se vi è stata una corretta attività istruttoria da parte del Ministero della Giustizia in tal senso, è quali e dove siano queste sedi oggi vacanti da ricoprire (che prima non vi erano) e soprattutto, se erano state individuate ancor prima delle Vs assunzioni.

Proprio per comprendere i profili di illegittimità delle scelte seguite dal Ministero è necessario procedere in tal senso.

Il primo passo sarà quello di inoltrare al Ministero della Giustizia una diffida in cui si chiederà esplicitamente quali sedi verranno messe a scorrimento in forza del presente decreto e quale sia l’atto amministrativo che l’abbia individuate e ciò al fine anche di valutare in maniera più compiuta la strategia giudiziale da seguire.

All’esito dell’eventuale riscontro reso dal Ministero, potrebbero evidentemente aprirsi diversi percorsi da seguire in relazione ai posti individuati dallo stesso e rispetto anche alle sedi scelte da ciascuno dei ricorrenti.

In caso di mancato riscontro alla nostra diffida da parte del Ministero, l’azione (anche avverso il silenzio) giudiziale si proporrà rappresentando l’illegittima attività ministeriale derivante dalla mancata istruttoria e dalla violazione del principio di trasparenza in ordine a tale concorso.

Dopo la diffida l’azione ordinaria verrà incardinata al TAR Lazio o, l’ eventuale azione straordinaria al Presidente della Repubblica.

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