ILLEGITTIMO LO SVOLGIMENTO NELLO STESSO GIORNO DEI TEST DI AMMISSIONE A PIÙ CORSI DI LAUREA SE LE GRADUATORIE NON SEGUONO IL PUNTEGGIO. IL TAR PALERMO ORDINA L’IMMATRICOLAZIONE IN SOVRANNUMERO DI UNA CANDIDATA.

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Su ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, il TAR Palermo, con una interpretazione normativa tesa a valorizzare al massimo il criterio meritocratico, ha ammesso in sovrannumero una candidata non collocatasi in posizione utile nelle graduatorie per l’accesso ai Corsi di Laurea in Professioni Sanitarie, per i quali erano stati banditi più di 400 posti.

Lo Studio è riuscito a dimostrare l’irragionevolezza dei criteri medianti i quali vengono stilate le graduatorie per l’ammissione ai Corsi di Laurea a numero programmato, posto che, secondo le disposizioni del Bando, il punteggio ottenuto da ogni candidato, all’esito della prova selettiva, è determinante soltanto ai fini della formazione della graduatoria relativa al Corso di Laurea per il quale si è espressa la prima preferenza.

Rispetto ai Corsi di Laurea per i quali è stata espressa una preferenza diversa dalla prima, infatti, ai fini della formazione della graduatoria, il criterio del punteggio viene sostituito dal diverso criterio dell’ordine delle opzioni manifestate dal candidato, e ciò in spregio ai principi costituzionali di uguaglianza e di buon andamento dell’Amministrazione pubblica (artt. 3 e 97 Cost.).

I legali, inoltre, sono riusciti a convincere i Giudici amministrativi che lo svolgimento nello stesso giorno di un’unica prova per l’accesso a tutti i Corsi di Laurea in professioni sanitarie importa una perdita di chances, posto che ad ogni candidato dovrebbero essere concesse tante possibilità di concorrere quanti sono i Corsi di Laurea per i quali ha chiesto di partecipare alle relative prove di selezione.

Si tratta di un’importante e rivoluzionaria decisione, i cui principi, potenzialmente applicabili ad altri casi analoghi, confermano la correttezza delle tecniche interpretative che, da anni, gli Avv.ti Delia e Bonetti impiegano al fine di ricondurre le disposizioni dei Bandi di concorso e degli atti normativi secondari all’alveo dei principi di rango costituzionale, con l’obiettivo di ottenere la massima tutela del diritto costituzionale all’accesso ai più alti gradi dell’istruzione.