Urbanistica ed edilizia: l’Amministrazione non può integrare la motivazione del diniego in sede giudiziale

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Nell’ipotesi in cui le previsioni urbanistiche consentono di assentire gli interventi urbanistici realizzati sulla base di diverse norme tecniche (nella specie, in particolare, di verifica sismica ai sensi delle norme della L. n. 64/74 o alle sopravvenute dei c.d. “stati limite” di cui ai d.m. 14.9.2005 o d.m. 14.1.2008) l’Amministrazione ha il dovere di provvedere di verificare entrambe le ipotesi, consentendo al cittadino di partecipare proficuamente al procedimento. E’ questa la posizione del T.A.R. Catania che, accogliendo la tesi dell’Avvocato Santi Delia, ha annullato il provvedimento di revoca della certificazione di conformità rilasciata a due grandi palazzi nel siracusano, sul rilievo che l’attività edificatoria non avrebbe rispettato specifiche previsioni sismiche del d.m. 16 gennaio 1996 (punto C3).

Ove, dunque, tanto la Legge quanto la stessa Amministrazione confermi che la legittimità urbanistica dell’opera possa essere valutata alla stregua di diversi parametri tecnici egualmente ritenuti conformi alle previsioni di riferimento, “il non coerente riferirsi (da parte dell’amministrazione) ad entrambe le fonti di disciplina (l’una a sostegno della violazione e l’altra a sostegno del possibile mantenimento dell’opera), oltre che integrare il dedotto vizio di contraddittorietà, induce a ritenere che sulla vicenda che il corretto esercizio delle facoltà partecipative di parte ricorrente avrebbe potuto consentire la proficua e chiara individuazione dei presupposti di fatto per l’applicazione della disciplina di riferimento. L’omessa comunicazione di avvio avrebbe consentito alla parte ricorrente di spiegare le ragioni dell’applicabilità del d.m. del 2005 citato dalla stessa amministrazione. In tal senso, peraltro, non possono trovare ingresso ulteriori ragioni poste a base dell’annullamento non identificate nel provvedimento impugnato ma espresse in via postuma dall’Amministrazione in sede giudiziale“.