Archivio: News

1200borse

Riunioni con gli specializzandi e i medici interessati al corso di Medicina generale in Sicilia

Carissimi,

a seguito dei primi accoglimenti sulle SSM in Consiglio di Stato e di quelli più datati sui MMG, stante la delicatezza della questione e di tutti gli interessi coinvolti, siete tutti convocati per una serie di riunioni urgenti per il pomeriggio del 16 giugno 2015 dalle 16 alle 21 (nella speranza di venire incontro alle esigenze anche di chi lavora nel pomeriggio).
Tutti i ricorrenti, anche quelli già ammessi in precedenza, sono tenuti a partecipare trattandosi di temi comuni.
Dovete chiamare lo studio di Messina, per scegliere la Vostra fascia di riunione (ad esempio ore 16 oppure ore 17, etc…) così da formare gruppi da max 20-25 partecipanti.
A presto

1200borse

Concorso specializzazioni: svolta al Consiglio di Stato. Le Faq per capire cosa succederà.

Il Consiglio di Stato, sez. VI giurisdizionale, a seguito dell’udienza del 4 giugno 2015, ha oggi pubblicato le ordinanze 2462, 2441, 2464, 2463, 2461 del 5 giugno 2015 che consentono l’ingresso sovrannumerario negli ospedali e nei reparti di una prima decina di medici giovani che avevano presentato il ricorso promosso dalla Fp Cgil Medici, con il patrocinio degli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli, avverso le gravi irregolarità del noto concorso delle specializzazioni mediche, dove avevano invertito le prove dei test ed in cui il Ministro Giannini aveva inizialmente annullato il concorso, salvo poi tornare indietro sui suoi passi.

“È una vittoria di enorme significato non solo giuridico”, a parlare sono gli avvocati. Michele Bonetti e Santi Delia. “Il Consiglio di Stato, dopo la vicenda della mancata immatricolazione dei c.d. 300 Spartani, per volontà del Miur di riportare la causa dinanzi al Tar, ha avanzato un’innovativa presa di posizione per risolvere la questione: l’ingresso sovrannumerario dei medici ricorrenti, di cui vi è carenza nei reparti, ma senza la corresponsione di borse di studio e permettendo loro di andare nella scuola e nel reparto ambito. Al Consiglio di Stato va il merito ed il coraggio di avanzare una soluzione lungimirante che consentirà al nostro Stato di non perdere i migliori cervelli una volta formatisi.”

“Un importante risultato ma la battaglia per il diritto alla formazione dei medici non si fermerà”, afferma  il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, cha aggiunge: “Noi riteniamo che ci sia la disponibilità  di risorse e proseguiremo nel futuro per allargare sempre di più il numero di borse. C’è bisogno di non disperdere il patrimonio di medici laureati in Italia e di garantire il numero appropriato di specialisti, il Miur assuma questa come una priorità: le borse messe a bando sono insufficienti, servono più risorse”.

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dirittoamministrativo

Accompagnatori turistici: vittoria al T.A.R. Palermo. La Regione sicilia condannata alle spese.

L’Assessorato regionale al turismo aveva dichiarato che tutti i titoli rilasciati all’esito dei corsi professionali dallo stesso finanziati non sarebbero titoli professionali idonei al rilascio del patentino.

Numerosi aspiranti accompagnatori, tuttavia, non ci stanno e agiscono innanzi al T.A.R. affidandosi agli Studi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.

Il T.A.R. Palermo con la sentenza 1284/2015 ha riconosciuto il diritto di chi è in possesso di un titolo professionale, rilasciato a fronte di un corso finanziato dalla regione, ad essere iscritto all’albo degli accompagnatori turistici.

Non c’è stato spazio per dubbi o perplessità. Il dispositivo parla chiaro: “la regula iuris contenuta nell’art. 4 cit. è particolarmente ampia e che pertanto i corsi di formazione professionale finanziati dalla stessa Regione siciliana ex L.r. n. 24/1976, non possono – anche per ragioni di palese coerenza del sistema normativo ed amministrativo regionale – non ritenersi validi anche ai fini dell’iscrizione all’Albo regionale degli accompagnatori turistici”.

Oggi quindi, la professione comincia ad avere una disciplina più cristallina e gli operatori di un settore importate come quello del turismo, possono far fruttare quanto era stato loro ingiustamente negato.

Se anche Tu hai un titolo rilasciato dalla Regione e vuoi ottenere l’iscrizione all’albo scrivi a santi.delia@avvocatosantidelia.it o contatta lo studio di Messina ai numeri 0906412910 – 0906406782 ed esponi il Tuo caso al nostro esperto

Caso Cineca: che sorte avrà il nuovo concorso per le specializzazioni?

Dopo la decisione del Consiglio di Stato del 26 maggio 2015, ha avuto grosso clamore nazionale il caso dei rapporti tra MIUR, Atenei e Cineca.

Di tale vicenda, stante l’esistenza di un parere del Consiglio di Stato del gennaio 2015 all’esito della lunga istruttoria richiesta dalla Sezione consultiva ed iniziata nel 2013, mi sono occupato, su mandato della Casa editrice giuridica CEDAM, nell’ambito del contributo sull’in house providing al Commentario del codice dei contratti pubblici in corso di pubblicazione.

Qui di seguito potete leggere un primo focus sulla vicenda.

MIUR, Università e Cineca: il nuovo modello dell’in house providing passa dai rapporti tra questi 3 soggetti, in La Voce del Diritto, giugno 2015

Tanti giovani medici, interessati al concorso per l’accesso alle specializzazioni calendarizzato per il 28-31 luglio 2015, ci chiedono se questo terremoto può mettere in discussione il concorso. Ecco cosa potrebbe accadere.

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magistratura

Pensioni: anche se si è incassato di più è diritto del pensionato trattenere l’indebito. Vittoria alla Corte dei Conti.

La Corte dei Conti della Regione Siciliana ha dichiarato l’illegittimità della procedura adottata dall’Inps volta ad ottenere la restituzione di quanto già pagato a titolo di pensione.

Avviene spessissimo che i tempi per la liquidazione definitiva delle pensioni siano caratterizzati da anni, addirittura decenni, per il completamento dei calcoli da parte del datore di lavoro e dell’INPS stesso. Frattanto ai pensionati viene corrisposto un trattamento provvisorio che, altrettanto soventemente, non corrisponde a quello definitivo.

Non è affatto raro, inoltre, che persino quando il trattamento è definitivo seguano ulteriori rettifiche.

Ebbene se nulla questio nell’ipotesi in cui il trattamento provvisorio o definitivo corrisposto per molti anni è inferiore a quello (davvero) definitivo, giacchè sarà l’Ente previdenziale a restituire, con gli accessori del credito, quanto dovuto al pensionato, il problema giuridico si pone nell’ipotesi in cui al pensionato sia richiesta la restituzione di migliaia, anche centinaia di migliaia di euro, dopo averli già incassati e probabilmente spesi.

Secondo la Corte dei Conti della Regione Siciliana, in accoglimento della tesi spiegata in ricorso dall’Avvocato Santi Delia, il pensionato non è tenuto a restituire alcunchè giacchè “lo spirare di termini regolamentari di settore per l’adozione del provvedimento pensionistico definitivo non priva, ex se, l’amministrazione del diritto-dovere di procedere al recupero delle somme indebitamente erogate a titolo provvisorio; sussiste, peraltro, un principio di affidamento del percettore in buona fede dell’indebito che matura e si consolida nel tempo, opponibile dall’interessato in sede amministrativa e giudiziaria. Tale principio va individuato attraverso una serie di elementi quali il decorso del tempo, valutato anche con riferimento agli stessi termini procedimentali, e comunque al termine di tre anni ricavabile da norme riguardanti altre fattispecie pensionistiche, la rilevabilità in concreto, secondo l’ordinaria diligenza, dell’errore riferito alla maggior somma erogata sul rateo di pensione, le ragioni che hanno giustificato la modifica del trattamento provvisorio e il momento di conoscenza, da parte dell’amministrazione, di ogni altro elemento necessario per la liquidazione del trattamento definitivo

Corte dei Conti Sicilia, G.U. Dott.ssa Micci, 25 maggio 2015, (n. 61307, cont.)

dirittoscolastico

Arriva il sigillo del Consiglio di Stato sui ricorsi avverso il concorso docenti 2012

E’ di queste ore la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso di un gruppo di docenti che nel 2012 aveva preso parte al concorso con iniziale riserva che gravava sui ricorrenti che avevano potuto partecipare alle prove concorsuali grazie ad un provvedimento cautelare. Il nocciolo del ricorso, presentato in prima istanza al TAR di Trento, gravitava in particolare sull’impossibilità di parte ricorrente di partecipare alla procedura selettiva in quanto in possesso di titolo conseguito dopo l’anno accademico 2001/2002.

Ora” riferiscono i legali Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso “ai nostri ricorrenti è riconosciuto il giusto e l’effettivo inserimento nelle graduatorie di un concorso a cui hanno partecipato sub iudice ma che hanno affrontato superando tutte le prove grazie alle loro sole forze”.

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forzearmate

Concorso VFP4: a giorni la decisione sui primi ricorsi. Ultima proroga delle adesioni al ricorso straordinario entro il 10/7

Per i primi gruppi i ricorsi sono già partiti ed attendiamo la fissazione delle udienze. Tutti i ricorrenti hanno ricevuto comunicazione mail personale. L’udienza si è tenuta il 20/6 e siamo in attesa dell’esito.

In ragione della pendenza dei termini per la proposizione del ricorso straordinario e delle numerose richieste di adesione pervenute dopo la partenza dei primi ricorsi, si comunica la possibilità di aderire a tali nuove azioni. La presente news quindi è rivolta SOLO A CHI NON HA ANCORA ADERITO ALL’AZIONE.

Sulla base di alcune documentate circostanze sugli atti di concorso, riteniamo che ci siano vizi evidentissimi di violazione delle regole concorsuali sui quali abbiamo già  ottenuto vittorie importanti al TAR, al Consiglio di Stato, al C.G.A. e persino alla sezione consultiva del Consiglio di Stato.

L’accoglimento del ricorso potrebbe portare all’ammissione alle visite mediche ed a proseguire nel concorso.
E’ chiaro che tale effetto è attribuibile ai SOLI RICORRENTI.
Tutti i partecipanti possono agire a prescindere dal punteggio ottenuto.
Altri vizi peculiari sono rinvenibili nel bando di concorso che non valuta la pregressa anzianità di servizio escludendo, di fatto, decine di aspiranti a causa della sola, più anziana, età  anagrafica (peraltro trascorsa proprio a servizio dell’arma).
Anche in ragione di tali peculiarità  potrebbero, ove le adesioni lo consentano, formarsi dei gruppi differenziati tra MARINA ed ESERCITO differenziando, ulteriormente, ad esempio per la MARINA, le posizioni di tutti coloro che sono esclusi a causa del solo requisito dell’età  anagrafica potendo, invece, contare su consistenti (e lodevoli) periodi di servizio pregressi.

CHI PUO’ ADERIRE

Possono aderire tutti gli esclusi, a prescindere dal punteggio ottenuto.

Sulla base dei vizi individuati tutti possono ottenere l’ammissione alle visite.

COME ADERIRE

La nuova tranche di adesioni scade il 10/7.

Per aderire basta scrivere una mail a santi.delia@avvocatosantidelia.it o segreteria@avvocatosantidelia.it e si riceveranno istruzioni dettagliate da seguire.

dirittoscolastico

INSERIMENTO IN GAE DEI 3000 DIPLOMATI MAGISTRALI VINCITORI DEL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO

Carissimi 3000 ricorrenti vincitori del ricorso al Consiglio di Stato per l’ingresso in GAE,

ogni giorno avanziamo diffide e solleciti diretti agli uffici scolastici a nostro carico e, come a Voi noto, alcuni uffici stanno ottemperando, altri no. Altri ancora, invece, come ad esempio l’Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Emilia, stanno decidendo in base alle singole posizioni e ogni giorno arrivano nuovi ingressi.

Nonostante l’incarico conferito riguardasse esclusivamente la fase processuale, ad oggi, spinti dall’entusiasmo e dalla passione di sempre, stiamo svolgendo anche questa ulteriore attività particolarmente onerosa per lo studio legale, facendoci carico delle comunicazioni dirette agli uffici scolastici e curando le singole pratiche di inserimento al fine di tutelare al massimo i Vostri interessi.

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forzearmate

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE CONCORSO COMMISSARIO DI POLIZIA. EQUIPOLLENZA FRA IL DIPLOMA DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE E LA LAUREA IN GIURISPRUDENZA

Il TAR Lazio, ha accolto la richiesta di ammissione di un nostro ricorrente illegittimamente escluso dal Ministero dell’Interno alla prima prova preselettiva del concorso pubblico per titoli ed esami, a 80 posti di Commissario nel ruolo di Polizia di Stato che si è tenuto giorno 20 maggio.

Con il nostro ricorso abbiamo dimostrato che l’illegittima esclusione del ricorrente in quanto  anche con la laurea triennale in Sicienze Giuridiche è possibile, ai sensi dello stesso bando, partecipare al concorso.

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dirittosanitario

Nuovi bandi Medicina generale 2015: prossime iniziative legali

Al fine di dare riscontro alle numerosissime richieste di tanti giovani neolaureati in Medicina ma non ancora abilitati INVITIAMO FORTEMENTE, in vista di possibili azioni future a Vostra tutela e in particolare nell’interesse di tutti coloro i quali riusciranno ad abilitarsi entro dicembre 2015, DI PRESENTARE COMUNQUE DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO ENTRO I TERMINI DEL BANDO DELLA REGIONE CUI SIETE INTERESSATI.

Seguiranno ulteriori delucidazioni per tutti gli interessati nei prossimi giorni.

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia