Daily Archives: 10 Marzo 2011

Numero chiuso. Medicina 2008

Il T.A.R. Lazio ha esaminato la patente violazione dell’anonimato perpetrata dall’Ateneo nel corso degli ultimi anni nelle prove di ammissione a Medicina.

Ecco il testo dell’ordinanza con la quale il T.A.R. onera i ricorrenti ad avvertire tutti circa la possibilità che l’accoglimento del ricorso comporterebbe l’annullamento dell’intera procedura.

Il testo del ricorso verrà affisso nei prossimi giorni anche all’ingresso delle aule di lezione, presso la Segreteria che cura le immatricolazioni e sul sito web di Ateneo.

 

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Le dichiarazioni dell’UDU e dei legali che patrocinano il ricorso, a seguito delle ordinanze del T.A.R. Catania e del Lazio sulla possibilità di annullamento del concorso del 2008 e del 2010 per gravi violazioni dell’anonimato e della segretezza delle prove.

“Dopo gli scandali del 2007, dal Ministero e da tutti gli Atenei coinvolti, era arrivata la promessa che quanto capitato non si sarebbe più ripetuto. Secondo quanto emerso dagli atti processuali, da anni, la gestione della prova di accesso a Medicina presso l’Ateneo di Messina è caratterizzata da singolari modalità di identificazione dei candidati e di consegna finale dei plichi che, non secondo l’U.D.U. o i legali, ma secondo una sentenza passata in giudicato del T.A.R. (rivolta proprio all’Ateneo di Messina), “ha reso inutili le procedure previste in via generale dal legislatore in relazione ad ogni procedura concorsuale nonché con riferimento alla prova in questione dal Decreto Ministeriale e dal bando di concorso, al fine di garantire il rispetto del principio di segretezza e la regola dell’anonimato e della par condicio dei concorrenti”.

La nostra è una battaglia per la legalità e non una guerra fra studenti, tra i più e i meno bravi o fortunati nell’aver azzeccato o meno una crocetta su un test. Siamo convinti, quindi, che dal prossimo anno tale metodo non verrà più usato e che, anche a Messina, si applichino le regole stabile per tutti gli Atenei in maniera trasparente ed imparziale.

Per quanto già accaduto, invece, confidiamo sul fatto che se è vero, come riteniamo che sia, che il diritto allo studio possa (purtroppo, ma non smetteremo mai di lottare per questo) essere compresso solo all’esito di una legittima prova di concorso che individui i più bravi e non i più fortunati, dinanzi a tali gravi violazioni, debba essere concesso a tutti i ricorrenti di accedere al sapere senza che nessuno (men che meno, per responsabilità non proprie ma delle Amministrazioni coinvolte), debba pagare anni e sacrifici di studio.

U.D.U. Santi Delia Michele Bonetti

Numero chiuso per gli insegnanti

La nostra nuova battaglia: contro la rottamazione della laurea degli insegnanti e il numero chiuso per accedere all’esame di abilitazione.

Tutti, se dimostrano di poter superare l’esame di Stato previsto dalla Costituzione, hanno diritto di insegnare.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia