DOPO NAPOLI ARRIVA MESSINA. IL TRIBUNALE DEL LAVORO AMMETTE IN GAE INSEGNANTE ABILITATA: VITTORIA DEGLI AVVOCATI BONETTI E DELIA. MIUR CONDANNATO A 4.000 EURO.

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Dopo il Tribunale di Napoli è la volta del Tribunale di Messina. Una docente è stata ammessa in GAE nell’ambito della campagna al Giudice del Lavoro, degli Avvocati Delia e Bonetti, per ottenere l’ammissione in GAE di varie categorie di docenti: depennati, congelati, laureati in SFP e diplomati magistrali. 

Il Tribunale di Messina ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e ordinato all’USP di Napoli di riammettere, a pieno titolo, in GAE una depennata nelle GAE 2014/2017. Il Tribunale ha espressamente accolto la tesi dei legali secondo cui “la ricorrente è titolare di una posizione equiparata a quella degli altri docenti che hanno  conseguito  l’abilitazione  presso  la  SSIS  in  quanto  la  trasformazione  delle   graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento è avvenuta salvaguardando coloro che non avevano  completato  la  frequenza  della  SSIS,  ravvisandosi  l’unica  differenza  di  trattamento nella necessità di tali soggetti, come la ricorrente, di completare il percorso formativo attraverso i TFA,   né   è   rinvenibile   una   disposizione   di   legge   che   abbia   previsto   un’iscrizione   generalizzata   con riserva dei docenti che avevano congelato la frequentazione della SSIS. “.

“È una vittoria storica” riferiscono gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, “giacchè condanne di questo tipo devono far riflettere il MIUR sulla necessità di sanare la situazione per tutti i docenti nelle medesime situazione ed evitare un’emorragia di contenzioso e di condanne .
Per l’avvocato Santi Delia “trattasi di una nuova breccia nel muro delle GAE; ora dopo questa apertura proseguiremo nella nostra battaglia per l’ingresso nelle Gae dei diplomati magistrali e di tutte le categorie da noi rappresentate. Il Tribunale, dopo la nostra vittoria dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione ha coraggiosamente ribadito la propria giurisdizione sulla materia delle Graduatorie ad esaurimento e ha accolto il nostro ricorso”, condannando il Miur alle spese.
I legali di “ADIDA” e “La Voce dei Giusti” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.
Le prime tranches di ricorsi con scadenza 10 luglio sono già partiti, le nuove adesioni sono invece possibili (tanto per il TAR quanto per il Giudice del Lavoro) entro il 25 luglio.

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