Daily Archives: 7 Febbraio 2016

dirittoscolastico

IL CONSIGLIO DI STATO RIBALTA LA DECISIONE DEL TAR: ANCHE I DEPENNATI RESTANO IN GAE

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e disposto l’ammissione dei depennati in G.A.E.

È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, difensori delle due associazioni “Associazione Docenti Invisibili da abilitare” e “La Voce dei Giusti”, “in cui il Consiglio di Stato ha confermato la sospensione del Decreto del Ministero nella parte in cui esclude i depennati”.

Il Consiglio di Stato, ricordano i legali, ha richiamato, per concedere l’immediata ammissione, la recente sentenza sui depennati sul precedente D.M. di aggiornamento su cui il Consiglio di Stato ha usato parole durissime per stigmatizzare la scelta del MIUR. “L’esito voluto dall’amministrazione è contraddittorio, e non privo di elementi di prevaricazione per le legittime aspettative giuridiche degli interessati, perché l’avere blindato le graduatorie, nella prospettiva del loro esaurimento, non può giustificare, apparendo anzi sommamente ingiusto, la cancellazione definitiva dalle medesime per effetto di una omissione non consapevole perché non debitamente partecipata e in assenza di una corretta e completa partecipazione procedimentale”, chiariscono gli avvocati Bonetti e Delia.

Per l’avvocato Michele Bonetti “trattasi di una nuova breccia nel muro delle GAE; ora dopo questa apertura proseguiremo nella nostra battaglia per l’ingresso nelle Gae dei diplomati magistrali e di tutte le categorie da noi rappresentate. Il Consiglio di Stato, dopo la nostra vittoria dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione, ha coraggiosamente ribadito la propria giurisdizione sulla materia delle Graduatorie ad esaurimento e ha accolto il nostro ricorso”.

I legali di “ADIDA” e “La Voce dei Giusti” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.

dirittoscolastico

Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del T.A.R.: anche i CONGELATI SISS sono ammessi in GAE

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello e riformato il provvedimento negativo del Tar del Lazio con cui si era negato ai congelati SSIS l’ammissione in GAE patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

“È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Delia e Bonetti, perché il T.A.R. con l’ordinanza oggi riformata, aveva, di fatto, cancellato due sentenze di merito degli stessi legali con cui era stato annullato un pezzo intero del Decreto Ministeriale n. 572/2013 e sospeso quello n. 235/14. Tale provvedimento poteva essere usato come pretesto per pregiudicare, ancora una volta, i congelati SSIS ed escluderli dal piano di assunzioni de “La Buona Scuola”: oggi non ci sono più scuse il posto dei congelati è in GAE.

Secondo il Consiglio di Stato “il ricorso risulta assistito da fumus boni iuris in relazione alla posizione dei c.d. congelati SSIS per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e che sussiste il pregiudizio grave ed irreparabile che deriverebbe dalla loro esclusione”.

Dopo la vittoria degli stessi legali per 3000 diplomati magistrali, oggi è la volta dei congelati SSIS che, anche in questo caso, vengono ammessi in GAE. Delia e Bonetti, sul punto, mostrano soddisfazione anche in quanto, nella stessa udienza, altri ricorsi non hanno avuto medesimo esito ed altri insegnanti non hanno ottenuto l’ammissione in GAE. Prova ne è, dicono gli avvocati, che l’innovativa impostazione della nostra azione giudiziale ha toccato i giusti punti focali facendo ottenere una decisive ammissione ai nostri ricorrenti in GAE.

I congelati SSIS, che, per usare le parole dell’ex Ministro Gelmini, hanno “agli occhi di qualcuno, tre difetti: sono pochi, sono qualificati e hanno completamente ragione. Viene il sospetto che siano considerati da troppi come dei “figli di nessuno”.

Per tale categoria di docenti, ricordano gli Avvocati Bonetti e Delia, ci siamo battuti come nessun altro credendo, da sempre, nella palese ingiustizia perpetrata a loro danno: sono nostre le uniche due sentenze di merito sul D.M. n. 572/13, è nostra la vittoria al Consiglio di Stato del 2014 quando venne rigettato l’appello del Ministero sull’allora positiva posizione cautelare del T.A.R. Lazio, sono ancora nostre la vittoria in appello oggi in commento e la prima ammissione in ruolo a seguito di riammissione in GAE avvenuta all’USP di BARI.

I legali di “ADIDA” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.

Tutti i congelati potranno partecipare ai nuovi ricorsi al Giudice del Lavoro per ottenere l’ammissione in G.A.E. aderendo entro il 29 febbraio 2016.

dirittoamministrativo

Accompagnatori turistici: vittoria al C.G.A. La Regione Sicilia condannata alle spese.

L’Assessorato regionale al turismo aveva dichiarato che tutti i titoli rilasciati all’esito dei corsi professionali dallo stesso finanziati non sarebbero titoli professionali idonei al rilascio del patentino.

Numerosi aspiranti accompagnatori, tuttavia, non ci stanno e agiscono innanzi al T.A.R. affidandosi agli Studi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.

Il T.A.R. Palermo con la sentenza 1284/2015 ha riconosciuto il diritto di chi è in possesso di un titolo professionale, rilasciato a fronte di un corso finanziato dalla regione, ad essere iscritto all’albo degli accompagnatori turistici.

Non c’è stato spazio per dubbi o perplessità. Il dispositivo parla chiaro: “la regula iuris contenuta nell’art. 4 cit. è particolarmente ampia e che pertanto i corsi di formazione professionale finanziati dalla stessa Regione siciliana ex L.r. n. 24/1976, non possono – anche per ragioni di palese coerenza del sistema normativo ed amministrativo regionale – non ritenersi validi anche ai fini dell’iscrizione all’Albo regionale degli accompagnatori turistici”.

L’Assessorato regionale, tuttavia, ha appellato la sentenza e, con provvedimento del 5 febbraio 2016, il C.G.A. lo ha respinto condannandolo, nuovamente, alle spese di giudizio.

Oggi quindi, la professione comincia ad avere una disciplina più cristallina e gli operatori di un settore importate come quello del turismo, possono far fruttare quanto era stato loro ingiustamente negato.

Se anche Tu hai un titolo rilasciato dalla Regione e vuoi ottenere l’iscrizione all’albo scrivi a santi.delia@avvocatosantidelia.it o contatta lo studio di Messina ai numeri 0906412910 – 0906406782 ed esponi il Tuo caso al nostro esperto

Studio Legale Avvocato Santi Delia