Ammissione dei docenti in Gae: La Cassazione decide che la materia spetta al TAR

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Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno appena deciso un regolamento di giurisdizione con la Sentenza n. 25840/2016.

La sentenza conferma il pregresso orientamento secondo cui a decidere sulla nota vicenda del diploma magistrale deve essere il Giudice Amministrativo.

In detta Sentenza si riporta che: “Ai fini della individuazione di quale sia il giudice munito di giurisdizione in relazione alle controversie concernenti il diritto all’inserimento in una graduatoria ad esaurimento (già permanente), occorre dunque avere riguardo al petitum sostanziale dedotto in giudizio. Se oggetto di tale domanda è la richiesta di annullamento dell’atto amministrativo generale o normativo, e solo quale effetto della rimozione di tale atto – di per sé preclusivo del soddisfacimento della pretesa del docente all’inserimento in una determinata graduatoria – l’accertamento del diritto del ricorrente all’inserimento in quella graduatoria, la giurisdizione non potrà che essere devoluta al giudice amministrativo, essendo proposta in via diretta una domanda di annullamento di un atto amministrativo”.

Per noi, commenta l’Avvocato Santi Delia, è una grande soddisfazione vedere che la questione che coinvolge le sorti di oltre 50.000 insegnanti è stata risolta dalla Cassazione richiamando la nota sentenza n. 27991 del 2013 resa all’esito del nostro primo regolamento preventivo di giurisdizione. In quel ricorso, per la prima volta, avevamo ipotizzato una doppia tutela nei confronti dei docenti: innanzi al TAR impugnando l’atto ministeriale con valenza generale e facendo valere una situazione giuridica di interesse legittimo e innanzi al GO chiedendo la disapplicazione di tale medesimo atto al fine di esercitare un diritto soggettivo.

Di fatto, dunque, rimangono saldamente in piedi le azioni innanzi al TAR, al CDS, al PDR e al Giudice del Lavoro smentendo anche la posizione di alcune Avvocature dello Stato distrettuali (come Brescia) che predicavano, infondatamente, il presunto abuso dei docenti di agire innazi a due Curie.

Oggi quella decisione del 2013, in cui si legge che ad agire erano “i precari storici della scuola Bonetti e Delia” è ripresa a piene mani dalle Sezioni Unite confermandone l’impianto. “Con le ordinanze n. 27991 e n. 27992 del 2013, queste Sezioni unite hanno invece rilevato che quando il caso riguarda la regolamentazione stessa delle graduatorie la giurisdizione non può che essere del Giudice amministrativo”.

Con detta sentenza le Sezioni Unite confermano il proprio orientamento e la giurisdizione amministrativa. I nostri ricorrenti, considerando la prospettazione del ricorso, possono, a questo punto, attendere con fiducia la pronuncia della Plenaria che già si è espressa in fase cautelare in senso favorevole”, a parlare sono gli Avvocati MICHELE BONETTI e SANTI DELIA, legali delle Associazioni ADIDA, VOCE DEI GIUSTI e MIDA, “auspichiamo – proseguono i legali – che prima della definizione dei giudizi tale situazione venga responsabilmente sanata da parte di tutte le forze politiche”.

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Vedi la CASSAZIONE 2013 richiamata da quella 2016