Graduatorie Ata: la giurisdizione è del Giudice Amministrativo. Accolto appello in CDS.

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L’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia aveva indetto un concorso per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali e per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali permanenti di prima fascia relativamente all’anno scolastico 2016/2017, per il profilo professionale di infermiere area B del personale Ata nella provincia di Udine. L’appellante aveva partecipato al predetto concorso, in quanto in possesso del diploma di laurea in scienze infermieristiche pediatriche, nonché del requisito di un’anzianità di almeno due anni di servizio prestato in posti corrispondenti al profilo professionale di infermiere dell’area B personale Ata statale.

L’Ufficio scolastico la escludeva dal concorso in quanto “non in possesso del titolo previsto per l’accesso al profilo professionale di infermiere” e il TAR Friuli Venezia Giulia ha ritenuto che la giurisdizione spetti al giudice ordinario, venendo in rilievo atti di gestione ed aggiornamento delle graduatorie scolastiche.

Il Consiglio di Stato, invece, accogliendo l’appello degli Avvocati Delia e Bonetti, ha confermato la giurisdizione del GA.

“La questione controversa attiene alla giurisdizione in ordine agli atti regolamentari che definiscono le modalità generali di accesso alle graduatorie.

Un primo orientamento ritiene che, in relazione a tali atti, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario, in quanto gli stessi vengono in rilievo in via incidentale e pertanto possono essere disapplicati dallo stesso giudice ordinario (da ultimo, Cons. Stato, sez. VI, 8 luglio 2015, n. 3413).

Un secondo orientamento, recentemente sostenuto, ritiene, invece, che in questi casi la giurisdizione spetta al giudice amministrativo, venendo in rilievo “la stessa regola ordinatoria posta a presidio dell’ingresso in graduatoria” (Cons. Stato, sez. VI, 30 novembre 2015, n. 5418; 12 marzo 2012, n. 1406; Id., 2 aprile 2012, n. 1953).

La ragione della preferenza per questa seconda tesi risiede nel fatto che oggetto di contestazione sono atti di macro-organizzazione. La pubblica amministrazione, infatti, con l’adozione dei provvedimenti in esame, a prescindere dalla loro natura di atti normativi o amministrativi generali, definisce le linee fondamentali di organizzazione degli uffici, determinando anche le dotazione organiche complessive (Consiglio di Stato, sez. VI, 29 gennaio 2016, n. 365).

9.- Nella fattispecie in esame l’appellante ha impugnato anche un atto di macro-organizzazione costituito dall’ordinanza ministeriale 23 febbraio 2009, n. 21. La questione posta con l’impugnazione anche di atti di regolazione dell’organizzazione attiene all’accertamento se il titolo di laurea in infermieristica pediatrica rientri tra quelli utili a consentire l’ammissione nelle graduatorie permanenti per il profilo di infermiere. La giurisdizione su tale questione spetta, alla luce di quanto esposto, al giudice amministrativo”.

Cons. Stato, Sez. VI, 2 febbraio 2017, n. 452

Studio Legale Avvocato Santi Delia