Tribunale di Messina: i depennati vanno reinseriti a pieno titolo.MIUR condannato con sentenza di merito.

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Il Tribunale di Messina ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.

Il Tribunale, con una pronuncia che consolida ancora una volta l’orientamento giurisprudenziale creatosi grazie ai ricorsi degli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, ha condannato il MIUR a reinserire una docente che era stata depennata per non aver presentato la domanda di aggiornamento delle GAE. 

Trattasi di decisione assai importante anche in ragione del fatto che, da ormai un anno, il TAR al contrario è sfavorevole al reinserimento dei docenti depennati. La pronuncia, inoltre, è assai innovativa in quanto consente e ritiene fondata la tesi dei legali Delia e Bonetti secondo cui oltre al reinserimento il docente può anche chiedere lo spostamento di provincia.

Secondo il Tribunale “la permanenza nella graduatoria risulta esser condizionata da un’espressa volontà dei docenti di rimanervi, tenendo conto che l’omessa domanda non è assoluta ed avendo il legislatore previsto la possibilità per i docenti interessati già cancellati di dichiarare di voler esser nuovamente reinseriti “nel rispetto del termine fissato di volta in volta per i futuri aggiornamenti delle graduatorie”. Ne discende che il D.M. n. 235/2014, sebbene in conformità con la legge 143/2004, ponendo un termine perentorio per la presentazione della domanda non prevede la possibilità per coloro che siano stati cancellati dalla graduatoria di esser reinseriti previa proposizione di apposita domanda da presentarsi nello stesso termine. Infatti la disposizione di cui all’art.1 l 143/2004″, così come confermato dal tribunale, “resta in vigore non potendo ritenersi abrogata dalla legge del 2006 la quale bloccando i nuovi inserimenti non esclude dalle graduatorie ad esaurimento chi ha omesso di presentare la domanda di aggiornament”.

Si capisce bene come la normativa non preclude il reinserimento della docente che ne era stata cancellata, reinserimento previsto già nel 2009 nelle GAE di Messina, ma non ne preclude neanche lo spostamento.

Ciò premesso, considerato il diritto della ricorrente e rilevato che il D.M. 235 prevedeva il trasferimento in un’altra provincia, previa presentazione di inserimento avvenuta ad opera della docente presso l’Ufficio scolastico provinciale di Torino, il giudice ha ritenuto fondato il ricorso ed ha riconosciuto: “il diritto della docente all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento della provincia di Torino ordinando all’amministrazione competente l’inserimento della stessa con riferimento agli anni 2015-2017”.

Il MIUR è stato anche condannato alle spese legali per oltre 2000 euro.

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