Medicina generale per il personale medico sostituto del 118. Tutte le criticità del Decreto della Regione Sicilia.

Categorie: News

La Regione Sicilia (invero l’Assessore per la Salute, stante le peculiarità dello Statuto siciliano) con decreto dell’11 dicembre 2018, pubblicato in GURS il 21 dicembre successivo, ha emesso un Decreto, assolutamente innovativo nelle sue previsioni, che consente, in deroga alla Legge vigente nel Italia, la possibilità ai medici sostituti dell’emergenza 118 in possesso dell’attestato di idoneità EST (ma non dell’attestato di formazione triennale) di partecipare in sovrannumero e senza borsa al corso stesso nel 2019.

Tale scelta crea non poche criticità tanto nella platea dei beneficiari quanto in quella degli esclusi.

Cosa possono fare e perchè i beneficiari del provvedimento.

I beneficiari di tale provvedimento, indicati nell’art. 2 del Decreto sono tutti i medici, non solo siciliani, che hanno svolto compiti di “medici sostituti dell’emergenza 118 in possesso dell’attestato di idoneità EST (ma non dell’attestato di formazione triennale)”, non solo in Sicilia ma anche nel resto d’Italia. Il riferimento, difatti, è rivolto ai soggetti che “vantano a favore delle Aziende sanitarie un’anzianità di servizio a tempo determinato di almeno 18 mesi” e non solo nei confronti delle Aziende siciliane.

Tali soggetti, dunque, per quanto oggi abbiano incamerato una importante chanches lavorativa, secondo lo stesso Decreto, subiscono una ampia ed incomprensibile penalizzazione nella parte in cui si anticipa loro che il titolo che otterranno sarà valido solo ai fini dell’inserimento nella graduatoria regionale di medicina generale “esclusivamente nel settore di emergenza ed in coda rispetto ai medicin che hanno conseguito l’attestato secondo le ordinarie modalità“.

La Regione Sicilia, dunque, ha “codificato” un titolo sui generis, dal valore parziale, che nè la Legge italiana nè le Direttive europee conoscono. Si tratta, invero, di una deminutio incomprensibile ed illegittima che agendo dinanzi al Giudice Amministrativo dovrà essere eliminata. A nostro modo di vedere, difatti, una volta consentita la partecipazione al corso ed acquisito il triennale bagaglio di esperienza e competenza analogo ai soggetti ordinariamente ammessi, non può essere in alcun modo giustificata una deminutio nel valore al titolo attribuita dal Decreto.

Stante il fatto che il nostro ordinamento impone di agire entro 60 o 120 giorni avverso i provvedimenti amministrativi illegittimi ed il Decreto è stato pubblicato in GURS il 21 dicembre 2018, il termine per aderire è fissato al 15/2/2019. Si valuterà, in seguito, anche in ragione delle adesioni se agire con ricorso al TAR o straordinario anche in ragione che solo alla fine del corso potrà valutarsi la concreta possibilità di spendere a pieno il titolo.

Prima di allora, pur se già lesivo e quindi necessariamente da impugnare pena decadenza, il provvedimento non produrrà effetti immediati negativi ragione per cui anche il ricorso straordinario è rimedio certamente utile allo scopo.

Grazie a tale azione, dunque, i partecipati al corso in sovrannumero e senza borsa potranno poi scegliere come sfruttare il loro titolo senza preclusione alcuna.

I costi vanno da € 1000 a € 1500 oltre iva cpa e cu a seconda del numero di adesioni.

Per ulteriori informazioni scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it

Cosa possono fare e perchè i soggetti esclusi dal provvedimento.

Chi non ha i 18 mesi “medici sostituti dell’emergenza 118 in possesso dell’attestato di idoneità EST (ma non dell’attestato di formazione triennale)” ma ha svolto servizi analoghi a quelli indicati nel Decreto, a nostro modo di vedere, ha la possibilità di agire chiedendo di estendere anche ad esso il beneficio. Si pensi, ad esempio, ai soggetti in possesso di lunghi periodi di guardia medica o ad altri incaricariti a tempo determinato da parte di Aziende, anche in progetti, per far fronte a servizi di emergenza etc…

Le posizioni di tali soggetti verranno vagliate caso per caso così da valutare anche la possibilità di un azione  collettiva che possa accorpare posizioni simili o analoghe o, in alternativa, ricorsi individuali.

I costi vanno da € 1500 a € 3000 oltre iva cpa e cu per i ricorsi individuali.

Per ulteriori informazioni scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it sempre e comunque entro il 15/2/2019

Studio Legale Avvocato Santi Delia