Test Medicina: le FAQ UTILI PER ORIENTARSI. Il form per le preadesioni al ricorso e le vostre segnalazioni.

Lo scorso anno l’ultimo ammesso a Medicina ha totalizzato 35,60 punti e lo scorrimento è ancora in corso; sotto i 34,10 la soglia per Odontoiatria. Quest’anno, secondo gli esperti con i quali da anni collaboriamo, il test sottoposto ai candidati aveva caratteristiche più complesse di quello dell’anno passato che potrebbero, anche per il concomitante aumento dei posti, far scendere la soglia utile per l’ammissione.

Tali previsioni erano corrette tanto che, in sede di prima pubblicazione, l’ultimo prenotato per Medicina (Messina) ha il punteggio di 33,40 (pos. 13644) e per Odontoiatria (Messina) il punteggio di 32,30 (pos. 14637).

L’attuale graduatoria, tuttavia, soffre anche di una variabile assai importante che è rappresentata dall’esistenza di numerosi quesiti che, anche con l’ausilio dei nostri esperti, potranno essere portati innanzi al T.A.R. per ottenere l’ammissione. Diverse sono difatti le segnalazioni già intervenute che stanno trovando riscontro in merito alla presenza di numerose domande non corrette o comunque contenenti diverse risposte esatte o redatte in difformità della normativa.

Sulla base di tali irregolarità i candidati potranno ricorrere al TAR al fine di far valere i propri diritti. In base alle censure sollevabili si potranno organizzare sia ricorsi individuali sia ricorsi individualizzati (fermo restando il rischio di inammissibilità per i ricorsi cumulativi da parte dei tribunali amministrativi, considerando un orientamento del TAR e del Consiglio di Stato).

Ove, difatti, la Vostra distanza dall’ultimo ammesso potesse essere colmata grazie all’attribuzione dei punti in tali quesiti contestati, si potrebbe aprire la strada del contenzioso.

Oltretutto ad oggi stiamo predisponendo una serie di accessi agli atti al fine di prendere visione dei vari verbali di aula e dei verbali e documenti inerenti all’attività espletata dall’Amministrazione, rendendosi necessario un esame analitico della vicenda e dell’attività dell’Amministrazione (M.I., M.U.R. e MSAL e delle Università).

Ad ogni modo i termini per impugnare gli atti dinanzi alla Giustizia Amministrativa decorrono dalla pubblicazione della graduatoria salvo il caso di una esclusione dal concorso o situazioni personali. In ogni caso lo studio inizierà a lavorare la pratica inoltrando un accesso agli atti, lavorando sulle domande e risposte rese dal candidato, richiedendo se del caso la copia autentica del compito etc.

Si precisa che per coloro che hanno conseguito un punteggio inferiore ai 20 punti, i termini decorrono dalla data della pubblicazione dei primi esiti, seppur in forma anonima (14 settembre 2022). Ad ogni modo, salvo casi peculiari da analizzare individualmente, sconsigliamo di agire a chi non abbia raggiunto almeno 20 punti.

 PER DENUNCIARE IRREGOLARITA’ O RICEVERE INFORMAZIONI:

Chiunque volesse effettuare una segnalazione o essere informato sulle future azioni che lo studio legale porrà in essere può inoltrare una email al seguente indirizzo santi.delia@avvocatosantidelia.it oppure compilare il seguente form https://forms.gle/R97eaSXX4JPofGbn6

Si segnala a coloro che compileranno il form, che non è vincolante per l’adesione al ricorso, e che saranno informati (tramite email) circa i prossimi passaggi che interesseranno il contenzioso, quali, ad esempio, l’organizzazione di riunioni anche on line.

 TERMINI PER RICORRERE

I termini (60 giorni) per ricorrere, difatti, decorrono dalla pubblicazione della graduatoria, salvo situazioni personali che saranno conosciute al momento della pubblicazione dei punteggi o tramite comunicazioni da parte dell’Amministrazione.

 Rispondiamo alle domande più frequenti ricevute in questi giorni sul test appena svolto:

  • Ma è davvero possibile che il Ministero sbagli le domande per una selezione così importante che segna il futuro di migliaia di giovani?

Purtroppo sì e non una volta e con una ripetitività divenuta intollerabile. Basti pensare che già nel 2004 (dopo appena 5 anni dall’introduzione dei test) il TAR scriveva che “lascia sconcertati che per il secondo anno consecutivo – [era il 2003/2004 e identico caso si ripeterà nelle selezioni per l’a.a. 2005/2006 ed in quelle a seguire, n.d.r.] in una selezione tanto delicata ed importante, sia stato possibile commettere errori tanto banali, eventualmente anche nella scelta del metodo di selezione e del soggetto cui affidarne la gestione”.

Non si può dimenticare, difatti, che “il fatto che su cinque risposte una sola debba essere esatta e quattro sbagliate è la regola che governa tutti i test di ammissione per i Corsi di Laurea ad accesso programmato, e come tale garanzia di egual trattamento per ciascun candidato“. Ne consegue che qualsiasi violazione di tale regola, anche solo rispetto ad un singolo quesito, comporti inevitabilmente conseguenze sulla prova di tutti i candidati essendo spesso impossibile rendicontare, ex post, quanto ha inciso l’esistenza di tali quesiti errati su una prova in cui spesso l’ammissione o l’esclusione si gioca in un fazzoletto di punti.

Il Ministero che ha il solo dovere, anche morale, di somministrare una prova priva di errori, invece, continua a dimostrare, di anno in anno, di non riuscire a garantire una prova scevra di errori.

  • Quale sarà questa volta la posizione del M.U.R., quanto alle numerose anomalie segnalate?

Il Ministero in diverse occasioni è intervenuto sui quesiti dopo l’espletamento del test da parte dei candidati, ma un intervento del genere rischia di penalizzare comunque una parte dei candidati giacché gli errori sono comunque forieri di “danni” (anche sub specie di spendita del tempo a causa del c.d. effetto bias) più o meno ampi per una più o meno ampia platea di concorrenti che potremo tutelare grazie ad azioni giudiziali mirate.

  • Come mi devo comportare se nella mia sede si è verificato qualcosa di anomalo?

Laddove in taluna sede si siano verificate situazioni particolari ed apparentemente gravi, vi rimettiamo in allegato un modello di istanza di accesso agli atti, che potrete compilare ed inoltrare, via raccomandata, tramite pec o e-mail, all’Ateneo di riferimento ed al Ministero.

In ogni caso potrete segnalarci l’accaduto tramite la compilazione del form sopra indicato e tramite il seguente indirizzo email:

santi.delia@avvocatosantidelia.it

  • Sono uno studente affetto da DSA, discalculia o disabilità. Ho possibilità di veder tutelati i miei diritti di partecipare al test in condizioni di parità come prevede la legge?

Rammentiamo a noi stessi come gli studenti disabili, discalculi e DSA, debbano avere una serie di garanzie, tempi ed ausili aggiuntivi. Qualora e se non vi fossero stati forniti Vi preghiamo di segnalarcelo in quanto sarà possibile ricorrere innanzi la giustizia amministrativa in base alle varie tipologie.

Per una rassegna delle vittorie sul tema si vedano i seguenti link: Test per l’ammissione a medicina: il TAR del Lazio dispone la ripetizione della prova per uno studente Dsa a seguito di un nostro ricorso – Campagna per i disabili: ammissione sovrannumeraria degli studenti disabili

  • Con il ricorso cosa si chiede? Posso iscriversi immediatamente al corso di laurea?

Generalmente con il ricorso si chiede che il TAR conceda, in via d’urgenza, all’immatricolazione al corso di studi in attesa della definizione del giudizio. Il provvedimento può essere impugnato in Consiglio di Stato, ma si può anche richiedere direttamente di “andare al merito” del giudizio. Nel corso del tempo la giurisprudenza ha avuto orientamenti ondivaghi e quindi, quando lo studio comunicherà le modalità per aderire alle varie azioni giudiziarie, ogni caso sarà analizzato singolarmente ed ogni interessato sarà spiegato il proprio iter processuale.

  • Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l’assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l’Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l’anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

  • Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un’altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università, da Facoltà a Facoltà, e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

  • E’ possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano agli stessi corsi liberi?

Sì, è possibile giacché ogni Ateneo è autonomo e, entro determinati limiti, può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

  • voto al test;
  • voto di diploma;
  • età;
  • altre lauree
  • E’ possibile trasferirsi al secondo anno a Medicina, Odontoiatria, Veterinaria ecc., da corsi di laurea affini?

Sì, è possibile richiedere il passaggio al II anno di Medicina o di Odontoiatria (ma lo stesso vale per altre facoltà a numero chiuso, ovvero Fiosioterapia, ecc.) qualora si sia in possesso di crediti (C.F.U.) utili per il passaggio al secondo anno. Lo studente dovrà confrontare il piano di studi della facoltà affine, nonché quello della facoltà ove vuole trasferirsi.

Anche nel caso di studenti già in possesso di una laurea in facoltà affine lo studio potrà consigliare le azioni più idonee per ottenere il riconoscimento della pregressa carriera universitaria.

Il tutto si può svolgere ove vi sono posti disponibili ed è sicuramente più facile per facoltà come Veterinaria o in sedi di Medicina o Odontoiatria meno ambite, o per anni successivi al secondo ove notoriamente vi sono più posti liberi.

Ovviamente ciò vale anche per i trasferimenti dall’estero oggi più facili grazie alla nostra Plenaria Vittoriosa.

Si riportano, altresì, link di vittorie ottenute dal nostro studio su richieste di passaggi ad anni successivi al primo (Anni successivi al primo a medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno – Il TAR Lazio accoglie il nostro ricorso per l’immatricolazione ad anni successivi al primo al corso di laurea in medicina e chirurgia – La prima sentenza di merito sul passaggio ad anni successivi al primo al C.D.L. di medicina)