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TRIBUNALE: È CAUSATO DAL SERVIZIO IL TUMORE CONTRATTO IN SALA OPERATORIA. L’ORTOPEDIA DEL POLICLINICO DI MESSINA ERA GIÀ A RISCHIO RADIOLOGICO BEN PRIMA DEL 2016. INAIL DOVRÀ PAGARE INDENNITÀ E RISARCIMENTO.

 

Aperto il vaso di pandora nel reparto di ortopedia e traumatologia del Policlinico di Messina, condannato l’Inail a riconoscere la malattia professionale ad un dirigente medico.

E’ quanto stabilito dal Tribunale del lavoro di Messina in un giudizio patrocinato dall’Avvocato Santi Delia proposto in difesa di un dirigente medico dipendente dell’Azienda che, in qualità di chirurgo, effettuava presso il reparto di ortopedia e traumatologia la media di 150 interventi all’anno.
Sino al 2014, tuttavia, l’Azienda non aveva ritenuto di classificare il reparto come soggetto a rischio radiologico ragion per cui tutti i dipendenti dello stesso, sino ad allora, non hanno fruito delle “protezioni di legge” dedicate ai lavorati che agiscono in tali contesti a rischio. Si tratta, in particolare, oltre ai riconoscimenti economici, del congedo biologico, della sorveglianza dosimetrica e delle visite periodiche di controllo, al personale medico e tecnico di radiologia per il quale sussiste una presunzione assoluta di esposizione a rischio. Al fine di evitare che il nostro organismo subisca gli effetti devastanti delle radiazioni, difatti, è imposto un congedo di ulteriori 15 giorni utili ad imporre l’allontanamento del lavoratore dai locali e dagli strumenti potenzialmente pericolosi così da “disintossicarlo”. Continue reading TRIBUNALE: È CAUSATO DAL SERVIZIO IL TUMORE CONTRATTO IN SALA OPERATORIA. L’ORTOPEDIA DEL POLICLINICO DI MESSINA ERA GIÀ A RISCHIO RADIOLOGICO BEN PRIMA DEL 2016. INAIL DOVRÀ PAGARE INDENNITÀ E RISARCIMENTO.

Inps 967 posti: il Consiglio di Stato sospende la graduatoria. Illegittimo non consentire ai nostri ricorrenti vincitori di scegliere la sede.

Altra importantissima vittoria ottenuta sul concorso I.N.P.S. che dovrà dare le sedi di lavoro richieste ai nostri ricorrenti.

Il Consiglio di Stato, con decreto n. 3256/2019, pubblicato il 26.06.2019, ha sospeso l’esecutorietà degli atti adottati dall’I.N.P.S. dopo la pubblicazione dell’ordinanza n. 1307/2019 e riguardanti il trattamento in graduatoria della appellante, ammessa con riserva, che ha poi superato le prove concorsuali. Il Consiglio di Stato ha evitato, dunque, che si concretizzasse una palese disparità di trattamento tra i candidati ammessi con riserva al Concorso I.N.P.S. 967 posti, a seguito di ricorso al T.A.R, e i candidati senza riserva. Alla ricorrente, pertanto, dovrà essere assegnata la sede lavorativa in virtù del principio meritocratico così come accaduto per tutti gli altri candidati.

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IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE CON SENTENZA IL NOSTRO RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO DI UNA RICORRENTE IN VIRTU’ DI INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA E SENZA RIMESSIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE

Con sentenza l’On.le T.A.R. del Lazio ha accolto il nostro ricorso finalizzato alla partecipazione al concorso straordinario previsto dall’art. 4, co. 1-quater del DL 87/2018, confermando l’ordinanza del 21 febbraio, con la quale il T.A.R. del Lazio consentiva ad una nostra ricorrente l’ammissione con riserva alla procedura selettiva di carattere straordinario.

Si vuole evidenziare l’importanza di questa pronuncia, trattandosi del primo provvedimento attraverso il quale il T.A.R. consente ad una ricorrente la partecipazione alla procedura concorsuale di carattere straordinario finalizzata al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Il caso di specie concerne l’anzidetto intervento legislativo che prevede tra i requisiti necessari per l’accesso al concorso straordinario lo svolgimento, nel corso degli ultimi 8 anni, di almeno 2 annualità di servizio specifico, anche non continuativo, su posto comune o sostegno presso le scuole statali, considerandosi svolta una annualità purché il servizio abbia avuto una durata di 180 giorni o sia stata prestato ininterrottamente da febbraio fino agli scrutini finali, previsti per il mese di giugno.   

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PROROGATE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO DSGA: il ricorso per gli esclusi alla prova preselettiva

Mentre sono in corso di pubblicazione i primi esiti sulla prova preselettiva del concorso DSGA emergono le prime incongruenze utili a fondare le azioni giudiziali che, a tutela degli esclusi, il nostro studio ha deciso di patrocinare.
A) Gli esclusi con punteggio superiore ad altri candidati ammessi in altre Regioni.
Nel Lazio il punteggio minimo di ammissione è stato di 83. 86 in Sardegna. Addirittura 93 in Sicilia.
A fronte della stessa prova un candidato molto bravo che ha scelto la Sicilia è stato escluso con 92 quando, al contrario, avrebbe ottenuto l’ammissione praticamente ovunque in Italia.
E’ folle, a nostro modo di vedere, che afronte di un test uguale per tutti e “one shot”, l’ammissione sia affidata alla cabala ovvero alla mera scelta della Regione di partecipazione.
Su questo abbiamo più e più volte vinto in passato, essendo stati noi i fautori, grazie alle nostre azioni, delle graduatorie uniche dei grandi concorsi (i corsi di laurea di Medicina in primis) dapprima legati agli stessi criteri territoriali. Anche in quei casi vi erano esclusi con 90 a Milano ed ammessi con 50 a Messina. Così non si seleziona il merito ma la cabala. Ma non stiamo acquistando un gratta e vinci dovendo al contrario selezionari i Dirigenti amministrativi capaci di far funzionare le nostre scuole. Continue reading PROROGATE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO DSGA: il ricorso per gli esclusi alla prova preselettiva

Navigator: accolto il nostro ricorso. E’ il primo in Italia.

Dal concorso per assegnare 3000 incarichi da “navigator”, i “professionisti” che proveranno a far funzionare il reddito di cittadinanza, le cui prove si svolgeranno a partire da domani a Roma, sono stati esclusi oltre 20 mila candidati.

Solo 54 mila (su quasi 80.000 domande), difatti, giungeranno ai cancelli della Fiera di Roma per contendersi un assegno mensile da 3.000 euro per i prossimi due anni e l’intima speranza (chissà quanto fondata…) che se il reddito di cittadinanza avrà vita breve la loro figura potrà essere ricollocata in nuovi e diversi servizi alle dipendenze dello Stato.

Ma perchè sono stati esclusi oltre 20.000 concorrenti, pur se in possesso dei requisiti di concorso?

La ragione è da rintracciare in una clausola del bando che, secondo l’Avvocato Santi Delia fondatore dello Studio Legale Bonetti & Delia che difende un centinaio di esclusi, è “palesemente illegittima”. L’art. 6 del bando, difatti, dispone che “sono ammessi alla selezione i candidati in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’art. 3 del presente Avviso, secondo un rapporto di 1 a 20 tra posizioni ricercate e candidature pervenute su base provinciale, in ragione del miglior voto di laurea”. In altre parole, l’ammissione alla mera prova selettiva a quiz è legata non solo e non tanto al miglior voto di laurea (e qui siamo innanzi a lauree notevolmente eterogenee tra loro) ma anche al fatto che vi saranno province in cui si è ammessi con un voto di laurea pari a 100 ed altre in cui non è sufficiente un 105.

Per questo abbiamo chiesto al Tribunale di far partecipare i nostri concorrenti esclusi ed oggi, alle soglie dell’inizio delle prove, è arrivato il primo accoglimento in Italia.

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Tar, giovane con Dsa ripeta test di accesso a Medicina con l’ausilio del tutor

Dovrà ripetere la prova d’ingresso al corso di laurea in Medicina colui che, affetto da disturbi specifici di apprendimento (Dsa), non ha svolto la stessa con l’ausilio di tutti gli strumenti compensativi richiesti al momento della presentazione della domanda. È il principio stabilito dal Tar del Lazio in un’ordinanza con la quale ha deciso un ricorso proposto da un giovane affetto da Dsa al quale era stata negata l’iscrizione in virtù del fatto che non aveva potuto partecipare compiutamente alla prova d’ingresso alla facoltà di Medicina dell’università Federico II di Napoli.

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T.F.A. SOSTEGNO: E’ NOSTRA L’UNICA AZIONE ACCOLTA DAL TAR LAZIO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con ordinanza resa il 5 giugno 2019, in accoglimento delle censure sollevate dagli Avvocati Delia e Bonetti, ha ammesso alla prova scritta del concorso per l’accesso ai Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, una candidata illegittimamente esclusa a seguito del mancato superamento della prova preselettiva.

Lo studio è riuscito a dimostrare l’erronea formulazione di uno dei quesiti somministrati in sede preselettiva, che, dimidiando di pochi centesimi il punteggio totalizzato dalla candidata, ne ha decretato l’illegittima esclusione, impendendo che la stessa venisse ammessa al sostenimento della prova scritta e, dunque, potesse proseguire l’iter concorsuale. Altra ragione grazie alla quale il ricorso è apparso fondato al T.A.R. del Lazio è riconducibile alla scelta del Ministero di non attivare la graduatoria nazionale su tale concorso dando vita al paradosso secondo cui presso taluni Atenei si è ottenuta l’ammissione anche con pochi punti mentre in altri Atenei l’esclusione con ben oltre la sufficienza.

Altro contenzioso accolto dal TAR ha riguardato il tema della mancata copertura dei posti vacanti presso Atenei diversi da quello in cui è stata svolta la prova preselettiva.

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Bando navigator: il ricorso per gli esclusi dalla partecipazione alla prova selettiva del 18 giugno.

A seguito di diverse segnalazioni pervenuteci nei giorni scorsi, abbiamo analizzato la procedura di selezione descritta dall’avviso pubblicato dall’ANPAL SERVIZI per il Conferimento di incarichi di collaborazione ex articolo 12 DL 28 Gennaio 2019, e relativi avvisi di avvenuta stipula dei contratti ai soggetti risultati idonei, riteniamo che vi siano i presupposti per agire a favore degli esclusi dalla mera partecipazione al concorso calendarizzato per il 18-20 giugno prossimo venturo.

Oltre 20 mila candidati in possesso dei requisiti di concorso, difatti, non potranno partecipare alla prova preselettiva in forza di una clausola del bando che riteniamo palesemente illegittima.

L’art. 6 del bando, difatti, dispone che “sono ammessi alla selezione i candidati in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’art. 3 del presente Avviso, secondo un rapporto di 1 a 20 tra posizioni ricercate e candidature pervenute su base provinciale, in ragione del miglior voto di laurea”.

In altre parole, l’ammissione alla mera prova selettiva a quiz è legata non solo e non tanto al miglior voto di laurea (e qui siamo innanzi a lauree notevolmente eterogenee tra loro) ma anche al fatto che vi saranno province in cui si è ammessi con un voto di laurea pari a 100 ed altre in cui non è sufficiente un 105.

A nostro modo di vedere un concorso che impone l’esclusione o la partecipazione di un candidato sulla base di tali parametri è palesemente illegittimo ed agiremo per consentire ai concorrenti esclusi da tali regole di partecipare alla prova selettiva.

Il voto di laurea, infatti, è stato usato per impedire a 20 mila persone di partecipare al pubblico concorso per provare ad ottenere l’assegno da trenta mila euro all’anno lordi per due anni, cui aspirano 80 mila candidati muniti di laurea in diverse specialità (unico titolo richiesto dal bando) ad avanzare domanda di partecipazione al concorso organizzato e gestito dall’ Anpal, Agenzia nazionale politiche del lavoro, ente di diritto pubblico dello Stato italiano.

A Messina e provincia, ad esempio, sono stati esclusi 600. In tutta la Sicilia, più o meno 3 mila. Così abbiamo già vinto, per primi in Italia.

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MOBILITA’ SCUOLA: DEFINITIVAMENTE RICONOSCIUTO IL DIRITTO DI UNA DOCENTE PORTARICE DI HANDICAP EX L. N. 104/1992

Il Tribunale del Lavoro di Vicenza, con sentenza, ha definitivamente accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avente ad oggetto il trasferimento negato ad una docente in possesso dei requisiti previsti dalla legge 104.

Nel caso di specie, il Ministero aveva negato alla ricorrente, portatrice di handicap e referente della madre, anch’ella portatrice di handicap grave, il trasferimento presso una delle sedi da lei ambite nella Regione di riferimento. L’Amministrazione non aveva minimamente preso in considerazione questo dato che risulta essere invece il più importante aspetto dell’intera vicenda, trattandosi di portatrice di handicap ai sensi della legge n. 104/92. Continue reading MOBILITA’ SCUOLA: DEFINITIVAMENTE RICONOSCIUTO IL DIRITTO DI UNA DOCENTE PORTARICE DI HANDICAP EX L. N. 104/1992

ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: ANCHE IL 5 A ZERO E’ CONTESTABILE. LA NOSTRA VITTORIA AL T.A.R. LAZIO.

Lo studio Bonetti – Delia centra un’altra vittoria sull’Abilitazione scientifica nazionale e, questa volta, per la prima volta dal cambio di Sezione che decide sul tema (dalla Terza alla Terza bis), su un aspetto non ancora approfondito dalla giurisprudenza. Il caso riguardava una valutazione negativa unanime da parte di 5 membri.

Il T.A.R., comprendendo la peculiarità della fattispecie e gli specifici motivi spiegati, ha accolto le nostre teorie ordinando la rivalutazione del candidato e condannando il Ministero alle spese processuali.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia