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Ritardo dei voli aerei.

Corte di Giustizia Europea. Svolta epocale della C.G.E.: passeggeri aerei rimborsati anche in caso di ritardo del volo. A differenza di quanto previsto dal Regolamento comunitario n. 261/04 secondo cui  i passeggeri aerei avevano diritto ad un risarcimento monetario soltanto in caso di cancellazione del volo o di negato imbarco, la C.G.E. riconosce la compensazione pecuniaria anche in caso di ritardo superiore alle 3 ore  (C.G.E. Sez. IV, 19 novembre 2009).

Clicca qui per scaricare la nuova carta dei diritti del passeggero aggiornata a tale sentenza.

Appalti di lavori, servizi e forniture.

Recepimento Direttiva ricorsi. Nuove regole processuali in materia di appalti pubblici. Il decreto legislativo 53 del 2010, entrato in vigore il 27 aprile, ha sostituito i commi 1, 2 e 8 dell’articolo 245 del Codice dei contratti pubblici.

Cliccando su questo link potrete leggere il nuovo art. 245 del Codice contratti aggiornato ed in vigore dal 27 aprile 2010.

Numero chiuso Odontoiatria

Assegnazione dei posti vacanti inizialmente riservati agli extracomunitari. E’ illegittima la scelta dell’Ateneo di non provvedere alla copertura totale dei posti disponibili a favore dei cittadini comunitari comunque collocati in graduatoria ove ne residuino tra quelli inizialmente riservati ai cittadini extracomunitari anche cinesi (Cons. Stato, Sez. VI, 10 settembre 2009, n. 5434). E’ legittimato a richiedere il posto vacante non solo il primo degli studenti comunitari non vincitore ma anche, ove tutti i soggetti che lo precedono non lo abbiano fatto, il candidato comunque presente in graduatoria (T.A.R. Palermo, Sez. I, ord. 26 aprile 2010, n. 333; T.A.R. Catania, Sez. I, ord. 20 aprile 2010, n. 448).

Secondo il T.A.R. Sicilia, in particolare, il candidato che non è il primo dei non ammessi“beneficia dell’acquiescenza prestata da coloro i quali li precedono alla mancata integrale copertura dei posti resi vacanti a vario titolo per l’immatricolazione al primo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, consolidando l’autonoma e differenziata posizione della ricorrente a far valere giudizialmente tale interesse per il conseguimento, in caso di accoglimento, del bene-vita sotteso” (T.A.R. Sicilia-Palermo, Sez. I, 8 luglio 2009, n. 1216).

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Risarcimento del danno in caso di mancata aggiudicazione di gara d’appalto

Risarcimento del danno e appalti di pubblici servizi. Il classico criterio risarcitorio del 10% dell’offerta economica nei confronti della partecipante ad una gara d’appalto di servizi illegittimamente pretermessa dall’aggiudicazione deve essere computato avuto riguardo alla componente “comprimibile” dell’offerta economica presentata con esclusione, dunque, degli oneri “incomprimibili” quali, ad esempio, per il costo del personale (T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. III, 22 dicembre 2009 n. 2202).

Contiene, inoltre, importanti principi in materia di risarcimento danno ed individuazione dei criteri per  verificarne i presupposti ed accordarne la liquidazione anche riguardo alla “colpa” della P.A.

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Numero chiuso nelle Università.

Numero e chiuso e Corte di Giustizia Europea.

La Corte di Giustizia ha stabilito che l’unica motivazione che consente di limitare le iscrizioni degli studenti comunitari alle facoltà mediche di un paese UE diverso da quello di appartenenza senza violare le norme del diritto europeo è la tutela della sanità pubblica. In tutti gli altri casi si tratterebbe di una discriminazione indiretta basata sulla nazionalità (C.G.E., 13 aprile 2010, proc. n. C-73/08).

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Provvedimento ex art. 43 T.U. Espropriazioni

Provvedimento di acquisizione sanante ex art. 43 T.U. Espropriazioni e silenzio.

E’ possibile agire con il rimedio del silenzio ex art. 21 bis L. T.A.R. anche nel caso in cui la P.A. non provveda a determinarsi circa una richiesta dell’espropriato per l’emissione dell’atto di acquisizione e liquidazione del risarcimento dei danni (C.G.A., 25 gennaio 2010, n. 73 conferma T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. II, 17 ottobre 2008, n. 1871).

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Rimborso spese legali ai pubblici dipendenti

Rimborso delle spese legali sostenute in procedimenti penali o di responsabilità da pubblici dipendenti. Illegittimo il diniego dell’Amministrazione al rimborso in caso di assoluzione con formula piena anche avuto riguardo alla circostanza che “anche a favore dell’immagine dell’Amministrazione va certamente a refluire il positivo esito del giudizio penale nel quale il ricorrente si è con profitto difeso” (T.A.R. Catania, Sez. III, 8 marzo 2010, n. 471).

La sentenza contiene, inoltre, importanti principi in tema di giurisdizione del G.A. nel caso in cui il dipendente (nella specie professore universitario) svolga anche funzioni assistenziali presso una clinica universitaria. Secondo il T.A.R., inoltre, la richiesta di rimborso ha natura di diritto soggettivo, “nella vigenza di un principio generale dell’ordinamento che intesta al dipendente pubblico il titolo di credito che qui si rivendica, anche prima dell’entrata in vigore dell’art. 18 del D. L n. 67/97 le cui disposizioni possono bene applicarsi al personale delle Università degli Studi (TAR Sicilia, Palermo, sent. n. 3348 del 10/12/2007)”.

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Rottamazione dei ricercatori universitari

Risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro dei ricercatori universitari in possesso del requisito dell’anzianità massima contributiva. Illegittimo l’atto unilaterale dell’Università di recesso dal rapporto di lavoro (T.A.R. Lazio, Sez., ord. 15 aprile 2010, n. 1650).

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Numero chiuso. Anche per il T.A.R. Napoli è fondato il ricorso avverso il diniego di ammissione a Medicina

Numero chiuso. Secondo il T.A.R. Campania “il ricorso presenta profili di fondatezza alla luce del relativamente esiguo margine di punteggio che separa i ricorrenti dall’ultimo dei candidati sinora ammessi (punti 2,25 per ——- e 2,75 per ——), dei possibili ulteriori scorrimenti della graduatoria, dei motivi di ricorso relativi alla procedura di individuazione del numero dei posti, nonché delle censure relative all’erroneità dei quesiti“. Ammessi con riserva i candidati esclusi dalla Seconda Università di Napoli (Sez. IV, ord. 25 febbraio 2010, n. 465) e dalla Federico II (Sez. IV, ord. 25 febbraio 2010, n. 471).

Studio Legale Avvocato Santi Delia