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ADIDA – “SVOLTA DECISIVA” AL TRIBUNALE DI MILANO

Vittoria per i precari di Adida il Ministero condannato alle spese del processo
Il Tribunale di Milano nella persona del Giudice Istruttore Dott.ssa Chiara Colosimo ha accolto il ricorso dell’Associazione Adida patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia; trattasi di una vittoria storica poiché dopo alcuni accoglimenti vi era stata un’inversione di tendenza a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione a cui si erano uniformati tutti i Tribunali compresi quelli di Roma e Milano, che oggi ha invece il coraggio di tornare sui propri passi.
“Forse siamo ad un giro di boa – ha commentato Barbara Borriero coordinatrice nazionale Adida – questa volta non si tratta di un accoglimento di sparuti e piccoli Tribunali della Penisola, ma di una svolta intervenuta in uno dei Tribunali e fori più importanti d’Italia”.
“L’accoglimento riguarda non solo gli scatti di anzianità ma anche il risarcimento del danno – riferiscono gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – il Tribunale ritiene che un lavoratore a tempo determinato sia tale e quale in termini di competenza e professionalità ad uno a tempo indeterminato e non fa distinzioni fra abilitati e non abilitati, equiparandoli finalmente in termini economici”.
Il Tribunale di Milano, riferiscono soddisfatti da Adida, accoglie i diritti dei precari e condanna alle spese del processo il Ministero.

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T.F.A. accolti altri 20 ricorsi. Il T.A.R. Lazio fissa l’udienza finale

 

Riconfermato l’orientamento del Tar del Lazio sulla nota querelle che concerne i tirocini formativi attivi. Altri studenti e precari vengono, dunque, ammessi dal Tar che, dopo una prima battuta d’arresto su alcuni ricorsi collettivi gestiti da altri avvocati, riconferma il suo orientamento positivo.

Il T.A.R. Lazio ha ritenuto tanto delicata e di urgente trattazione la questione che ha fissato le udienze finali di merito dei giudizi per i primi di dicembre. Tutti ammessi sin’ora i centinai di ricorrenti difesi dagli Avvocati Santi Delia & Michele Bonetti.

 

T.F.A.: al via ai ricorsi collettivi per la famigerata classe di francese!

Parte il ricorso collettivo per la classe A245 e A246 (Lingua e civiltà straniera – Francese) del tirocinio formativo attivo, dove ben 25 domande su 60 sono state annullate.

Il MIUR ha provveduto, in questi ultimi giorni, alla terza correzione dei risultati con un ulteriore annullamento di una domanda.

Alcune università hanno, così, deciso di effettuare una nuova prova scritta per tutti coloro che sono risultati ammessi dopo l’ulteriore abbonamento della domanda e per tutti coloro che saranno ammessi con riserva dal Tar.

Contattateci ad segreteria@avvocatosantidelia.it per avere informazioni sul ricorso collettivo.

Si allega, a titolo esemplificativo, l’avviso dell’università di Cassino nonché il comunicato pubblicato sul sito dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” concernente l’integrazione dei risultati dei test preselettivi.

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El triplete al T.A.R. Lombardia: Vittoria a Medicina Inglese di Pavia e alla Statale di Milano

Tre su Tre, le vittorie al T.A.R. Lombardia delle ultime ore. Illegittimo lasciare posti vacati per i corsi di laurea a Medicina. Questi posti vanno assegnati ai ricorrenti.

Titoloni sui giornali Lombardi che così scrivono a tutta pagina

 

Riempite i posti a Medicina! La sentenza del TAR contro l’Unipv

 

Gli studenti italiani esclusi dai corsi a numero chiuso sono legittimati a prendere i posti riservati agli stranieri se questi non sono totalmente coperti. A stabilirlo è ilTribunale Amministrativo Regionale della Lombardia che ha dato ragione a tre aspiranti studenti in Medicina dopo che hanno presentato ricorso contro l’Università di Pavia.

La vicenda ha inizio lo scorso anno, in occasione del test d’ingresso per accedere a Medicina. L’Università di Pavia ha previsto di ammettere 60 studenti residenti in Italia e 40 residenti  all’estero. Le richieste arrivate dall’estero però erano inferiori ai 40 posti messi a disposizione dall’ateneo.

Immediatamente gli studenti italiani esclusi dal test d’ingresso, hanno pensato che i posti vuoti potessero essere ricoperti da loro. Una conclusione a cui l’ateneo non è arrivato, lasciando la situazione così com’era. A questo punto tre aspiranti matricole hanno pensato di presentare ricorso al TAR che ha dato ragione a loro.

Questa è la motivazione della sentenza: in mancanza di studenti stranieri a cui l’università deve riservare posti per favorire lo scambio interculturale, l’ateneo deve assegnare i posti vuoti agli studenti italiani, in modo da garantire il massimo delle potenzialità formative di cui dispone. Secondo il TAR, ciò non rischia di creare un numero di medici maggiore di quello che effettivamente occorre, perché non è detto che tutti gli studenti arrivino a concludere gli studi o che, una volta laureati, esercitino in Italia.

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Il Giornale

Controcampus

 

 

La nostra ultima rivoluzione: ILLEGITTIMA LA PROVA ORALE AL CAMPUS BIOMEDICO.

Mai rassegnarsi ai soprusi. Mai pensare che se l’Amministrazione agisce “così” da anni farà bene a continuare: l’hanno sempre fatto, ci dice un amico o un parente, nessuno si è mail lagnato…sarà corretto “fare così”. D’altra parte, continua l’amico “so tutto” di turno, se a farlo è un Ministero o un’Università non ci può essere illegittimità alcuna.

Niente di più sbagliato. Smettere di lottare, abbandonando l’idea di tutelare i nostri diritti e continuare ad inseguire i nostri sogni, è quanto di più devastante per le aspettative di tutti noi e, in particolare, per i più giovani innanzi al primo concorso di ammissione della loro vita.

La prova orale dei test di ammissione presso i prestigiosissimi Atenei privati, in questo caso del Campus Biomedico, è legittima? E’ corretto decidere il futuro di migliaia di giovani chiacchierando innanzi ai commissari delle Tue aspirazioni di vita e, soprattutto, della Tua famiglia? Di cosa deve discutersi in un colloquio attitudinale se non delle vere aspirazioni del candidato?

Secondo il T.A.R. Lazio “trovano ampio ambito di riscontro e di considerazione i rilievi del ricorrente che, prendendo a riferimento le formulazioni letterali con cui si è espressa la Commissione in sede di giudizio sulle prove orali, si incentrano sulla esistenza di incongruenze, inidonee a dar conto delle ragioni del giudizio espresso“.

L’Università privata è stata condannata dal T.A.R. al pagamento delle spese di giudizio e il ricorrente ammesso a frequentare Medicina in sovrannumero rispetto agli altri colleghi.

Ecco perché….Vi chiediamo, sempre, di crederci perchè siamo noi a difendere i Vostri diritti.

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L’accoglimento dei ricorsi Tfa ed il “concorsone”: dopo un traguardo storico, ci si prepara ad intraprendere una nuova battaglia.

 

Il 26 settembre 2012 ha avuto luogo la prima udienza dinanzi al Tar del Lazio (Sezione Terza Bis) per confermare i ricorsi proposti da coloro che erano stati esclusi dal test per l’accesso al Tfa.

E’ stato totalmente positivo l’esito dell’impresa condotta dal nostro Studio ormai da anni al fianco dei precari della scuola e patrocinatori di migliaia di insegnanti e dell’Associazione ADIDA contro il Decreto Gelmini istitutivo del T.F.A.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, presieduto dal Presidente Franco Bianchi con l’intervento i Magistrati Ines Simona Immacolata Pisano e Paolo Restaino, ha accolto tutti i ricorsi confermando i decreti cautelari con ordinanza motivata.

Barbara Borriero, coordinatrice Adida, riferendosi al fatto che le ordinanze sono state accolte per tutte le università, afferma .

Aggiunge, altresì, la coordinatrice >.

Il conseguimento di questo importante traguardo prova che è illegittimo lasciare che il futuro di migliaia di famiglie sia delineato in base al mero risultato di un test di sessanta domande ove, peraltro, ben venticinque erano errate, come da confessione dello stesso Ministero.

Adida, tuttavia, non è intenzionata a concedere alcuna tregua: la guerra proseguirà ed il nuovo ostacolo preso di mira sarà il c.d. “concorsone” indetto per assumere 11.542 docenti nel biennio 2013-2014, in quanto esso rappresenta un nuovo ostacolo al riconoscimento ai precari della scuola di quanto loro dovuto.

Il mega ricorso che Adida ha in cantiere avrà, appunto, lo scopo di difendere tutti i precari che da anni lavorano nella scuola e ingiustamente sono lesi da questo concorso che non riconosce i loro titoli e il servizio prestato per anni e anni nelle scuole della Repubblica.

Infatti, La Borriero tuona a tal proposito: “Ora Adida punta a impugnare il concorsone con un maxi ricorso. È impensabile che non si riconosca il dovuto a tanti precari che da anni e anni prestano servizio e che hanno fatto il servizio pubblico scolastico italiano”.

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Informazione scuola
Orizzonte Scuola

 

 

Architettura: tutti i posti liberi nelle università italiane! L’effetto micidiale derivante da un cocktail tra la soglia di sbarramento ed un quiz sbagliato.

E’ il caso della facoltà di Architettura, dove il MIUR ha istituito una soglia di sbarramento per l’ingresso unitamente alla proposizione di domande ambigue, fuori programma e troppo difficili.

Ciò ha determinato che in quasi tutte le Università Italiane non è stato raggiunto il punteggio limite stabilito per il test dal ministero, riferisce Michele Orezzi, coordinatore Nazionale dell’UDU, .

E’ per questo che l’Udu annuncia un ricorso collettivo nazionale per tutti gli esclusi chiedendo l’attribuzione e la ridistribuzione dei posti non assegnati.

Nonostante i durissimi colpi inferti lo scorso anno al Ministero dopo l’introduzione dell’illegittima soglia, si continua a perseverare nella politica della chiusura delle Università agli studenti.

Noi siamo al fianco degli studenti e non accettiamo questo sistema barbaro di selezione. Insieme per difendere i Tuoi diritti.

TFA: IL PRESIDENTE DEL TAR DEL LAZIO AMMETTE TUTTI I NOSTRI RICORRENTI ALLA PROVA SCRITTA.

Fino a 25 domande sbagliate su 60, cellulari che squillano e commissari accondiscendenti con chi copia. E’ questo il modo di decidere il futuro lavorativo di migliaia di insegnanti?

Ancora una volta gli “esperti ministeriali” hanno fatto cilecca e la lotteria del numero chiuso è impazzita.

In tantissimi, dopo anni di attesa, di fronte ad un test impresentabile, sono stati disorientati e non sono riusciti a superare una prova iniqua e ingiusta.

Noi diciamo no a questo sistema e, con noi, su questa battaglia, c’è anche il T.A.R. Lazio.

Il Presidente del T.A.R. del Lazio, Domenico Lundini, ha decretato l’ammissione di tutti i nostri ricorrenti esclusi dal test alla successiva prova scritta.

Per gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti – al fianco dei precari della scuola da ormai diversi anni e patrocinatori di migliaia di insegnanti e dell’Associazione ADIDA contro il Decreto Gelmini istitutivo del T.F.A. –  è un segnale importantissimo nella nostra battaglia per il diritto di studiare ed abilitarsi.

“Per noi è stato un lavoro faticosissimo. Il Miur ha convalidato le prove preselettive ad agosto ed ha anticipato ai primi giorni di settembre quelle scritte impedendo agli insegnanti di esercitare il proprio diritto di difesa nei confronti di un concorso palesemente illegittimo. I posti sono ancora vuoti, ci sono delle università e corsi in cui neanche una persona si è collocata in posizione utile. Non può decidersi il futuro di migliaia di famiglie all’esito di un test di 60 domande dove anche 25 erano, per confessione dello stesso ministero, sbagliate”.

Per questo e per difendere i Vostri diritti continueremo a lottare.

Già pronti altri ricorsi per tutelare tutti gli esclusi. ADERISCI

Insieme per DIFENDERE I TUOI DIRITTI. Vai al video

Vedi la presentazione del ricorso TFA, le sue modalità e le schede allegate.

Presentazione ricorso, costi e modalità di adesione

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TAR CALABRIA: ANCHE DOPO UN ANNO I POSTI EXTRACOMUNITARI VANNO ASSEGNATI

E’ passato un anno dal concorso dell’anno accademico 2011/2012 ed a Catanzaro sono ancora liberi 10 dei 16 posti inizialmente riservati ai cittadini extracomunitar.

Dopo l’ennesimo rifiuto ingiustificato dell’ateneo calabrese ad assegnare i posti vacanti, riservati agli studenti non comunitari ed in particolare agli studenti provenienti dall’India, tra il mese di luglio e settembre cinque aspiranti medici presentavano ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. Il primo accoglimento arrivava in pieno agosto e segnava l’immatricolazione più calda dell’anno. Oggi (23 novembre 2012) un nuovo accoglimento nonostante la strenua resistenza dell’Università che pur di non coprire tali posti aveva eccepito la tardività del ricorso.

Il provvedimento del TAR accoglie ancora una volta le nostre tesi e ha concesso agli studenti l’immediata immatricolazione per scongiurare il pericolo di ledere ulteriormente il diritto allo studio, considerando l’imminente inizio del nuovo anno accademico e permettere così un regolare corso di studi.

Dopo  questa nuova vittoria, lo studio legale dell’Avv. Santi Delia non può che augurare alle nuove quattro matricole una brillante carriera accademica.

Vedi il nostro provvedimento vittorioso.

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia