Daily Archives: 25 Maggio 2012

Un’altra vittoria contro le facoltà che non hanno correttamente ampliato del 10% i posti messi a disposizione!

L’Università di Genova, come meglio indicato nell’Ordinanza allegata, non aveva correttamente ampliato del 10% i posti. Ancora una volta il TAR del Lazio ha provveduto iscrivendo in sovrannumero i nostri ricorrenti.

Si legge, infatti, nel provvedimento predetto “Considerato che i motivi di censura dedotti con i motivi aggiunti non appaiono manifestamente infondati nella parte in cui si deduce il mancato ampliamento del 10% dei posti disponibili per il Corso di laurea in medicina e chirurgia in quanto, nello specifico caso in esame, l’Ateneo resistente aveva comunque previsto nell’art.10 del Bando che i posti non coperti dagli studenti extracomunitari (nel caso di specie, 14) sarebbero stati comunque assegnati per scorrimento agli studenti comunitari; rilevato, quindi, che contrariamente a quanto affermato dall’amministrazione – che non ha svolto specifiche difese atte a contrastare i motivi aggiunti- l’Ateneo di Genova non appare avere integralmente coperto i 27 posti disponibili avvalendosi del previsto incremento del 10%, sicchè in relazione ai posti ancora disponibili all’esito dello scorrimento della graduatoria che ha portato all’ammissione dei candidati fino al 328° posto, è possibile ovviare al pregiudizio grave ed irreparabile lamentato dalla ricorrente, collocata al 330 posto, disponendone l’ammissione con riserva al corso di Laurea in questione”.

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VITTORIA AL TAR CAGLIARI SUI TRASFERIMENTI

Fonte: NONUMEROCHIUSO.IT

T.A.R.: SI alla libera circolazione degli studenti in ambito europeo.

Accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti: illegittima la scelta del MIUR e degli Atenei italiani di far rifare il test di ammissione a chi chiede il trasferimento.
Uno studente belga al secondo anno del corso di studi in Medicina che vuole trasferirsi in Italia con la sua famiglia può qui continuare la propria carriera accademica? Non secondo il Ministero dell’Istruzione italiano e le Università del bel Paese.
Se vuole trasferirsi, gli è stato risposto, dovrà sostenere e superare il test di ammissione. Solo se riuscirà a rispondere a domande sulla “grattachecca” o sulla derivazione del “Grande Fratello”, potrà continuare i propri studi.
Secondo il T.A.R. Cagliari, tuttavia, “il sistema nazionale deve consentire anche l’accoglienza – in corso di studi- di studenti che hanno svolto un “periodo universitario” in altra analoga università europea, previo espletamento della prova di ingresso (articolata secondo l’ordinamento locale), come nel caso di specie si afferma compiuto dalla ricorrente a Bruxelles. E non può impedirsi la mobilità sul territorio (nucleo essenziale del principio comunitario di libera circolazione e di soggiorno di cui all’art. 165 del TFUE – già: art. 149 TCE-)”.
Onerare gli studenti a risottoporsi ad un test di ammissione, peraltro criticatissimo da più fronti per le sue caratteristiche, “concretizza un ostacolo al principio definito dal Trattato, espressamente rivolto ad incentivare il riconoscimento dei “periodi di studi” svolti all’estero”.
Si tratta, commentano gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, di una importantissima decisione dei giudici cagliaritani che apre le porte al nuovo mercato comunitario degli studi e del sapere. In un momento di assai nota difficoltà congiunturale della Regione europa è fondamentale che con sempre più forza vengano riaffermati i principi cardine del Trattato di Roma ed esplorate nuove opportunità di sviluppo e crescita per i giovani.

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia