Daily Archives: 29 Giugno 2012

Numero chiuso 2012/2013: ecco tutte le novità

Test unico per medicina e odontoiatria, graduatoria su più sedi aggregate in ambito extra-regionale, punteggio minimo di ammissione per gli extracomunitari.

Ieri la conferma ufficiale con la pubblicazione, allo stato solo sul sito istituzionale del Miur, del D.M. 28 giugno 2012 rubricato “Modalità e contenuti prove di ammissione corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2012/2013”.

All’art. 1 si legge che sono previste aggregazioni di sedi universitarie con graduatorie comuni secondo l’ordine di punteggio dei candidati “ampliando la sperimentazione già effettuata nel precedente anno accademico”.

La novità più rilevante è rappresentata dall’aggregazione “sperimentale” di “tutte le sedi” ai fini della compilazione della graduatoria.

Messina, ad esempio, è aggregata a Catania, Catanzaro Magna Graecia, Palermo.

A differenza di quanto avvenuto l’anno passato, quindi, la graduatoria tra tali Università sarà unica ragion per cui non potrà verificarsi che un candidato rimanga escluso a Palermo con un punteggio che, a Messina, era invece sufficiente per ottenere l’ammissione.

Le differenze di punteggio tra queste sedi sono state tutt’altro che poco rilevanti.

Quest’anno (2011/12) l’ultimo ammesso a Messina ha totalizzato il punteggio di 38,50. A Catanzaro 40; a Palermo 40,25. A Catania addirittura 44,50.

Per comprendere quanto importanti siano le differenze, basta rilevare che l’ultimo amesso a Messina avrebbe ottenuto, a Catania, la posizione n. 725 in graduatoria ad una distanza siderale dall’ultimo degli ammessi (391).

Il regolamento di attuazione prevede una rigida scansione delle opzioni, al fine di favorire gli scorrimenti.

I vincitori, dal 17 al 19 settembre, dovranno “provvedere all’immatricolazione presso gli Atenei in cui risultano assegnati (…) e la mancata immatricolazione costituisce rinuncia all’immatricolazione”. Per i successivi scorrimenti, sino all’esaurimento dei posti, il termine è sempre di 3 giorni per curare l’iscrizione ed esprimere l’opzione.

Lo scorso anno, nelle sedi in cui si è attuata la sperimentazione, abbiamo verificato quanto illegittimo possa essere il regime delle decadenze e delle opzioni e il T.A.R., ancora una volta, ha dato ragione alle nostre tesi.

La scelta sembra sposare le idee che avevamo recentemente esposto a commento di una decisione del T.A.R. Lazio (cfr., in particolare, nota 31).

E’ chiaro, tuttavia, che la scelta non è ancora conforme alle indicazioni del Consiglio di Stato che, appena qualche giorno fa, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione circa la necessità di elaborare una graduatoria unica per tutti gli Atenei.

Sarà, nuovamente, test unico per i corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria.

La scheda anagrafica che i candidati dovranno compilare nel giorno del test, conterrà l’indicazione, da compilare obbligatoriamente, circa la scelta tra Medicina o Odontoiatria e/o, “se l’interesse è per entrambi i corsi, l’indicazione in ordine preferenziale tra i due”. Il D.M. precisa che “l’omessa indicazione rende di fatto impossibile la relativa immatricolazione”.

Confermato (rispetto all’anno passato ma diverso rispetto al 2009/2010 e alla norma che entrerà in vigore dal prossimo anno accademico sul valore del voto di diploma) il criterio di preferenza in ipotesi di punteggio eguale giacchè, secondo il D.M., “per i corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia e in odontoiatria e protesi dentaria e per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica”.

Confermata la proporzione tra le materie oggetto di prova che restano sempre “relative agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica”. Smentita la scomparsa della “cultura generale” per far spazio alla “logica”.

Confermata la soglia minima di 20 punti per essere ammessi al Corso di Laurea.

La disposizione, se ne è avuto prova lo scorso anno accademico, sembra incidere, almeno tra il contingente dei comunitari, solo sulla legittimazione a ricorrere avverso l’esclusione dal novero degli ammessi. Chi ha totalizzato meno di 20 punti avrà anche tale ulteriore problema da affrontare nello spiegare le proprie doglianze innanzi al T.A.R.. Almeno a memoria di chi scrive, in nessuna delle graduatorie di tutti gli Atenei d’italia vi è mai stato alcun soggetto ammesso che avesse totalizzato meno di 20 punti.

Il successivo comma, ed è questa la vera novità, estende tale soglia di punteggio minimo anche agli extracomunitari. Ciò significa che saranno assai numerosi i posti che si renderanno vacanti a seguito delle prove di ammissione, stante almeno i risultati degli ultimi anni. Presso l’Ateneo de L’Aquila, ad esempio, uno degli studenti extracomunitari ammessi aveva ottenuto un punteggio inferiore all’ultimo studente comunitario nella sua graduatoria.

Dopo le vittorie al T.A.R. Lazio sull’introduzione di tale soglia, si “vociferava” che tale nuovo paletto sarebbe stato introdotto con Legge. Così non è stato.

Si chiude, almeno per Medicina, la querelle circa la possibilità che tali posti, eventualmente rimasti vacanti, vengano assegnati ai comunitari. Il D.M. in commento, nell’allegato 1, chiarisce che “i posti eventualmente non utilizzati nella graduatoria dei cittadini extracomunitari residenti all’estero, verranno utilizzati per lo scorrimento della graduatoria dei cittadini comunitari e non comunitari di cui all’articolo 26 della legge 189 del 2002, qualora previsto nei successivi decreti di programmazione“.

Tale previsione è, in effetti, presente nel solo Decreto di programmazione di MEDICINA. Nulla invece è disposto per Odontoiatria e Professioni sanitarie.

Nonostante i recenti arresti giurisprudenziali il MIUR ha concesso tale possibilità solo ove l’offerta degli Atenei è risultata inferiore rispetto al fabbisogno del SSN.

D.M. 28 giugno 2012, n. 196

Vai al weblog per tutti gli approfondimenti

CHIUSI GLI SCORRIMENTI DOPO LE VITTORIE CONTRO L’UNIVERSITA’ DI MESSINA: DENTRO L’ULTIMO NOSTRO RICORRENTE ANCHE AD ODONTOIATRIA

Si sono chiusi gli scorrimenti attivati dall’Università di Messina in ottemperanza alle numerose sentenze di condanna con le quali il T.A.R. Catania e il Consiglio di Stato avevano ordinato all’Ateneo peloritano di occupare tutti i posti comunque rimasti vacanti.

Prima di tali vittorie l’ultimo ammesso a Medicina era il candidato collocato alla posizione n. 244 con il punteggio di 39,50.

Oggi l’ultimo fortunato (giacchè l’intero carrozzone dei test è, come non ci stancheremo di ribadire, una vera lotteria) è lo studente n. 274 con il punteggio di 38,50.

Per Odontoiatria, invece, prima della storica ordinanza del Consiglio di Stato (la prima in assoluto del Giudice d’appello in Italia), l’ultimo candidato ammesso era stato il n. 59 con il punteggio di 39,25.

Oggi l’ultimo ammesso è la nostra ricorrente collocata alla posizione n. 90 con il punteggio di 38,25.

La battaglia, tuttavia, non è ancora finita.

Tra poco più di 10 giorni (il 13 luglio) il T.A.R. Lazio si esprimerà definitivamente sulla mancata assegnazione dei 22 posti in più nel corso di laurea in Medicina. Se verrà confermato quanto già favorevolmente deciso in sede cautelare, vi potrebbero essere numerossimi nuovi ricorrenti ammessi.

Il 12 dicembre, invece, il C.G.A. si esprimerà definitivamente sulla vicenda dell’anonimato e sulla gestione della prova da parte dell’Ateneo di Messina nel corrente anno accademico.

Forse già prima di tale data, inoltre, la Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità dell’attuale sistema di gestione della prova di concorso. In ipotesi di accoglimento della questione e dichiarazione di illegittimità costituzionale della L.n. 264/99, potranno sperare nell’ammissione tutti i nostri ricorrenti dell’a.a. 2011/12 che con il loro punteggio sarebbero stati ammessi presso un altro Ateneo.

Studio Legale Avvocato Santi Delia