ESAME DA AVVOCATO, PROVE SCRITTE 2013: IL TAR LAZIO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI

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Dopo il TAR Lombardia e il TAR Calabria ora è il TAR Lazio a non lasciare dubbi sull’obbligo di motivazione nei giudizi espressi dalle sottocommisisoni negli esami di abilitazione forense. I Giudici di Via Flaminia confermano l’orientamento espresso anche in accoglimento dei nostri ricorsi dell’anno passato.

Con una recentissima ordinanza, il T.A.R. Lazio ha chiarito che “il solo voto numerico non è sufficiente a palesare le ragioni del giudizio espresso sull’elaborato e, prendendo spunto da quanto stabilito dall’art. 46, co. 5 L. n. 247/2012 di riforma dell’’ordinamento forense specificano che la mancanza della motivazione “impedisce al candidato di conoscere i motivi alla del giudizio negativo, anche al fine di migliorare la propria preparazione, e preclude il sindacato sull’attività della commissione, pur nei limiti dei vizi censurabili”.

Il T.A.R., quindi, pone l’attenzione su una funzione essenziale che ogni esame deve svolgere ossia quella di mettere il candidato in condizioni di migliorare la propria preparazione per colmare quelle lacune che gli hanno impedito il superamento dell’esame.

In sostanza anche i giudici romani con un’ordinanza assolutamente ineccepibile ricordano alle commissioni d’esame che la motivazione dei giudizi non costituisce una scelta discrezionale che può anche essere omessa, ma rappresenta un obbligo di legge a cui le stesse non possono distogliersi.

La decisione del TAR Lazio rappresenta certamente un importantissimo precedente in materia e conferma la corretta intuizione di spostare innanzi giudizi al T.A.R. Lazio ove sussiste questa più ragionata posizione giurisprudenziale.

Avv. Santi Delia

Avv. Rosario Cannata


   

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