Daily Archives: 19 Gennaio 2015

scolastico

– TFA II° CICLO – RICORSO PER OTTENERE L’INSERIMENTO IN SOPRANNUMERO DEGLI IDONEI NON VINCITORI

LA STORIA DEL CONTENZIOSO SUGLI IDONEI NON VINCITORI NEL T.F.A.

A.D.I.D.A. e i suoi legali, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, hanno dimostrato sul campo di essere i pionieri ed i primi sul Tirocinio Formativo Attivo.

Nel precedente ciclo di T.F.A. gli idonei rimasti non vincitori, non hanno potuto spendere in nessun modo tale idoneità. Per qualcuno, tuttavia, grazie alla via giudiziale da noi ideata, si ottenne l’ammissione.

Nel “lontano” 2013, era stato proposto un caso-pilota presso un’università romana dove erano rimasti posti disponibili; il nostro ricorrente era rimasto escluso in un altro Ateneo pur avendo ottenuto un punteggio idoneo a superare la c.d. soglia d’ingresso.

Il Tar del Lazio ha ritenuto che <i concorsi per l’ammissione al TFA devono considerarsi “a numero chiuso” e, pertanto, il ricorso non appare manifestamente infondato avuto riguardo alle censure di violazione degli artt. 3,34 e 97 Cost, che sono stati ritenuti inficianti le norme regolatrici dell’ammissione al numero chiuso nelle altre Facoltà dove ciò è previsto per mancata previsione di una graduatoria nazionale, che all’allegato pregiudizio grave ed irreparabile è possibile ovviare disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente a frequentare il TFA, classe A037 presso l’Università Europea di Roma, in cui risultano posti disponibili>.

Pertanto, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ritiene di “ovviare disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente a frequentare il TFA”.

I principi portati avanti dagli avvocati di Adida e La Voce dei Giusti contro il numero chiuso sono stati, dunque, trasposti per il campo degli insegnanti.

CHI SONO I SOGGETTI OGGI LESI E CHI PUO’ AGIRE SULLA BASE DI TALI PRINCIPI.

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Concorso a cattedra 2012: avevano diritto a partecipare anche i laureati dopo 2001/02. La nostra vittoria sui requisiti di accesso

Il Consiglio di Stato, con provvedimento del 16 gennaio 2015, ha chiuso definitivamente, con sentenza di merito, la nota questione concernente l’impossibilità di alcuni aspiranti docenti a partecipare al c.d. “Concorsone della scuola”, accogliendo il ricorso patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia ed Umberto Cantelli, patrocinatori anche delle associazioni Adida e La Voce dei Giusti.

“Trattasi di una vittoria che ribalta completamente l’orientamento di primo grado e che mette fine alla questione di tutte quelle centinaia di persone ammesse con riserva e che attendevano questo momento” – a parlare sono gli avvocati Bonetti e Delia, che spiegano come il Consiglio di Stato abbia accolto la loro tesi su un’ingiustificata disparità di trattamento tra candidati che hanno conseguito la laurea entro l’anno accademico 2002-2003, ammessi al concorso a cattedre, e candidati che hanno conseguito identica laurea negli anni accademici immediatamente successivi, ma entro la scadenza del termine per la presentazione della domanda.

Per gli avvocati e per il Consiglio di Stato il bando, ora annullato, ha impedito la partecipazione al concorso a tutti i candidati più giovani in possesso di diploma di laurea successivo agli anni 2008-2009 e ai quali è rimasto interdetto qualsiasi percorso abilitante.

Un ulteriore muro abbattuto a favore dei giovani.

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Per tutti gli aspiranti studenti di Medicina che hanno partecipato al test e non solo per i ricorrenti

Lo scorrimento delle graduatorie per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria il cui test si è svolto l’8 aprile 2014 è ancora in fase di scorrimento.

Sembrerebbe, che dopo la scorsa conferma di interesse, il Cineca ogni settimana, finché non saranno esauriti i posti, aggiornerà gli scorrimenti e, se si confermerà l’interesse, si potrà aspirare ad un posto in graduatoria.

La conferma di interesse è particolarmente consigliabile a coloro che non hanno esperito ricorso o che aspirano a sedi (opzioni) ove l’accesso è normalmente consentito con punteggi bassi.

A nostro avviso e ad avviso della giurisprudenza, una dichiarazione d’interesse siffatta non è legittima e potrebbe determinare che soggetti con un punteggio utile (anche alla fine degli scorrimenti) per collocarsi in graduatoria si vedano superare da altri che hanno fatto la dichiarazione d’interessi.

A nostro avviso, in questo caso, vi è la possibilità di richiedere l’ammissione soprannumeraria.

Questa nuova tipologia di ricorso è diretta a studenti che non hanno effettuato ricorso fino ad oggi e, dunque, non ammessi in sovrannumero.

Per maggiori info su tale ricorso scrivi a: santi.delia@avvocatosantidelia.it

Bonus maturità: arriva il primo sigillo del Consiglio di Stato. Ora si attende la pronuncia finale del T.A.R. Lazio

Con provvedimento del 29.12.2014 il Consiglio di Stato ha espresso il parere che l’istanza cautelare d’ammissione di un nostro ricorrente colpito dalla nota vicenda del bonus maturità debba essere accolta.

Trattasi del primo provvedimento del Consiglio di Stato in sede consultiva che ha riconosciuto l’illegittimità della condotta ministeriale del 2013/2014 ove il bonus maturità fu prima dato e poi levato lo stesso giorno della prova.

magistratura

Il concorso per l’accesso in magistratura: con il nuovo bando nuove inaccettabili irregolarità

Le nuove regole per l’accesso in magistratura prevedono un percorso facilitato per i praticanti dell’Avvocatura dello Stato.

Il bando per 340 posti indetto con il Decreto Ministeriale del 5 novembre 2014 stabilisce infatti che possono essere ammessi direttamente alle prove concorsuali per l’accesso in magistratura senza passare per le lunghe e costose scuole di specializzazioni legali non solo coloro che abbiano fatto uno stage formativo in un ufficio giudiziario, ma anche coloro che abbiano svolto il tirocinio presso l’Avvocatura statale se aventi i seguenti requisiti: meno di trent’anni, un voto di laurea superiore a 105/110 o una media di 27/30 in alcuni esami.

Secondo noi ciò costituisce una discriminazione inaccettabile per i praticanti degli studi privati e delle altre amministrazioni pubbliche (come le avvocature della Banca d’Italia e quelle dell’Inps). 

Per tale ragione il nostro Studio, già contattato da numerosi partecipanti alle prove scritte del precedente concorso per l’accesso in magistratura a seguito della denuncia dell’ingresso nelle aule d’esame di codici e testi non consentiti (http://www.avvocatosantidelia.it/2014-04-04-18-14-41/magistratura-2014-sospensione.html), sta valutando l’opportunità di preparare un ricorso collettivo contro quella che è stata definita da molti una nuova “inaccettabile discriminazione”.

Studio Legale Avvocato Santi Delia