Daily Archives: 13 Giugno 2015

dirittosanitario

TFA: vittoria in CDS sulla bocciatura all’orale.

Il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 2166/2015 ha riammesso al TFA un ricorrente, difeso dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli, che era stato bocciato alla prova orale e che si era visto sfumare ogni possibilità di abilitazione pur avendo superato brillantemente sia la prova preselettiva che la prova orale.

Un altro importante obiettivo raggiunto” commenta l’Avvocato Michele Bonetti “abbiamo portato alla luce le irregolarità del concorso per l’ammissione al TFA che, anche quest’anno è stato segnato da importanti vizi”.

Il Collegio, difatti, ha ritenuto i criteri di valutazione della prova non sufficienti a giustificare un esito negativo della stessa, asserendo che “tenuto conto della non comprensibilità, in difetto di dettagliati criteri di valutazione presupposti, del giudizio negativo sulla prova orale del candidato, espresso con voto numerico di poco inferiore alla soglia minima di ammissibilità, a fronte dell’alto punteggio complessivo riportato dall’odierno appellante in relazione ai restanti parametri valutativi […], l’appello cautelare unitamente all’istanza di primo grado merita accoglimento ai limitati fini della rinnovazione della prova orale del candidato”. Il candidato ha risostenuto la prova ed è stato ammesso.

Il difetto di dettagliati criteri ha fatto in modo che si ripresentasse lo stesso scenario già eccepito nei ricorsi per i TFA e i PAS degli anni passati, nonché nel concorso docenti del 2012 quando, nonostante il concorso nazionale, i criteri venivano determinati su base locale.

Ancora una volta, pertanto, i criteri di valutazione rappresentano l’oggetto di aspre contestazioni in quanto fonte di difformità nei giudizi. L’assenza di un criterio unitario ed oggettivo crea disparità di trattamento, accentuata di fronte ad una prova orale di per sé già caratterizzata da ampia discrezionalità della commissione, rendendo l’ammissione al TFA un’ardua aspirazione.

Questa ulteriore determinazione del Consiglio di Stato” riferisce l’Avvocato Michele Bonetti “deve essere un segnale importante per il Ministero che deve fissare dei criteri precisi ed oggettivi per non lasciare al caso ed alla discrezionalità di una manciata di commissari la vita professionale degli insegnanti”.

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Orizzonte scuola

professionisanitarie

Cade anche il muro dei test d’accesso in Professioni sanitarie a Tor Vergata

Il Consiglio di Stato, sezione VI, Presidente Dott. Giuseppe Severini, in data 10 giugno ha accolto un ricorso semi-collettivo presentato da alcuni studenti che aspiravano ad accedere al corso di laurea in Professioni Sanitarie di Tor Vergata per le varie opzioni (infermieristica, fisioterapia, radiologia). Un altro mattone dopo l’accoglimento del ricorso UDU su Catanzaro, SUN, Federico II e tanto altro.

Ancora una volta, dopo l’accoglimento del maxi ricorso UDU per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia, siamo riusciti ad estendere nostri principi anche ad altri corsi di laurea. Sempre avanti.

dirittoscolastico

Stabilizzazione dei Dirigenti scolastici

Carissimi,
Vi rimetto questo link 
inerente alla campagna da me effettuata per i precari della scuola al fine che possiate avere delle primissime informazioni in merito alla stabilizzazione per la vostra procedura.

A chi è rivolto.

A tutti coloro che pur essendo stabilizzati come insegnanti svolgono da numerosi anni, a seguito di contratti a tempo determinato rinnovati da oltre 36 mesi, le mansioni di dirigente scolastico con l’amministrazione e pertanto possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro.

Obiettivo del ricorso.

Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l’intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine.

Alla luce della sentenza della Corte di Giustizia europea e di una interpretazione rivolta ad altri settori oggi si può chiedere la stabilizzazione per l’abuso dei contratti a tempo determinato.

Prima di adire il Tribunale Ordinario, in veste del Giudice del Lavoro, dovrete impugnare tutti i contratti intervenuti con l’università mediante raccomandata a.r. entro il termine di 120 giorni dall’ultima scadenza e nei successivi 180 giorni depositare il ricorso innanzi la competente sede giurisdizionale.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia