Daily Archives: 23 Giugno 2015

dirittosanitario

Borse di studio ex specializzandi: Tribunale Roma riapre porte ai risarcimenti

 

Il Tribunale di Roma, in soli 8 mesi, ha accolto il ricorso dell’Avvocato Santi Delia e condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri a pagare oltre 30.000 euro di risarcimento per le borse di studio non pagate agli ex specializzandi.

In esclusiva l’intervista all’AdnKronos Salute

Roma, 23 giu. (AdnKronos Salute) – Una sentenza del Tribunale di Roma riapre le porte ai ricorsi per gli ex specializzandi in medicina, per ottenere i risarcimenti. Secondo i giudici, “la prescrizione per il ricorso si può interrompere visto che le richieste di pagamento inviate ai ministeri della Salute e dell’Istruzione valgono anche nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri, anche in considerazione dell’incertezza che ha caratterizzato il quadro giurisprudenziale sulla questione“. Lo spiega all’Adnkronos Salute l’avvocato Santi Delia, che insieme al collega Michele Bonetti, ha seguito la causa civile di un medico, che ha frequentato la specializzazione fra l’85 e l’87 senza percepire nè borsa di studio nè remunerazione.

I giudici gli hanno dato ragione, condannano la presidenza del Consiglio a pagare.

Gli specializzandi – afferma Delia – avrebbero potuto interrompere la prescrizione, che è oggi il problema concreto ed insuperabile di migliaia di ex giovani medici, inviando le note interruttive non solo alla presidenza del Consiglio (che è l’unico soggetto legittimato al rimborso) ma anche agli altri ministeri. Ciò vuol dire che per migliaia di specializzandi si riaprono le porte dei risarcimenti“. Inoltre, il Tribunale di Roma, “di fatto competente in via esclusiva sul tema – prosegue il legale – ha accolto la tesi che il giudizio in questione può essere proposto con lo speciale rito ‘abbreviato’ abbattendo così i tempi di decisione da 5-7 anni a 8 mesi, quanti ne sono serviti in questo caso“.

Il Tribunale ha anche stabilito – prosegue Delia – che gli interessi legali dei risarcimenti sono stati riconosciuti non dalla proposizione del ricorso (2014) ma dalla prima nota di messa in mora del 2002“. Si stima che siano ancora interessati a richiedere il rimborso per gli anni di formazione post laurea “circa 50 mila medici, che si sono specializzati dal 1983 al 1991“. Pur se la sentenza del Tribunale di Roma riapre le porte ai risarcimenti, rimane valido il limite del 2009 per le richieste di rimborso per gli ex specializzandi: chi si è mosso dopo questa data, ha perso la possibilità di far valere il diritto.

Vai alla rassegna stampa

Il Tempo

Focus

Panorama

Corriere.it: Aspiranti medici specializzandi: dal Consiglio di Stato nuovo schiaffo al MIUR

Roma, 23 giugno 2015 – Il Consiglio di Stato con l’Ordinanza 2668 del 17 Giugno 2015 della Sezione Sesta ha respinto l’appello del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca contro il Tar Lazio sugli specializzandi e lo ha condannato al pagamento delle spese del processo. Gli specializzandi ammessi nei mesi precedenti nei reparti delle Università di Palermo, Messina, Milano, Pavia e Siena possono continuare il loro percorso formativo. A darne notizia sono gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, patrocinatori del ricorso al T.A.R. Lazio promosso dalla Funzione Pubblica Cgil Medici. “A seguito di un errore nella stesura delle regole concorsuali, relative alle graduatorie del concorso per diventare medici specializzandi, a causa dell’omessa graduazione tra le varie scuole di specializzazione indicate, dottori che avevano un punteggio utile per l’ingresso si sono ritrovati in una scuola da loro non ambita, pur avendo punteggi superiori agli altri. In questo modo, ad esempio, persone che avevano di fatto vinto il concorso e che volevano fare i cardiologi, per un errore del bando, si sono trovate a diventare degli otorini”, affermano gli avvocati Delia e Bonetti. Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil Medici, “ancora una volta abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento politico-giudiziario nei confronti di questi medici giovani che avevano vinto con sentenza del Tar del Lazio, che ad oggi ha accolto solo queste particolari ipotesi. Ma il Miur, guidato dal Ministro Giannini, ha perso anche al Consiglio di Stato ed è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali. La nostra battaglia per il diritto alla formazione specialistica dei medici continua”, conclude Cozza.

 

 

Rassegna stampa

Corriere.it

Sole 24 ore

Quotidiano sanità

Studenti

Uninews24

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia